il posto delle parole
livio partiti
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Un podcast culturale quotidiano che propone conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori. Ogni episodio offre un confronto diretto con chi scrive, approfondendo temi e storie legate alla letteratura. Il motto del programma è "ascoltare fa pensare", sottolineando la vocazione riflessiva e dialogica del format. Un appuntamento per chi ama la lettura e desidera scoprire nuove voci del panorama letterario.
Epizode
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Ivan Villa "Notti collassate... grugniti a colazione" 19.10.2026 12minIvan Villa"Notti collassate... grugniti a colazione"NeP EdizioniC’è un momento, nella vita di ogni genitore, in cui la Patagonia sembra una meta ragionevole. Ivan Villa lo conosce bene: al centro del suo libro ci sono le avventure e disavventure di un padre alle prese con tre figlie di tredici, quattordici e quindici anni. Tre adolescenti insieme, sotto lo stesso tetto, con un solo bagno a disposizione la mattina. nepedizioniIl libro procede per brevi racconti, piccoli quadri di vita familiare dove tragitti interminabili verso la scuola o gli allenamenti, conti da far tornare, sveglie e bagni occupati diventano materia narrativa. E poi la lingua, che cambia più in fretta delle taglie: un vocabolario in perenne aggiornamento, con parole come flexare e ghostare, mentre a colazione la conversazione si riduce a qualche grugnito. La scrittura di Villa ha un passo tutto suo, fatto di dialoghi rapidi, parentesi, elenchi, citazioni e continui cambi di ritmo, e passa con naturalezza dalla comicità alla malinconia. Non mancano rimandi letterari che vanno da Bukowski a Borges, ma il cuore resta la famiglia, con i suoi imbarazzi, i silenzi e quella distanza che si allarga proprio mentre l’affetto cresce. Un libro che fa sorridere genitori, insegnanti ed educatori, e che ricorda come crescere sia un’impresa che si fa in due: chi cresce e chi sta a guardare, un po’ sfinito. “notti collassate…grugniti a colazione”: genitorialità e adolescenza raccontate con ironia nel libro di ivan villa Ivan Villa lavora con bambini e ragazzi, “in ogni ordine e disordine di scuole”. Per l’infanzia e l’adolescenza ha scritto Brr… Che storie! (Emme Edizioni, 2019), Prima media, mi conviene andare bene! (Lapis, 2021) e Le vertigini dello stambecco (Lapis, 2025). È anche autore di rebus, cornici concentriche e crittografie per La Settimana Enigmistica, con premi e riconoscimenti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Daniela Marcheschi "La biblioteca di Collodi" 19.10.2026 19minDaniela Marcheschi"La biblioteca di Collodi"Libri e passioni del papà di PinocchioBibliotheka Edizioniwww.bibliotheka.itÈ possibile ricostruire la biblioteca di Collodi guardando ai suoi studi e alle citazioni presenti nei suoi articoli e nei suoi libri. Il suo è il sapere di un uomo colto e aperto agli stimoli del suo tempo. Il papà del burattino più famoso d'Italia conosce la Bibbia e i classici, predilige la letteratura eroicomica e i favolisti, il melodramma e i Macchiaioli. Soprattutto, apprezza Dante, il Poeta che per l’800 risorgimentale incarna l'identità italiana. I suoi scritti lo richiamano continuamente e lo stesso Pinocchio è intessuto di innumerevoli riferimenti all’opera dantesca. Eppure il papà di uno dei più grandi capolavori della letteratura per l'infanzia viene considerato geniale, per l'appunto, solo per l'immortale burattino.Daniela Marcheschi, con raffinata intelligenza e acuminato spirito critico, smonta tale affermazione, proponendo un nuovo, quanto originale profilo di Carlo Collodi.Daniela MarcheschiStudiosa di letteratura e antropologia delle arti, ha insegnato, fra le altre, nelle Università di Uppsala, Salamanca, Firenze; attualmente è in forza al CEG-Universidade Aberta di Lisbona.Dopo gli studi alla Scuola Normale di Pisa e all’Institut d’Études Françaises di Avignone con René Girard, ha formato il suo originale pensiero critico nella frequentazione di esponenti della cultura internazionale: da Carlo Dionisotti, Eugenio Montale, Giuseppe Pontiggia a Birgitta Trotzig, Richard Weisberg, Darko Suvin.Presidente Comitato Tecnico-Scientifico della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.Presidente dell’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Lorenzini, ha curato i Meridiani Mondadori di Collodi, Pontiggia e Rodari.Collabora con l’inserto domenicale del Sole 24Ore. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Roberta Cortella "La scuola che cammina" 18.10.2026 12minRoberta Cortella"La scuola che cammina"Strade maestre.Una classe a piedi lungo l'Italiaediciclowww.ediciclo.it«Vi porteremo con noi, nei boschi, lungo i sentieri, nei piccoli paesi, sotto la pioggia, attorno a un falò. Tra risate, crisi, lezioni inattese, inciampi, confidenze, passi condivisi. Questa è la nostra scuola. Quella che cammina.» Orvieto, un mattino di settembre. Otto adolescenti tra i diciassette e i diciannove anni si mettono in cammino insieme a due guide ambientali escursionistiche e a un’insegnante di lingue straniere che lascia la cattedra per un anno.Nasce così Strade Maestre, un progetto didattico «troppo folle per essere preso sul serio»: un intero anno scolastico a piedi in giro per l’Italia, duecentoventitré giorni dall’Umbria al Friuli Venezia Giulia, scendendo in Sicilia e risalendo lo Stivale, con i libri sostituiti da tablet ricaricati la sera e le lezioni tenute a cielo aperto o sotto il tetto di un ostello, di una parrocchia e di un teatro. Roberta Cortella racconta gli entusiasmi, le crisi e le fatiche del gruppo, e il supporto a distanza dei genitori rimasti a casa, filtrando le voci in presa diretta di una tribù nomade che intende dare gambe alle utopie. Ne nasce il diario dell’epico anno scolastico di una classe itinerante e senza pareti, «in cui il sapere nasce dai luoghi attraversati e dalle esperienze vissute».Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Yasmina Melaouah "Ann d'Inghilterra" Julia Deck 18.10.2026 17minYasmina Melaouah"Ann d'Inghilterra"Julia DeckEdizioni Adelphiwww.adelphi.itTradurre una madre. Yasmina Melaouah e Ann d’Inghilterra.Quando un libro vince un premio, i riflettori cadono sull’autore. Il Posto delle Parole questa volta ha scelto di guardare dall’altra parte, verso chi quel libro l’ha fatto arrivare a noi parola per parola. Il 17 ottobre, ad Alba, Ann d’Inghilterra di Julia Deck (Adelphi) ha vinto la XVI edizione del Premio Lattes Grinzane. La voce italiana di quelle pagine è di Yasmina Melaouah, ed è con lei che abbiamo parlato.Per Il Posto delle Parole, Julia Deck non è un nome nuovo. Prima di questo libro, i suoi romanzi erano arrivati in Italia anche grazie a Prehistorica Editore, che ha pubblicato Sigma nel 2022 e Proprietà privata nel 2025, nella collana Ombre lunghe. Sono due libri molto diversi da Ann d’Inghilterra. Sigma è un thriller sul potere e sul controllo dell’arte; Proprietà privata è una satira feroce della vita di quartiere e del desiderio di proteggersi dagli altri. Entrambi sono stati raccontati nel nostro podcast. Ritrovare oggi l’autrice premiata con il suo libro più intimo significa chiudere un cerchio, e aprirne un altro attraverso la voce di chi l’ha tradotta.Melaouah non è una presenza qualsiasi nella cinquina del Lattes. Tra i cinque finalisti scelti dalla giuria presieduta da Loredana Lipperini, due libri portavano la sua firma: quello di Deck e Disertare di Mathias Énard (e/o). Sono due scrittori lontanissimi per ritmo e respiro, passati dalla stessa mano. È un dettaglio che dice molto su cosa significhi tradurre a questo livello. Non si tratta di applicare un proprio stile, ma di cambiare pelle da un libro all’altro: la frase lunga e stratificata di Énard da una parte, la scrittura asciutta e precisa di Deck dall’altra.Del romanzo basta un accenno. Julia Deck racconta la madre Ann, inglese trapiantata in Francia, dopo che un’emorragia cerebrale l’ha lasciata quasi senza parole. Accanto alla cronaca della malattia ricostruisce la sua vita e insegue un segreto di famiglia. Proprio qui comincia la sfida della traduttrice, perché Ann d’Inghilterra è un libro fatto di lingue che si sfiorano senza toccarsi. Ann è un’inglese che vive in francese; la figlia è una scrittrice francese con una madre inglese; l’unico terreno comune tra loro è stata la letteratura. Portare tutto questo in italiano significa lavorare su tre lingue alla volta.La conversazione entra nel laboratorio della traduzione. Come si conserva l’estraneità di un personaggio quando la sua lingua scompare nel passaggio a un’altra? Che cosa si fa delle parole inglesi lasciate a vista nel testo francese? Come si tengono insieme il presente secco dell’ospedale e il passo quasi ottocentesco della biografia? E poi le scelte minute, quelle che il lettore non vede: un incipit da non sciogliere troppo presto, un termine della burocrazia sanitaria francese, un titolo che in italiano suona diverso dall’originale.Sullo sfondo resta una domanda sul mestiere stesso. Melaouah ha attraversato Pennac e Flaubert, Camus ed Énard, e sostiene che ogni traduzione sia sempre una prima traduzione. Che cosa insegna allora un libro in cui una figlia prova a tradurre la madre e scopre quanto resta intraducibile? È, in fondo, anche il lavoro di chi traduce: abitare la lingua di un altro, sapendo che una parte resterà sempre fuori portata.Il premio, organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes e intitolato a Mario Lattes, mette in gara autori italiani e stranieri. In un riconoscimento così, il lavoro del traduttore è parte del libro premiato, e la giuria lo ha ricordato nella sua motivazione. Questa conversazione prova a restituirgli il posto che merita.Yasmina MelaouahTraduttrice letteraria dal francese, insegna traduzione alla Scuola Civica Interpreti... -
Luca Fassina "Tavole a tavola" 18.10.2026 16minLuca Fassina"Tavole a tavola"Cibo e bevande nel mondo dei fumettiOligo Editorewww.oligoeditore.itGli spinaci che gonfiano i bicipiti di Braccio di Ferro, i cartoni di pizza impilati nel covo delle Tartarughe Ninja, la ciotola di ramen fumante davanti a Naruto. Basta un piatto, a volte, per riconoscere un personaggio prima ancora di leggerne il nome. Da questa intuizione parte Luca Fassina con Tavole a tavola, un breve e godibilissimo saggio che attraversa tre secoli di letteratura disegnata guardando dentro i piatti dei suoi protagonisti.Il viaggio non conosce confini: dai comics americani alle bandes dessinées franco-belghe, dalle bildergeschichten tedesche ai tebeos spagnoli fino ai manga giapponesi. In ogni tradizione il cibo smette di essere un semplice elemento di sfondo e diventa racconto. Definisce chi siamo, segnala da quale classe sociale veniamo, porta in pagina la cultura di chi disegna. Il banchetto si fa luogo in cui i conflitti si ricompongono, la tavola imbandita misura la distanza tra chi ha e chi non ha.Ne esce anche una piccola storia del Novecento vista dalla dispensa: la fame della Grande Depressione, l’abbondanza del boom economico del dopoguerra, gli appetiti smisurati e surreali dei mostri, fino alla dimensione quasi rituale del pasto condiviso nelle culture orientali. Le vignette diventano così uno specchio del loro tempo, e il lettore scopre quanto sia rivelatore ciò che i personaggi mettono in bocca.Fedele allo spirito della collana, il libro non si limita all’analisi: lo completano le interviste ad autori del fumetto italiano e internazionale e una serie di ricette da provare davvero in cucina. Tavole a tavola chiude idealmente un percorso che Fassina ha dedicato al rapporto tra cibo e cultura pop, dopo aver indagato la letteratura di Stephen King, il cinema, la musica e le copertine dei dischi.Luca Fassina, milanese, lavora con la scrittura da oltre trent’anni come giornalista, scrittore, traduttore e storyteller. Cresciuto nel mondo delle fanzine e della musica underground, ha contribuito nel 1990 alla nascita della rivista Hard!, è stato corrispondente musicale da Londra e ha lavorato nell’entertainment a Parigi. Scrive per Classic Rock e per Sergio Bonelli Editore e tiene corsi e lezioni di musica. Per Oligo ha pubblicato Cucina. Stephen King: ricetta per un disastro (2022), Spaghetti. Le rockstar a tavola (2023), Gusto/Disgusto (2024) e Vino/Vinile.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Giulia Corsini "I semi proibiti" 17.10.2026 21minGiulia Corsini"I semi proibiti"L'odissea degli OGM e delle TEA in Italia, tra campi, laboratori e tribunaliUtet Libriwww.utetlibri.itPerché un uomo si ostina a sfidare lo Stato, seminando ogni volta mais OGM solo per farsi distruggere il raccolto dalla Guardia forestale? E quale ostinazione porta un manipolo di scienziati a tentare di convincere per decenni i politici di ogni schieramento che la salvezza dell’agricoltura è nella genetica? Di contro, cosa spinge gruppi diversi di attivisti a combattere ferocemente quelle sperimentazioni, arrivando a devastare campi e laboratori? Più in generale: perché in Italia abbiamo da sempre il terrore di intervenire sul patrimonio genetico di una pianta?In fin dei conti, è quasi la stessa tecnologia che ha fatto fare grandi balzi alla medicina. Ma il cibo no, quello non volevamo ingegnerizzarlo. È una questione di salute, di economia, di giustizia o di identità?Giulia Corsini si è avvicinata a questa intricata storia conoscendo Giorgio Fidenato, l’agricoltore friulano che ha trasformato il proprio campo di mais transgenico in un banco di prova giuridico, sfidando lo Stato italiano e poi anche l’Unione Europea a ogni semina, di processo in processo. Ma Corsini ha presto capito che quella era solo la porta d’accesso a una storia più grande.In fin dei conti, la vicenda degli OGM in Italia è un prisma che racconta molto del nostro Paese: testimonia la fragile libertà della ricerca, cartografa i sottili equilibri tra scienza, politica, economia e magistratura, ragiona sulle paure che accompagnano ogni possibile intervento su ciò che consideriamo naturale. I semi proibiti è la cronaca appassionante di una storia lunga più di trent’anni, e che proprio adesso sta avendo una svolta inattesa: archiviati forse per sempre i vecchi OGM, le nuove tecniche di modifica genomica, battezzate TEA, a giugno 2026 hanno ottenuto il loro regolamento di utilizzo europeo. Ci spingeremo sulle soglie di questo futuro misterioso ma elettrizzante, o torneremo a rifugiarci nella nostalgia di un passato idealizzato fatto di contadini pazienti e natura incontaminata?Giulia Corsini, veterinaria esperta in chirurgia d’emergenza e terapia intensiva, ha scritto per varie riviste e giornali e collaborato con organizzazioni come Pro-Test Italia e Italia Unita per la Corretta Informazione Scientifica. Un suo saggio è contenuto all’interno dell’antologia Sta arrivando la fine del mondo? 15 punti di vista sulle paure e i rischi apocalittici del nostro presente (Utet, 2024). Per Utet ha pubblicato anche il suo primo libro: Salvare gli animali. Il viaggio di una veterinaria per decifrare il mistero del rapporto uomo-animale (2024), selezionato alla prima edizione del Premio Vero, creato da “il Post” e Fondazione Peccioliper.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Piero d'Ettorre "Il gioco del gatto" 17.10.2026 16minPiero d'Ettorre, Alessandro Perissinotto"Il gioco del gatto"Un'indagine dell'avvocato MeroniIl Giallo Mondadoriwww.mondadori.itMolti avvocati credono che fare il difensore di parte civile sia una sorta di passeggiata: ti accodi al pubblico ministero e aspetti la condanna dell’imputato. Giacomo Meroni la pensa diversamente, specie adesso che deve difendere Elsa, un’ex allieva di sua moglie Rossana. Elsa aveva diciassette anni quando la madre è stata uccisa dal killer delle rose, un assassino seriale che sparava alle prostitute e poi lasciava un mazzo di fiori sul loro cadavere. Quattro anni dopo, quell’assassino siede sul banco degli imputati ed Elsa può fissarlo negli occhi; ma anche la sua posizione è scomoda e dolorosa. A ferirla sono le prostitute chiamate a testimoniare, immagini riflesse della sua stessa madre. A ferirla è il padre, che in quel processo non cerca giustizia, ma solo un risarcimento economico. A ferirla è l’avvocata della difesa, che sostiene l’innocenza dell’uomo da tutti indicato come il mostro. Ma il vero mostro, tanto per Elsa quanto per Giacomo, è il dubbio: quell’imputato dall’aria grigia e dimessa è davvero il killer delle rose? Giacomo crede di sì, ma alla sua assistita vuole consegnare una certezza assoluta e, per farlo, dovrà lottare molto più di quanto prevedesse. Le indagini preliminari sono concluse e lui dovrà ricominciare da capo assumendosi tutti i rischi, fino a sentire, come quando era un giovane carabiniere, il rumore degli spari nelle orecchie e il gusto della paura dentro la bocca.Piero d’Ettorre (Torino, 1965) è avvocato penalista del foro di Torino. In trent’anni di professione ha guardato dentro le profondità oscure della Giustizia e ha visto vicende di incredibile umanità. Adesso ha deciso di raccontarle, prestando la sua esperienza all’avvocato Meroni.Alessandro Perissinotto (Torino, 1964), professore di Storytelling all’Università di Torino, ha esordito nel 1997 con il romanzo poliziesco L’anno che uccisero Rosetta (Sellerio), al quale hanno fatto seguito numerose opere che hanno attraversato diversi generi letterari e sono state tradotte in molti paesi europei e in Giappone. Con Piemme ha pubblicato Semina il vento (2012), Le colpe dei padri (2013, secondo classificato al premio Strega), Coordinate d’Oriente (2014) e Quello che l’acqua nasconde (2017). Con Mondadori ha pubblicato Il silenzio della collina (2019, vincitore del premio internazionale Lattes Grinzane), La congregazione (2020). Insieme all’avvocato Piero d’Ettorre ha dato vita, sempre per Mondadori, alla serie di legal thriller con protagonista Giacomo Meroni (Cena di classe, 2022, e Il figliol prodigo, 2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Eliana Camaioni "L'amante di Cagliostro" 17.10.2026 14minEliana Camaioni"L'amante di Cagliostro"Algra Editorewww.algraeditore.itTra le colline toscane, la vita di Azzurra scorre scandita dai ritmi della famiglia e della sua serra di orchidee. Un equilibrio destinato a infrangersi quando l’enigmatico Alessandro le propone di partecipare a un esclusivo gioco di ruolo, in cui dovrà interpretare la controversa moglie del leggendario Conte di Cagliostro. Ma quella che inizia come una raffinata rievocazione storica si trasformerà presto in un labirinto, che costringerà Azzurra a guardare nelle crepe del proprio matrimonio e a dissotterrare un passato traumatico che credeva sepolto. Il confine tra finzione e realtà sfuma pericolosamente quando il Gioco rivelerà la sua vera natura fatta di riti iniziatici e segreti inconfessabili, culminando nel macabro ritrovamento di un cadavere nei boschi. In un crescendo di tensione che vedrà la sua vita privata andare in frantumi, Azzurra dovrà affrontare la sua prova più dura nella cornice esoterica dei Giardini di Boboli. Un romanzo psicologico ed esoterico che fonde il fascino del romance storico con l’adrenalina del giallo, seguendo il viaggio di una donna capace di perdonare l’oscurità per riscrivere, finalmente, il proprio destino.Eliana Camaioni, classe 1973, critico letterario e blogger. Dottore di ricerca in Filologia, ex docente di Latino e Greco, studiosa di misteri delle civiltà antiche. Collaboratrice della rivista Letteratitudine, è suo il blog #unminutodilibri per il giornale Messina Today. Ha pubblicato Di verità non dette (2007), Il legame dell’acqua (2008), L’amoretiepido (2014); ha vinto nel 2012 il Premio Terremoti di Carta col racconto Senza paracadute e nel 2015 il Premio Osservatorio Città di Bari con la sceneggiatura teatrale Caffè macchiato. Trascorre buona parte del suo tempo fra studi di sciamanesimo e la campagna che le è cara, nella città dello Stretto in cui è nata.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Giulia Pastorino "Azzurro come" - "Fischio come" 17.10.2026 11minGiulia Pastorino, Guia Risari"Azzurro come""Fischio come"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.it"Azzurro come"I colori si trovano in tutte le cose e rendono il mondo più bello!Ogni doppia pagina è dedicata a un colore, associato a due elementi diversi: azzurro come il lenzuolo e il cielo del mattino, lilla come il pigiama e la tazza del latte, giallo come il sole e le foglie di un albero. Accostamenti quotidiani, poetici e sorprendenti invitano i più piccoli a osservare, confrontare, associare e nominare ciò che li circonda.Un piccolo libro cartonato con gli angoli stondati, per scoprire forme, colori, somiglianze e dettagli e continuare il gioco anche fuori dalle pagine, cercando nuovi colori nel proprio ambiente."Fischio come"Quando gioco mi trasformo e posso fare cose incredibili!Fischio come un merlo, salto come un canguro, corro come un ghepardo, nuoto come una rana. In ogni pagina un’azione viene associata a un animale diverso, invitando i più piccoli a imitarlo con il corpo e con la voce.Un piccolo libro cartonato con angoli stondati per muoversi, giocare e scoprire parole e azioni, tra forme, colori, somiglianze e animali.Giulia PastorinoNata nel 1991 a Genova, dove vive e lavora, ha studiato lì Grafica all’Accademia di Belle Arti per poi specializzarsi in Illustrazione all'ISIA di Urbino. È stata selezionata per la Mostra Illustratori della Bologna Children’s Book Fair nel 2016 e nel 2022 e, nel 2021, ha partecipato alla mostra Eccellenze italiane, sempre nell’ambito della fiera. L'albo Se fossi Ugo (illustrato da lei e scritto da Sergio Olivotti, Corraini) ha vinto il SuperPremio Andersen 2025. I suoi libri sono stati pubblicati in Corea, Cina, Gran Bretagna e Stati Uniti.Guia RisariNata nel 1971 a Milano, si è laureata in Filosofia Morale all'Università Statale con una tesi su Jean Améry, lavorando come educatrice e giornalista per L'Unità. Si è specializzata in Modern Jewish Studies alla Leeds University con ricerche su Saadia, Maimonide, Mendelsohn, Rosenzweig, Lévinas, Jabès, Rawicz, Bauman, Rose e una tesi di M.A. sull'antisemitismo italiano. In seguito, si è trasferita in Francia, dove, oltre a scrivere e tradurre, ha insegnato e svolto ricerche in socio-critica, storia, letteratura orale e comparata delle migrazioni. Scrive e pubblica in quattro lingue. Lavora con case editrici, riviste, compagnie teatrali, radio e quotidiani. Interviene con laboratori e corsi di scrittura e lettura. Tiene conferenze e formazioni in scuole, università, biblioteche, librerie, festival.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Raffaella Serini "Dentro la gogna" 17.10.2026 15minRaffaella Serini"Dentro la gogna"La verità dietro il linciaggio digitale sui socialMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itChe cos'è davvero la "gogna social"? Chi la alimenta (anche senza volerlo)? Come si spezza la catena sul piano legale, mediatico, culturale ed emotivo? Questo libro analizza casi reali – alcuni con finali purtroppo tragici – ma non è un catalogo dell'orrore. È un'indagine approfondita su uno dei fenomeni più caratteristici (e distruttivi) dell'ecosistema digitale contemporaneo, le cui radici e responsabilità affondano negli algoritmi e nelle nostre scelte quotidiane, rimanendo però spesso nell'ombra. Partendo dalla cronaca, il libro attraversa gli schemi con cui la gogna prende forma, dà voce a chi l'ha subita, interroga chi prova a fermarla, mettendo a confronto giuristi, psicologi, comunicatori ed esperti di reputazione e piattaforme digitali. Offrendo strumenti concreti per non diventare – domani – il prossimo caso.Raffaella Serini è giornalista professionista dal 2008 e ha sempre lavorato sia nella carta stampata sia nel digitale. Dopo dieci anni nella redazione di "Vanity Fair Italia", oggi firma inchieste, interviste e reportage per diverse testate, occupandosi soprattutto di diritti, lavoro e società. Nata in Puglia, vive e lavora a Milano. Per Mimesis ha pubblicato Come nascono (davvero) i bambini oggi (2024), prima inchiesta italiana sulla procreazione medicalmente assistita.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Stefano Bufi "Se non io chi" 16.10.2026 12minStefano Bufi"Se non io chi"Castelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comStefano Bufi è stato ospite di UmbriaLibri 2026, a Perugia, venerdì 16 ottobre, nella Sala Falcone Borsellino di Palazzo della Provincia. Ha presentato Se non io chi, il suo secondo libro. È la storia vera di Edvard, giovane tenente dell’aviazione svedese con una nonna napoletana, che nel 2022 lascia l’esercito e parte volontario per l’Ucraina. L’intervista che segue nasce da quell’incontro.Edvard ha ventotto anni quando la Russia invade l’Ucraina. Tenente nell’aviazione svedese, forti radici in Italia per una nonna napoletana che ha vissuto tutta la sua vita nel paese scandinavo, un mese dopo lo scoppio della guerra si dimette dalle forze armate e parte volontario per Kiev, contro il parere dei genitori e della famiglia tutta. È un giovane idealista, mosso da un imperativo morale e da una profonda pulsione interiore; sceglie di fare quello che secondo lui è giusto. Stefano Bufi racconta una storia vera che inizia nella cornice di un ricongiungimento tra il ramo italiano e quello svedese della famiglia, da Uppsala a Sorrento, e si addentra fin nel cuore più oscuro e drammatico della guerra sul fronte del Donbass; una storia raccontata anche attraverso le parole dei parenti italiani, dei genitori, dei commilitoni. Una storia europea, che ci mette di fronte al dramma della guerra e ci parla di responsabilità civile e di coraggio, di aspirazione all’immortalità e di dolore.Stefano Bufi è nato a Narni e vive a Terni, dove ha esercitato l’attività professionale di ingegnere, attivo soprattutto nel settore dell’urbanistica. Ha ricoperto incarichi amministrativi nelle istituzioni umbre, segnatamente nel Comune di Terni.Arrivato alla scrittura in età matura, ha pubblicato nel 2024 il suo primo libro L’odore della carta per Bertoni Editore.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Laura Cestari "Io come voi" 16.10.2026 13minLaura Cestari"Io come voi"Dove l’acqua allarga il cielo: sei ritratti di donna tra Adige e PoPostfazione di Luca ZaiaApogeo Editore / RemWebwww.remweb.itAlcune figure femminili del passato e del presente raccontate in alcuni passaggi fondamentali della loro vita. Il passato diventa un mosaico di incontri e memorie, una trama che ci accompagna e non smette mai di raccontare e rivelare (nelle storie della nonna Mela, di Franca Aurelia e di Maria Elena), ma anche di costruire, ridefinire costantemente le nostre identità. Nel presente, i gesti, le parole, le attese e i momenti che attraversano le generazioni e compongono misteriosamente un destino, sono quelli di altre protagoniste (nelle pagine dedicate a un'altra Elena, a Giada e Arianna), madri, donne del fiume, testimoni di una civiltà in cui molto, se non tutto, ruota attorno alla presenza femminile. Laura CestariGiornalista ed ex consigliera regionale, Laura Cestari ha attraversato un doppio percorso, tra il giornalismo e l’amministrazione pubblica in Comune, Provincia e Regione, restando sempre legata al Polesine.Al centro ci sono donne di fiume, protagoniste silenziose di una terra difficile. Da un lato figure del passato come nonna Mela, nonna Franca Aurelia Paganini e Maria Elena, dall’altro donne di oggi come Elena, Giada e Arianna: sei storie legate da sacrificio, coraggio e capacità di rialzarsi. A fare da filo conduttore sono i fiumi: Po, Adige, Canale Fissero, Tartaro e Canalbianco attraversano le vicende come simbolo di un’imprevedibilità che i polesani hanno imparato ad amare e ad affrontare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Giorgiomaria Cornelio "La pelle d'oca" 16.10.2026 22minGiorgiomaria Cornelio"La pelle d'oca"Vallecchi Poesiawww.vallecchipoesia.itC’è un riflesso antico che il corpo conserva senza più sapere a cosa serva: il pelo che si drizza, la pelle che si increspa davanti a qualcosa che ci supera. Giorgiomaria Cornelio parte da qui, da questo brivido che arriva prima del pensiero, e ne fa il punto d’avvio di un libro che non si lascia chiudere in un genere.La pelle d’oca, uscito nella collana di poesia di Vallecchi, è un’opera di oltre duecento pagine costruita per capitoli in prosa, ma attraversata da una tensione che resta tutta poetica. Cornelio si muove con libertà apparentemente disordinata e invece rigorosissima tra epoche e linguaggi: dalle incisioni sulla roccia alle immagini scattate dallo spazio, dagli alfabeti perduti alla schwa, dall’arte figurativa alla moda, fino alla filosofia e alle tecnologie che stanno cambiando il nostro modo di immaginare.Ne viene fuori una specie di museo visionario, dove ogni sala apre su un’altra e ogni pagina sembra ricominciare da capo. Le domande sono grandi – che rapporto c’è tra la parola e la possibilità di rinascere, tra lo scrivere e lo screpolarsi, tra l’opera d’arte e il suo silenzio – ma Cornelio non le affronta in astratto: le tocca, le fa vibrare. E il compito che consegna al lettore è semplice e radicale insieme: tornare a rabbrividire, in un tempo che sembra averne perso l’abitudine.Giorgiomaria Cornelio è nato a Macerata nel 1997. Poeta, saggista, regista e performer, fa parte della redazione di «Nazione Indiana» e si è laureato al Trinity College di Dublino. Con Lucamatteo Rossi ha firmato la regia della Trilogia dei viandanti (2016-2020), presentata in festival e spazi espositivi. Ha esordito con La promessa focaia (Anterem, 2019), vincitore del Premio Opera Prima; sono seguiti La consegna delle braci (Luca Sossella), Premio Fondazione Primoli, e La specie storta (Tlon), Premio Montano e Premio Gozzano, oltre al saggio Fossili di rivolta (Tlon). Nel 2023 la traduzione inglese di una scelta dei suoi testi, curata da Moira Egan, ha ottenuto la Raiziss/de Palchi Fellowship dell’Academy of American Poets. Vincitore di FONDO 2024 al Santarcangelo Festival, è tra i direttori artistici del festival di poesia “I fumi della fornace” a Valle Cascia e tra i curatori del progetto “Edizioni volatili”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Margherita Loy "Gabor" 16.10.2026 23minMargherita Loy"Gabor"Edizioni di Atlantidewww.edizionidiatlantide.itDurante una vacanza sulle colline toscane, Gabor, ricco manager straniero di una banca d’affari, rimane vittima di un incidente in bicicletta. Si ritrova così immobilizzato a letto, in un casolare che nel frattempo la sua compagna Ingrid ha preso in affitto per la convalescenza. Andrea e Armanda, i proprietari del posto, vivono modestamente nella casa padronale accanto, e agli occhi dell’uomo sembrano appartenere a un mondo incomprensibile.Ogni attimo dell’esistenza di Gabor fino ad allora è stato scandito dalla velocità e dal flusso del denaro guadagnato in ogni tipo di speculazione finanziaria, la vita a cui invece è improvvisamente costretto adesso, al contrario, è fatta di immobilità e attesa. Lui non si rassegna, dal suo letto si organizza per continuare il proprio lavoro e, nonostante il dolore e le medicine che lo stordiscono, trascorre le giornate seguendo le borse internazionali accudito da Ingrid.Finché una mattina, lei scompare…Sensuale e avvincente, allo stesso tempo thriller psicologico, intenso racconto erotico di un’attrazione che supera ogni regola e storia di una rinascita inaspettata, Gabor esplora come raramente è stato fatto in questi anni il desiderio più profondo e segreto e i limiti che crediamo di avere.Margherita Loy è nata a Roma nel 1959 e vive nella campagna lucchese. È autrice di vari libri per bambini e, per Edizioni di Atlantide, dei romanzi “Una storia ungherese”, “La dinastia dei dolori” e “Dio a me ha dato la collina”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Mario Balsamo "In tre" 16.10.2026 23minMario Balsamo"In tre"Morellini Editorewww.morellinieditore.itMarzo 2020. In un supermercato, mentre un esperto televisivo annuncia l’arrivo di un «contagio bifronte», un narratore incontra il proprio doppio. Lo chiama Tommaso e decide di farne il protagonista di una storia ambientata nei giorni della pandemia. Ma Tommaso gli sfugge di mano e, poco alla volta, si prende il romanzo.Quarantasette anni, romano, gestore di necrologi online e seduttore seriale, Tommaso considera le donne semplici «incipit»: inizi di storie da interrompere prima che diventino qualcosa di vero. Finché su Facebook incontra Elda e Lora. Elda gli offre la possibilità di aprirsi all’amore; Lora, misteriosa e inafferrabile, lo trascina verso il suo vecchio io e gli restituisce la stessa durezza che ha sempre riservato alle donne.Tommaso, però, non è soltanto un personaggio: è la parte rimossa del narratore. Prendendo il controllo della storia e lasciandosi cambiare dai sentimenti, finisce per trasformare anche chi lo ha creato.Con una scrittura originale, ironica e cinematografica, In tre racconta la pandemia senza attenuarne la tragedia, interrogandosi su ciò che una frattura può risvegliare in chi sopravvive: emozioni, ricordi e la possibilità di scegliere un sé diverso.Mario Balsamo è regista documentarista e insegna a diventarlo. Tra i suoi film, i più premiati e noti sono stati: Noi non siamo come James Bond, Mia madre fa l’attrice, Sognavo le nuvole colorate, Sotto il cielo di Baghdad, raccontati nel libro Il cielo rovesciato (di Sabina Curti e Fabrizio Croce, per i tipi di Bulzoni). Come scrittore e saggista ha firmato il romanzo storico Que viva marcos! (manifestolibri) e il manuale per la realizzazione di documentari L’officina del reale (Cdg).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Eleonora Carrer "Il coach è lei" 16.10.2026 11minEleonora Carrer"Il coach è lei"ediciclo editorewww.ediciclo.itEleonora Carrer è tra le pochissime donne in Italia ad allenare una squadra senior di basket maschile. Ogni settimana si sbraccia e guida i suoi ragazzi nel palazzetto di un piccolo centro della provincia friulana. Nei weekend attraversa i campi da gioco del Triveneto, sfidando, oltre ai quintetti avversari, anche i feroci pregiudizi di un ambiente convinto che il coach non possa essere lei: un ecosistema che la rifiuta in quanto donna. I suoi detrattori, tuttavia, si trovano presto a fare i conti con la forza della sua passione, la competenza dimostrata in panchina e il desiderio di aprire nuove porte per le donne che verranno. E quando vecchie e nuove ferite presentano il conto, il supporto degli affetti e della squadra sarà indispensabile per risalire. Un memoir affilato e senza sconti, nato da una lettera aperta scritta in occasione dell’ennesimo patinato 8 marzo, diventata virale in poche ore e firmata da una donna di sport che sogna di essere l’ultima a dover «superare il muro marcio e menefreghista dell’odio di genere».Eleonora CarrerNata a Caorle (Venezia) nel 1983, vive ad Azzano Decimo (Pordenone) e ha giocato a basket per trent’anni. Poi è passata in panchina. Guida la squadra senior maschile dell’Azzano Basket ed è una delle pochissime donne in Italia ad allenare una formazione maschile di quel livello, l’unica in Friuli Venezia Giulia. Con i suoi ragazzi ha vissuto il ritorno in serie D maschile e la ricostruzione di un gruppo che, nonostante un avvio difficile, è arrivato a vincere il campionato.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Beatrice del Bo "Festa del libro medievale e antico" 16.10.2026 19minBeatrice del Bo"Festa del libro medievale e antico"Saluzzo (Cuneo) dal venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026https://www.festalibromedievaleantico.it/Manifestazione libraria e fieristica nata nel 2021 per raccontare e approfondire la cultura e la storia medievali, attraverso diverse espressioni creative e artistiche, e per indagare le influenze di quel millennio sul mondo contemporaneo, la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo si svolgerà da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026.Come ogni anno, un tema specifico caratterizza una parte del programma della Festa: quest’anno sarà sarà “A tavola nel Medioevo”, per riflettere su come il cibo e l’alimentazione non fossero solamente una necessità, ma anche elementi di distinzione sociale, e come la tavola rappresentasse sia un luogo di convivialità e uno spazio politico, attorno al quale si intessevano relazioni diplomatiche, sia l’ambiente in cui potevano maturare le rivolte popolari.L’immersione nel Medioevo e nelle tracce che ancora lascia nel mondo contemporaneo prenderà forma nelle giornate della Festa attraverso un programma ricco e articolato, rivolto a tutte le età: presentazioni di romanzi e saggi, lezioni magistrali, spettacoli, performance, concerti, visite guidate, momenti conviviali a tema, mostre e allestimenti, giochi di ruolo e attività ludiche a tema, laboratori per bambine e bambini. A queste iniziative si affiancano le proposte e la presenza di editori, librerie generaliste e antiquarie provenienti da diverse regioni italiane, che arricchiscono ulteriormente l’esperienza del pubblico.La manifestazione si apre ufficialmente venerdì 23 ottobre con la lectio inaugurale di Jacopo Veneziani, storico dell’arte e tra i più noti divulgatori culturali italiani, dal titolo A tavola con l’arte. Cibo e convivialità dal Medioevo a oggi , un viaggio tra le opere d'arte, alla scoperta di come la tavola, il cibo e i momenti di condivisione siano stati rappresentati nei secoli, svelando i significati sociali, politici e culturali nascosti dietro ai capolavori artistici dal Medioevo ai giorni nostri.Oltre a Jacopo Veneziani, saranno diversi gli autori e le autrici chiamati a raccontare il Medioevo e approfondire il tema dell’edizione 2026 attraverso lezioni e interventi che intrecciano storia, cultura, vita quotidiana e territorio. Ospite speciale inernazionale sarà Alberto Manguel , scrittore e studioso di origine argentina che ha dedicato la sua vita a promuovere la lettura e a rendere i libri accessibili a tutti: terrà la lectio magistralis Il “Didascalicon” di Ugo di San Vittore e le sue strategie per leggere bene. Il giornalista Stefano Nazzi, autore del seguitissimo podcast Indagini, si addentrerà negli aspetti più oscuri dell’epoca con l’intervento Efferati omicidi nel Medioevo, in cui ripercorrerà le vicende del serial killer francese Gilles de Rais vissuto nel Quattrocento. Beatrice Del Bo, medievista e co-curatrice della Festa, porterà il pubblico a tavola con la lectio Una sera in una taverna medievale tra frati e lasagne, un viaggio tra cibo, convivialità e vita quotidiana. Élisabeth Crouzet-Pavan, storica francese, terrà la lectio Il vaso di basilico sugli oggetti nel Medioevo, a partire dal saggio Une autre histoire de la Renaissance: Paroles d'objets (Albin Michel), una storia della cultura materiale attraverso gli oggetti, osservati nella loro funzione, nella loro circolazione e nelle relazioni sociali che contribuiscono a creare. L’artista Franco Giletta rivolgerà lo sguardo al territorio con l’intervento Arte e cibo nel Marchesato di Saluzzo, dedicato al rapporto tra cultura, rappresentazione artistica e tradizioni del Marchesato.La Festa si concluderà ufficialmente sabato 31 ottobre con il conferimento del Premio Chevalier Errant che lo scorso anno andò ad Alessandro Barbero. Quest’anno... -
Giulio Busi "Giordano Bruno. Molte stelle non muoiono" 15.10.2026 19minGiulio Busi"Giordano Bruno"Molte stelle non muoionoMondadori Editorewww.mondadori.itSono i libri a segnare il destino di Giordano Bruno. Quando decide di fuggire da Napoli per sottrarsi ai sospetti di eresia, getta nella latrina i volumi proibiti che tiene con sé. Ma i frati del convento in cui è entrato diciassettenne li ritrovano e la sua posizione si aggrava irrimediabilmente. Libri all’inizio, quindi, e poi ancora libri, tanti, febbrili, implacabili, che diffonde durante il suo esilio itinerante di città in città, di paese in paese (Venezia, Ginevra, Tolosa, Parigi, Londra, Wittenberg, Praga, Helmstedt, Francoforte, Zurigo, Padova, ed è un elenco incompleto). Bruno li scrive, li porta in tipografia, ne cura la stampa e, talvolta, incide di propria mano le silografie. Poi li difende, li commenta, li chiarisce. Ma molti, moltissimi libri non bastano a fare una biografia. Ci vogliono i gesti, i luoghi, le passioni, gli incontri e gli scontri. È per questo che Giulio Busi cerca di scoprire, dietro lo scrittore e il filosofo, l’uomo Bruno, nella dimensione fisica della sua esperienza, seguendolo nelle locande, nelle università e nelle regge di mezza Europa, e, infine, nelle prigioni di Venezia e Roma. E se quasi a ogni pagina si parla di libri, è soprattutto per la materia biografica che lasciano trasparire e per il filo strettissimo che lega la persona che agisce e patisce al pensatore che tenta nuove strade, abbozza idee inaudite, sostiene a spada tratta ciò che quasi tutti non comprendono o non vogliono accettare. Alla fine del Cinquecento la Chiesa di Roma pretende di imporre un sistema di pensiero obsoleto, malato di anacronismi. Nel volgere di pochi decenni, infatti, vengono imprigionati, giustiziati o costretti all’abiura centinaia di religiosi, scienziati e filosofi. Ma Bruno non vuole né può abiurare quanto ha scritto, e paga con la vita la sua libertà intellettuale. Il 17 febbraio 1600, quando è ancora buio, viene condotto nella piazza romana di Campo de’ Fiori con la mordacchia, che gli impedisce di parlare, e messo a morte tra le fiamme. Tuttavia, malgrado la censura, i sequestri, le distruzioni, le copie dei suoi libri sono troppe perché l’Inquisizione possa farle scomparire. E l’ultima pagina, quella che scrive con il fuoco, è la più drammatica e la più duratura. Bruno ha ragione. Papa Clemente VIII, che lo manda al rogo, ha torto.Giulio Busi è professore ordinario alla Freie Universität di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Ha scritto di mistica ebraica, di storia rinascimentale, della filosofia di Giovanni Pico della Mirandola. Collaboratore di lungo corso delle pagine culturali del «Sole – 24 Ore», ha uno stile letterario inconfondibile, incalzante e, al tempo stesso, documentatissimo. Per Mondadori ha pubblicato: Lorenzo de’ Medici (2016), Michelangelo (2017), Marco Polo (2018), Cristoforo Colombo (2020), Giulio II (2021) e Gesù, il re ribelle (2023), Simboli del pensiero ebraico (2024), Giovanni, il discepolo che Gesù amava (2024) e Il cantico dell’umiltà (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Alberta Basaglia, Giulietta Raccanelli "Sorelle della luna" 14.10.2026 22minAlberta Basaglia, Giulietta Raccanelli"Sorelle della luna"Virginia Galilei e le altreCluster-Awww.cluster-a.comDue amiche cercastorie incappano nelle 124 lettere scritte da Virginia Galilei al padre in un arco temporale che va dal 10 maggio 1623 al 10 dicembre 1633. È a partire da questi scritti che le due decidono di ricostruire le vicende della prima bambina al mondo che ha potuto osservare la faccia rugosa della luna con il cannocchiale di Galileo, sovvertitore dell’ordine dell’universo. Dolorosamente separate dal lockdown del 2020, le due cercastorie trovano un modo per ripercorrere la vita di Virginia che, giovanissima, fu costretta a farsi monaca nel Convento delle Clarisse di Arcetri in Firenze e che fino all’ultimo fu complice di un padre famoso in odore di eresia, condannato a ritrattare le sue scoperte dalla Santa Inquisizione. A distanza di quattro secoli, sarà l’isolamento forzato a mischiare le sorti delle tre donne che, in un gioco continuo di rimandi tra passato e presente, si serviranno della scrittura per non perdersi mai di vista.Alberta BasagliaFiglia di Franco Basaglia e Franca Ongaro, racconta per quadri autobiografici gli anni della famiglia a Gorizia, con lei bambina immersa nel fermento del manicomio che si apriva. Psicologa (spesso presentata come psicologa dell’infanzia), ha lavorato a lungo per il Comune di Venezia: è responsabile del Servizio partecipazione giovanile e Cultura di pace, e dal 1980 ha guidato il Centro donna e il Centro antiviolenza. Ha una lunga esperienza sui temi del contrasto alla violenza di genere e alle discriminazioni. Libri: Le nuvole di Picasso (Feltrinelli 2014, con Raccanelli), ristampato nel 2024 con nuovi capitoli per il centenario della nascita del padre; I rintocchi della Marangona (Baldini+Castoldi 2018, con Raccanelli); Speak out! con Franca Bimbi; e ha curato con Marica Setaro e Silvia Jop Una voce scomoda, che raccoglie quasi quarant’anni di scritti e interventi di Franca Ongaro. È legata anche all’Archivio Franco e Franca Basaglia, che ha trovato una nuova sede nel cuore di Venezia. Un tema che le sta a cuore: contro la «monumentalizzazione» del padre, il torto peggiore che secondo lei gli si possa fare nel centenario. Giulietta RaccanelliVeneziana, giornalista, scrive di cultura e attualità (firma tra l’altro sul Gazzettino). Ha coordinato un progetto di giornalismo nelle scuole voluto dal Comune di Venezia e dal Gazzettino, che per più di dieci anni ha pubblicato articoli scritti da ragazzi e ragazze (“Iceberg – Gazzettino Junior”). Cura laboratori di scrittura per giovani, donne e migranti; ha curato pubblicazioni del Comune per il Centro Donna, il Centro Pace e le Politiche giovanili, e con il laboratorio Perle Parole ha collaborato al corso contro la violenza di genere del progetto europeo “Speak out!” — terreno comune con Basaglia, che la definisce amica e giornalista.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/ -
Silvia Di Natale "Il viaggio di Amelia" 14.10.2026 25minSilvia Di Natale"Il viaggio di Amelia"Edizioni Clichywww.edizioniclichy.itIl nuovo romanzo dell’autrice di Una donna nell’ombra.La storia del viaggio oltreoceano della scrittrice e attivista che non volle arrendersi dinanzi ai soprusi fascisti. Zia di Alberto Moravia e nonna della poetessa Amelia Rosselli, in lei si concentrarono le speranze di un’intera famiglia, i cui esponenti hanno lasciato un segno indelebile nella vita culturale italianaAgosto 1940. Amelia Pincherle Rosselli, donna di grande indipendenza, attivista socialista e tra le prime drammaturghe italiane, fugge verso l’America tre anni dopo l’assassinio dei figli Carlo e Nello per mano dei sicari fascisti. Insieme a lei si imbarcano sul piroscafo «Duchess of Atholl» le due nuore, rimaste vedove, e i sette nipoti. Tra loro c’è anche la figlia di Carlo, che si chiama Amelia come lei e che diventerà una delle più amate poetesse italiane. Durante il viaggio, Amelia rievoca il suo passato, il suo amore perduto e il sacrificio dei figli, immaginando anche un futuro libero per l’Italia.Un romanzo straordinariamente intenso, frutto di una meticolosa ricerca d’archivio, che restituisce voce a una delle figure più grandi e coraggiose della nostra storia.Silvia di Natale è nata a Genova e oggi vive in Germania. Insegnante, sociologa, pittrice, scultrice, ha esordito nel 2000 con Kuraj (Premio Bagutta). Tra le sue opere figurano Il giardino del luppolo, L’ombra del cerro, Vicolo verde e il reportage di viaggio in Colombia Millevite, tutti pubblicati con Feltrinelli. Con Piemme ha pubblicato La ragazza di Ratisbona e Aspettami tra i fiori del caffè. Per Clichy ha pubblicato Una donna nell’ombra, sulla figura di Gina Lombroso-Ferrero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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