TWENTYFOUR

TWENTYFOUR

Trash Talking
Země Itálie
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Epizody 181
Nejnovější 17.07.2026

Dal lunedì al venerdì, il primo daily podcast sul basket in Italia. Per chi vive di pallacanestro a ogni ora del giorno.

Epizody

  • Ep. 215 - cosa sono gli Early Bird Rights e cosa centrano con la nuova indagine della NBA sul contratto che i Bucks hanno stipulato con Gary Trent Jr. e gli altri passaggi di oggi 17.07.2026 12min
    La NBA apre un'indagine ufficiale sul rinnovo quadriennale da 64 milioni di dollari tra i Milwaukee Bucks e Gary Trent Jr., i dubbi sono sull'ipotesi di aggiramento del salary cap tramite l'utilizzo illecito degli Early Bird Rights. Adam Silver decide intanto di archiviare senza alcuna sanzione il pugno rifilato da Bam Adebayo a Tyler Herro, lasciando la disciplina interna alle franchigie per non sovraccaricare gli uffici legali già impegnati abbastanza nei casi Leonard-Clippers e Trent Jr.-Bucks. L'ex All-Star Victor Oladipo scoppia infine in lacrime a Las Vegas al termine di un provino privato davanti a scout e dirigenti, un momento di pura dignità sportiva per un free agent disposto a tutto pur di conquistare l'ultimo posto rimasto in fondo a una panchina. La scoperta di un potenziale accordo illecito costringerà la lega a punire i Bucks con la perdita di scelte al Draft come nel precedente di Joe Smith o Milwaukee salverà la regolarità della firma? Il silenzio politico della NBA sulla rissa estiva spazzerà via il caso mediatico o rischia di minare l'autorità dei vertici nei futuri alterchi tra giocatori? E il logorante calvario fisico superato da Oladipo gli garantirà un'ultima chiamata sul parquet o il cinismo del mercato rifiuterà il suo definitivo ritorno? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 214 - agli ESPYS 2026 è stato conferito a Jason Collins l'Arthur Ashe Courage Award lui che di coraggio ne ha sempre avuto più di tutti e gli altri passaggi di oggi 16.07.2026 17min
    La commovente celebrazione del coraggio di Jason Collins squarcia l'atmosfera degli ESPYS 2026, con il commovente Arthur Ashe Award alla memoria ritirato dal gemello Jarron a pochissimi mesi dalla tragica scomparsa dell'ex centro dei Nets. La geopolitica della lega si materializza intanto nel Board of Governors di Las Vegas, dove Adam Silver non solo allarga l'indagine a carico dei Los Angeles Clippers bloccando la trade di Kawhi Leonard, ma lancia la volata finale per l'espansione territoriale di NBA Europe difendendo l'asfittico regime finanziario del second apron. L'estenuante stallo sul futuro di LeBron James si trasforma infine nell'ennesimo capitolo di un'ironica e mediatica caccia al tesoro estiva, alimentata dalla provocazione pronunciata dal finestrino dell'auto da coach Steve Kerr, pronto a giurare che l'ultimo ballo del Re sarà proprio con i Golden State Warriors. Il potente tributo a Collins sul palco di New York contribuirà a scardinare una volta per tutte i tabù all'interno degli spogliatoi americani o la sua resterà una dolorosa e isolata eccezione sportiva? Il pugno di ferro mostrato da Silver a Las Vegas sanzionerà in modo esemplare i Clippers o la minaccia di una sanzione per Leonard costringerà le parti a un silenzioso accordo privato? E la sfacciata battuta di Kerr si rivelerà un banale siparietto estivo o l'inizio del matrimonio tecnico più clamoroso e inatteso dell'era moderna? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 213 - ci sono nuovi problemi per Kawhi Leonard e i Clippers che somigliano tanto a quelli già in essere per i quali le indagini NBA sono lontane dall’essere terminate e gli altri passaggi di oggi 15.07.2026 17min
    L'allargamento dell'inchiesta della NBA sui conti dei Los Angeles Clippers spinge Kawhi Leonard e la franchigia in un limbo totale, con lo studio legale Wachtell, Lipton, Rosen & Katz che ora setaccia i bilanci a caccia di un presunto secondo sponsor segreto e spese personali pagate sottobanco dal team. La free agency regala intanto un autentico nonsense a Milwaukee, dove il rinnovo quadriennale da 64 milioni di dollari concesso dai Bucks a Gary Trent Jr., reduce dalla sua peggior stagione in carriera, insospettisce l'intera lega. L'addio del Re ai gialloviola non trascina invece con sé il destino di suo figlio, permettendo a Bronny James di blindare il proprio contratto garantito da 2,3 milioni con i Los Angeles Lakers per iniziare un percorso sportivo finalmente indipendente, lontano dall'ingombrante ombra del padre. La scoperta di queste nuove, potenziali violazioni finanziarie costringerà la NBA ad annullare il contratto di Leonard o l'asse Toronto-Los Angeles troverà prima un accordo con la lega? L'incredibile impennata salariale di Trent Jr. spingerà gli uffici di New York a intervenire per punire i Bucks o la proprietà di Milwaukee riuscirà a giustificare l'operazione? E la definitiva emancipazione tecnica di Bronny basterà a garantirgli minuti preziosi nelle gerarchie di JJ Redick o la spietata concorrenza nel backcourt dei Lakers ne limiterà la crescita? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 212 - l'uomo che Adam Silver ha scelto per fare da ponte tra Stati Uniti ed Europa nello sviluppo del progetto NBA Europe e gli altri passaggi di oggi 14.07.2026 17min
    L'espansione geopolitica della NBA sul mercato europeo accelera vistosamente verso l'orizzonte del 2027, un'avanzata che vede l'ingaggio di Artūras Karnišovas come strategico per strutturare una competizione da un miliardo di dollari a licenza. L'attesa per la prossima destinazione di LeBron James si avvia a una conclusione, una calcolata partita a scacchi mediatica in cui l'entourage del Re aspetta semplicemente lo spegnimento dei riflettori sui Mondiali di calcio per svelare la sua nuova corona direttamente sui propri canali. L'illusione di vendere una franchigia miliardaria mantenendo il controllo dell'area sportiva si infrange infine contro la dura realtà dei tribunali, dove l'ex proprietario dei Dallas Mavericks Mark Cuban trascina la nuova governance di Patrick Dumont per l'esclusione totale dai piani sulla futura arena da quattro miliardi di dollari. L'imminente sbarco di NBA Europe riuscirà a risanare i bilanci del basket europeo senza distruggerne la passione e l'anima identitaria dei club storici? Il tempismo perfetto architettato da Rich Paul garantirà a James il massimo impatto mediatico per l'ultimo capitolo della sua leggendaria carriera? E la disperata battaglia legale intrapresa da Cuban salverà la sua eredità all'interno della franchigia o certificherà solo la sua totale sottomissione al nuovo corso di Masai Ujiri? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 211 - il problema della NBA con i burner account che ha portato alla rissa tra Bam Adebayo e Tyler Herro nasce anche dal nostro modo di vivere lo sport e gli altri passaggi di oggi 13.07.2026 20min
    Sabato mattina, all'interno della palestra del Resorts World Casino di Las Vegas, Bam Adebayo ha colpito violentemente al volto con un pugno l'ex compagno di squadra Tyler Herro, trasformando in uno scontro fisico l'ennesimo scandalo legato all'utilizzo dei burner account nella NBA. Dietro la violenza di un gesto ingiustificabile si nasconde un sistema comunicativo ormai al collasso, capace di spingere gli atleti verso la frustrazione dei profili falsi pur di sfuggire alla censura della lega e alla costante, tossica polarizzazione del tifo digitale. Nel frattempo, a San Antonio vince la lealtà sportiva di Victor Wembanyama che sceglie di rinunciare a 51 milioni di dollari del contratto SuperMax pur di regalare la flessibilità salariale necessaria al futuro degli Spurs. I binari del mercato offrono infine un'ultima e radicale possibilità di redenzione a Ja Morant, ceduto dai Memphis Grizzlies ai Portland Trail Blazers per chiudere un'era di gravissimi problemi disciplinari e ricominciare da zero sotto la guida tattica di Micah Nori. La rissa tra Adebayo e Herro spingerà finalmente la lega a interrogarsi sulle reali origini del problema comunicativo dei propri giocatori o si spegnerà nel solito, polveroso silenzio istituzionale? La scelta di Wembanyama sarà l'arma segreta per la dinastia dei texani o darà solo spazio alla reazione politica del sindacato dei giocatori? E l'affollato reparto guardie di Portland si trasformerà nel palcoscenico perfetto per la rinascita di Morant o i fantasmi del passato ne mineranno fin da subito l'ambientamento in Oregon? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 210 - la scelta della NBA di sospendere la trade di Kawhi Leonard tra Clippers e Raptors è una decisione che farà giurisprudenza e gli altri passaggi di oggi 10.07.2026 16min
    La mossa forzata di Adam Silver si abbatte come un fulmine a mercato aperto sul destino di Kawhi Leonard, bloccando il suo ritorno ai Toronto Raptors finché l'indagine della lega sulle frodi dei Los Angeles Clippers non avrà emesso un verdetto definitivo capaci di fare giurisprudenza. La tavola è invece apparecchiata a Las Vegas per il debutto ufficiale della NBA Summer League 2026, bagnata dal successo dei Washington Wizards sui Jazz in una sfida inaugurale in cui la prima scelta assoluta AJ Dybantsa fa subito valere la propria debordante superiorità fisica nel duello generazionale con Darryn Peterson. I confini geografici del gioco si spostano infine sul dibattito geopolitico legato alla nascita di NBA Europe, uno scenario analizzato lucidamente dal veterano Mike James, irremovibile nel ricordare agli americani che l'identità e la cultura dei club europei non possono essere semplicemente cancellate dal denaro. Il rigido congelamento imposto da Silver costringerà i Raptors ad abbandonare la pista Leonard o la franchigia canadese accetterà di scommettere il proprio futuro sul Board of Governors di Larry Tanenbaum? L'atletismo dominante mostrato al debutto da Dybantsa basterà a confermare le enormi aspettative dei Wizards per l'intera durata del torneo estivo? E l'imminente sbarco miliardario della NBA oltreoceano riuscirà a risanare i bilanci del basket europeo senza distruggerne la passione e l'anima identitaria? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 209 - tutto ciò che c'è da sapere sulla Summer League NBA 2026 e gli altri passaggi di oggi 09.07.2026 23min
    Il deserto del Nevada diventa l'epicentro della pallacanestro americana con l'apertura della NBA Summer League 2026, il laboratorio estivo pronto a testare la potenzialmente rivoluzionaria regola del tiro libero singolo e a mettere subito di fronte le prime due scelte assolute AJ Dybantsa e Darryn Peterson. La free agency resta invece congelata dall'enigmatico silenzio di LeBron James, un'attesa che blocca i piani delle pretendenti ed è interrotta soltanto dalla maxi operazione a sei squadre architettata dai Washington Wizards per riprendere Khris Middleton. I nuovi rapporti di forza cristallizzano intanto il giovane strapotere di San Antonio Spurs e Oklahoma City Thunder al vertice assoluto della lega, definendo una griglia di partenza rigida in cui le rivali aspettano solo l'ultima decisione del Re per provare a ribaltare la mappa del titolo. Quale prospetto riuscirà a convincere di più a Las Vegas? Il clamoroso inserimento sottotraccia di Golden State nella corsa ad Anthony Davis farà saltare il banco o Philadelphia sfrutterà la presenza di Jaylen Brown per convincere definitivamente LeBron? E l'apparente superiorità strategica del duo Spurs-Thunder condannerà i New York Knicks a una difesa del titolo impossibile, o la Eastern Conference troverà nei nuovi Raptors di Kawhi Leonard la vera mina vagante della stagione? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 208 - il più grande Raptor di sempre e gli altri passaggi di oggi 08.07.2026 13min
    L'addio alla pallacanestro giocata di Kyle Lowry è il giusto tributo alla leggenda, con la firma su un contratto simbolico di un solo giorno pur di ritirarsi ufficialmente come il più grande giocatore nella storia dei Toronto Raptors. Nel frattempo la frenesia del mercato non concede tregua ai GM della lega, impegnati a orchestrare una massiccia trade a sei squadre per riportare Khris Middleton ai Washington Wizards mentre Donovan Mitchell giura fedeltà eterna ai Cleveland Cavaliers firmando un'estensione contrattuale da 273 milioni di dollari. L'epica cavalcata dei New York Knicks verso l'anello assume infine i contorni del mito dopo la notizia dell'operazione chirurgica al polso sinistro subita da Jalen Brunson, capace di dominare le Finals e vincere il premio di MVP nascondendo a tutti un dolore fisico costante. Il ritiro definitivo del numero 7 in Canada sancirà la fine dell'era più vincente della franchigia o il ritorno di Kawhi Leonard manterrà intatta la cultura identitaria dei Raptors? L'enorme sacrificio economico dei Cavaliers per blindare Mitchell basterà a convincere LeBron James a tentare l'ultimo ballo della carriera in Ohio? E il superamento del dolore da assoluto leader consacrerà Brunson come il padrone indiscusso della lega, pronto a guidare New York verso un clamoroso repeat? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 207 - se nemmeno Brad Stevens e il nuovo proprietario dei Celtics Bill Chisholm sono d'accordo circa i motivi che hanno portato alla trade di Jaylen Brown e gli altri passaggi di oggi 07.07.2026 16min
    Ieri notte, Brad Stevens e il proprietario dei Celtics Bill Chisholm, si sono seduti allo stesso tavolo per la conferenza stampa in programma ma hanno fornito due versioni totalmente opposte sulla cessione di Jaylen Brown, svelando un blackout comunicativo evidente all'interno della dirigenza dei C's. L'addio di LeBron James innesca intanto uno smantellamento totale del roster in casa Los Angeles Lakers, veloci a cancellare le rotazioni della scorsa stagione per circondare Luka Dončić e Austin Reaves con nuove incognite tecniche come Walker Kessler e Collin Sexton. I conti economici prevalgono infine sul talento in casa Sacramento Kings, pronti a liberarsi di DeMar DeRozan con un taglio da dieci milioni di dollari capace di spianare clamorosamente la strada per un romantico ritorno del veterano ai Toronto Raptors. Il palese disaccordo pubblico tra Stevens e Chisholm rappresenta una banale incomprensione ai microfoni o smaschera le prime vere crepe della nuova proprietà di Boston? Il profondo restyling del supporting cast losangelino basterà a coprire l'ingombrante assenza di James o condannerà il roster di JJ Redick al fallimento nella Western Conference? E la mossa finanziaria di Sacramento segnerà il declino per il maestro del mid-range o si trasformerà nel prologo perfetto per un ultimo leggendario ballo in Canada? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 206 - il dolore su cui Mitchell Robinson ha giocato le NBA Finals non è stato solo fisico e gli altri passaggi di oggi 06.07.2026 16min
    L'apparente invincibilità dei giocatori NBA si sgretola inevitabilmente di fronte alle tragedie familiari, e quello che fino a ieri era il misterioso infortunio al mignolo sopportato da Mitchell Robinson ne è la prova definitiva: un pugno sferrato al proprio furgone per la disperazione di fronte al fratello in fin di vita, un dolore invisibile nascosto sotto la divisa prima di vincere un titolo storico. L'attesa per la decisione estiva più importante della lega si scontra invece con la banale ricerca della felicità personale, un parametro che spinge l'agente Rich Paul a mostrare una lavagna in cui LeBron James esclude a priori New York per valutare il romanticismo dei Cleveland Cavaliers, il disperato appello dei Golden State Warriors o il perfetto mosaico tattico dei Philadelphia 76ers. I rigidi organigrammi del basket europeo si piegano infine senza opporre resistenza davanti all'ego dei fuoriclasse, una dinamica che permette a Tony Parker di utilizzare i nuovi fondi milionari dell'ASVEL per staccarsi un assegno da record e nominare se stesso capo allenatore senza mai abbandonare la poltrona di presidente. La cruda rivelazione di questo inferno privato cambierà la percezione dell'impresa di Robinson o verrà rapidamente spazzata via? La necessità di un contesto sereno spingerà James verso l'ultimo ballo casalingo in Ohio o lo convincerà ad abbracciare le immense ambizioni da titolo in Pennsylvania? E l'assoluto accentramento di potere voluto da Parker rivoluzionerà i paradigmi della panchina europea o finirà per implodere sotto l'insostenibile pressione del doppio incarico? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 205 - il vero motivo dietro al ritorno di Kawhi Leonard ai Toronto Raptors non è quello che ci si potrebbe immaginare e gli altri passaggi di oggi 03.07.2026 18min
    Il clamoroso ritorno di Kawhi Leonard ai Toronto Raptors potrebbe essere non solo una scelta tecnica, ma l'estrema mossa dei Los Angeles Clippers per risarcire la dirigenza canadese e disinnescare l'indagine federale sull'elusione del salary cap nel caso Aspiration. Lontano dalle aule di tribunale, intanto, la NBA sfrutta i parquet della Summer League per testare la regola del tiro libero singolo e i palloni con sensori interni nel disperato tentativo di tagliare i tempi morti televisivi. E mentre la lega sperimenta la tecnologia sul prodotto, a Minneapolis l'anima della città piange, gettando i tifosi in un autentico lutto sportivo per l'addio dell'eroe di culto Naz Reid, sacrificato dai Minnesota Timberwolves per arrivare a LaMelo Ball. Lo scudo legale architettato sull'asse Los Angeles-Toronto basterà a salvare le scelte al Draft di Steve Ballmer dalle sanzioni di Adam Silver? La rivoluzione del tiro libero "one-shot" riuscirà a velocizzare le partite estive senza corrompere in modo definitivo l'integrità del gioco? E l'immenso talento offensivo di Ball giustifica la dolorosa distruzione del legame identitario che aveva appena restituito l'orgoglio ai tifosi dei Wolves? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 204 - l'assurda trade voluta dai Celtics che indebolisce i Celtics e rafforza la diretta rivale dei Celtics e gli altri passaggi di oggi 02.07.2026 17min
    A volte la fretta di chiudere una ferita aperta nello spogliatoio sfocia in inspiegabili controsensi, come l'assurda trade con cui Boston sceglie deliberatamente di indebolire il proprio roster e rafforzare la sua diretta rivale. Jaylen Brown va ai Philadelphia 76ers e i Celtics ricevono il gigantesco contratto di Paul George. L'apertura della Free Agency viaggia invece sulle frequenze dell'urgenza, un impulso che porta i Los Angeles Lakers a investire 260 milioni di dollari e l'intero capitale di scelte future in appena sessanta minuti pur di blindare il pitturato con Walker Kessler attorno al talento di Luka Dončić. E mentre i front office svuotano le casse per inseguire l'anello, la rigida sacralità del Gioco non fa sconti nemmeno ai legami di sangue, con la leggenda Tim Hardaway Sr. irremovibile nel negare pubblicamente al figlio appena sbarcato ai Miami Heat il permesso di ereditare la sua intoccabile maglia numero 10. Il clamoroso scambio di Brad Stevens restituirà a Boston la sua serenità interna o spalancherà in modo definitivo le porte della Eastern Conference a Joel Embiid e Nick Nurse? Il totale all-in economico dei gialloviola basterà a tappare le vistose lacune difensive del nuovo corso o si trasformerà nell'ennesima ipoteca letale sul prossimo decennio della franchigia? E mentre mezza lega fa la spesa, quale dirigenza riuscirà a spuntarla nella silenziosa e spietata corsa sotterranea per accaparrarsi l'ultima firma di LeBron James? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 203 - la carriera di LeBron James non è ancora arrivata ai titoli di coda ma il suo finale non si girerà a Hollywood e gli altri passaggi di oggi 01.07.2026 24min
    Alla fine l'orologio biologico di LeBron James e quello dei Lkaers hanno smesso di battere lo stesso ritmo, spingendo il Re a lasciare 57 milioni di dollari sul tavolo per chiudere definitivamente il capitolo della sua storia a Los Angeles e padroneggiare da solo l'ultimo atto della sua carriera. L'apertura ufficiale della free agency si scontra subito con il terrore delle sanzioni, costringendo i LA Clippers a smantellare il roster e rispedire Kawhi Leonard ai Toronto Raptors pur di farsi scudo con le scelte al Draft contro le indagini della lega. E mentre l'intransigenza dei Pistons su Jalen Duren tiene in ostaggio il mercato dei centri, la matematica del nuovo contratto collettivo obbliga Simone Fontecchio ad accettare il minimo salariale pur di garantirsi un posto ai Miami Heat. Quale franchigia tra Cleveland, Golden State e le altre pretendenti possiede la reale flessibilità economica e la struttura tecnica per accogliere le ultime ambizioni di LeBron? Il disperato azzardo dei Raptors per Leonard basterà a risolvere i limiti a metà campo o si rivelerà un'ipoteca a vuoto sul futuro dei canadesi? E quanto a lungo lo stallo imposto da Detroit costringerà le altre squadre a tenere bloccati i propri capitali? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 202 - l'incriminazione di Malik Beasley per point shaving che mette la NBA davanti alle contraddizioni del suo complesso rapporto con il mondo delle scommesse sportive e gli altri passaggi di oggi 30.06.2026 18min
    Il vizio e la disperazione si siedono al tavolo del grande business, trasformando l'incriminazione dell'FBI ai danni di Malik Beasley nel paradosso di una lega stretta tra la necessaria difesa dell'integrità sportiva e i giganteschi ricavi legati al mondo delle scommesse. Nel frattempo l'imminente arrivo della free agency fa  spazio ai primi scambi. Da Ja Morant ai Portland Trail Blazers a Draymond Green che rinuncia a decine di milioni pur di rimescolare le carte. E proprio nella Baia prende forma la suggestione più folle, pericolosa e romantica di tutte, con i Golden State Warriors pronti a sfidare le leggi del tempo in una complessa architettura economica pur di affiancare LeBron James e Anthony Davis a Stephen Curry. Come potrà la NBA continuare a proteggere la credibilità del proprio gioco senza affrontare il profondo e redditizio problema generato dalle partnership con il mercato del micro-betting? L'affollatissimo e anarchico backcourt di Portland costringerà i Blazers a sacrificare subito pedine fondamentali come Jrue Holiday per non implodere? E il fantascientifico quartetto sognato da Golden State rappresenta una reale rincorsa all'anello o soltanto l'ultimo, disperato miraggio di mercato per fare leva sui rinnovi contrattuali? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 201 - la trade con cui i Phoenix Suns hanno ipotecato il proprio futuro per arrivare a un uomo che in NBA non dovrebbe nemmeno giocare e gli altri passaggi di oggi 29.06.2026 17min
    Nel grande e spietato business della NBA la memoria e la morale sono merci di scambio facilmente sacrificabili, e i Phoenix Suns lo dimostrano ipotecando ciò che resta del proprio futuro per mettere le mani su un talento dal passato inaccettabile come Miles Bridges. Nel frattempo la rumorosa e nervosa crociata social di Jaylen Brown contro gli algoritmi si schianta frontalmente con la cinica realtà del mercato, che vede i Boston Celtics pronti a cederlo senza troppi complimenti ai Portland Trail Blazers per incassare un tesoretto di scelte e chiudere un'era. E mentre l'America si prepara alla prossima stagione, il basket italiano tocca il punto più buio e surreale della sua storia recente con il funerale sportivo della Pallacanestro Brescia, sacrificata sull'altare di un colossale scontro miliardario che battezza in Europa la neonata Maxima Roma e si prepara ad accogliere Ettore Messina sulla propria panchina. La disperata rincorsa all'anello giustifica davvero la distruzione del proprio futuro e della propria reputazione per un giocatore che a conti fatti non dovrebbe nemmeno scendere in campo? L'asta al rialzo innescata da Brad Stevens condannerà definitivamente l'esterno dei Celtics ad abbandonare le ambizioni da titolo per rimettersi in gioco in una franchigia in totale ricostruzione? E l'insostenibile corsa ai capitali stranieri per agguantare un solo biglietto nella futura NBA Europe continuerà a divorare impunemente le nostre piazze storiche? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 200 - il primo colpo di mercato di una squadra che ancora non esiste e gli altri passaggi di oggi 26.06.2026 13min
    Ieri, a Roma, Luka Doncic si è presentato come ospite ad un torneo 3x3 su un campetto romano e ha annunciato in pantaloncini e scarpe da basket l'ingaggio di Nico Mannion come volto di una franchigia che, di fatto, ancora non esiste. Oltreoceano la vendetta si consuma caldissima, come Marina Mabrey e i suoi surreali 53 punti con 9 triple e la canotta delle neonate Toronto Tempo addosso. Intanto i Minnesota Timberwolves decidono di puntare tutto al buio, sacrificando un eroe di culto come Naz Reid e parte della loro muraglia difensiva per regalare ad Anthony Edwards lo smisurato, affascinante e rischiosissimo genio cestistico di LaMelo Ball. Il talento di Mannion basterà a dare un'anima a un progetto che per ora vive solo sulle carte burocratiche? Che sapore ha la notte in cui una giocatrice girovaga, e scartata da mezza lega, riscrive i libri dei record con la maglia di una squadra nata pochi mesi fa? E l'azzardo totale di Minnesota si rivelerà l'intuizione offensiva definitiva per puntare all'anello o il peccato originale che condannerà i Lupi per aver distrutto la propria identità? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 199 - il giorno in cui la Pallacanestro Brescia potrebbe scomparire e gli altri passaggi di oggi 25.06.2026 19min
    Il destino possiede a volte un macabro senso dell'ironia, e nel giorno esatto in cui dovrebbe celebrare i dieci anni di vita in Serie A, la Pallacanestro Brescia si ritrova paralizzata ad assistere a quella che potrebbe essere la sua fine sull'altare delle fredde leggi di mercato. Nel frattempo all'ombra del Campidoglio va in scena la calcolatissima operazione di pubbliche relazioni di Luka Doncic, che stringe le mani della politica romana per radicare la sua nuova franchigia ammantando un tempismo quantomeno sospetto con una nobilissima iniziativa filantropica globale. Oltreoceano, infine, il sipario si chiude lasciando il palcoscenico ai general manager, chiamati a pescare i diamanti grezzi e le fondamenta silenziose delle contender nel secondo e ultimo giro del Draft NBA 2026. Esiste davvero un ultimo, disperato miracolo amministrativo capace di salvare la storia bresciana o le spietate logiche del business continueranno a divorare impunemente le nostre piazze storiche? Il peso politico e l'impeccabile diplomazia di Doncic basteranno per forzare la mano all'intricata macchina burocratica della Capitale? E chi, tra i talenti scivolati inspiegabilmente al secondo giro come il clamoroso Henri Veesaar, si rivelerà la vera steal di questa notte? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 198 - tutto ciò che c'è sapere sul primo giro del Draft che le franchigie NBA aspettavano da anni e gli altri passaggi di oggi 24.06.2026 16min
    Il primo turno del Draft NBA 2026 lo aspettavamo tutti da tempo per il talento spaventoso di AJ Dybantsa e Cameron Boozer, ma non solo per questo. Intanto non si ferma il fenomeno culturale e commerciale di Caitlin Clark, pronta a conquistare il mercato globale con la sua prima signature shoe firmata Nike. In Italia si consuma il definitivo sdoppiamento del nostro basket: il titolo sportivo della Pallacanestro Brescia si trasferisce ufficialmente a Roma sotto la regia di Paul Matiasic, regalando alla Capitale un clamoroso doppio derby burocratico in Serie A1 contro la cordata legata a Luka Doncic. Quale franchigia NBA è uscita davvero vittoriosa da questo primo turno del Draft 2026? L'impatto trasversale della linea di scarpe di Caitlin Clark costringerà i grandi marchi a riscrivere completamente le gerarchie del marketing tra basket maschile e femminile? E come accoglierà la burocrazia federale questo imminente e caotico sbarco a due teste del basket che conta nella Capitale? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 197 - Giannis Antetokounmpo porterà i suoi talenti a South Beach e gli altri passaggi di oggi 23.06.2026 11min
    Parafrasando il più celebre degli approdi in Florida, Giannis Antetokounmpo ha deciso di portare i suoi talenti a South Beach, siglando una trade di proporzioni gigantesche tra Bucks e Heat che azzera gli equilibri della Eastern Conference e lascia i Celtics con il durissimo colpo psicologico di una caccia sfumata. Mentre il GM Jon Horst compie un capolavoro freddo e cinico per rimettere in piedi il futuro dei Milwaukee Bucks tra scelte future e giovani di talento, l'ossessione di Pat Riley si prende la superstar di cui aveva disperatamente bisogno per riaccendere la Culture. Intanto in Italia si consuma uno scenario surreale, con la Germani Brescia che indica il PalaEur di Roma come campo casalingo europeo sotto la regia strategica di un Paul Matiasic che continua a muovere i fili in attesa delle imminenti scadenze federali. Il greco che si muove verso sud costringerà Boston a rompere gli indugi sul mercato per non abdicare al ruolo di padrona a Est? Jon Horst è riuscito davvero a vincere una trade in cui si è visto costretto a cedere il giocatore più forte della storia della sua franchigia? E l'incredibile sdoppiamento d'identità tra Brescia e Roma è il preludio a un matrimonio definitivo o solo l'ennesimo mistero burocratico del nostro basket? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.
  • Ep. 196 - Luka Doncic torna a Roma dove tutto è iniziato e dove tutto potrebbe ricominciare di nuovo e gli altri passaggi di oggi 22.06.2026 12min
    L'arrivo di Luka Doncic a Roma non è una passerella ma la dimostrazione di un nuovo modello di business sportivo globale, dove le superstar scendono in campo direttamente come Luka in questo caso in qualità di investitore per sbloccare l'impasse burocratica di NBA Europe nella Capitale, scontrandosi con le logiche silenziose dell'imprenditoria tradizionale. Oltreoceano, intanto, il mercato è una gigantesca e tesa partita a scacchi in attesa di scoprire il futuro di Giannis Antetokounmpo: la corsa al rialzo tra Boston Celtics e Miami Heat minaccia di innescare un effetto domino devastante, pronto a stravolgere i destini di stelle del calibro di Jaylen Brown, Ja Morant e Kawhi Leonard. Lontano dal frastuono delle trade e dei milioni, emerge invece la straordinaria lezione di J.R. Smith, che dopo essersi schiantato contro il vuoto identitario post-ritiro si laurea al college, spogliandosi per sempre dell'etichetta di macchietta per ricordarci che non è mai troppo tardi per reinventare se stessi. Il peso politico di Doncic e del suo gruppo basterà a conquistare la Capitale o la solidità dei vecchi sistemi avrà la meglio? Chi avrà il coraggio di affondare il colpo decisivo per il fuoriclasse greco mettendo sul piatto il proprio futuro prima che scada la deadline del Draft? E perché la nostra società fa ancora così tanta fatica ad accettare e perdonare l'evoluzione umana di chi un tempo avevamo ridotto a un semplice meme? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

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