Epstein Files - Analisi di un sistema
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Il 19 novembre 2025 il governo statunitense firma l'Epstein Files Transparency Act, che impone la pubblicazione di tutti i file relativi a Jeffrey Epstein. Il 30 gennaio 2026, il Dipartimento di giustizia rilascia tre milioni e mezzo di file, rivelando una rete di relazioni tra il criminale pedofilo e potenti figure globali. Il podcast analizza questo archivio intricato, esplorando l'impatto delle informazioni emergenti su politica, economia e società.
Episodios
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5. Naomi Campbell negli Epstein files. Affari, amori e ombre della top model nella rete del finanziere 16.09.2026 14mIl nome di Naomi Campbell compare ben 278 volte negli Epstein Files. È nei registri di volo del "Lolita Express", nelle mail in cui chiede di incontrare il finanziere pedofilo, ma anche su una lista di persone che avrebbero potuto recapitare ad Epstein libri, lettere e cartoline mentre si trovava in prigione in Florida dopo la condanna del 2008. Un'evenienza che contraddice le parole della top model che ha sempre ribadito di essere all'oscuro delle malefatte del milionario. Ma c'è anche altro, perché quello tra Epstein e Campbell è un rapporto che attraversa gli affari, la convenienza e che sfiora attraverso un triangolo amoroso anche le alte sfere del potere statunitense. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
4. Woody Allen e Noam Chomsky: il regista e l’intellettuale alla corte di Epstein 01.09.2026 16mUn regista premio Oscar e uno dei linguisti più influenti del Novecento: due mondi opposti, un unico punto in comune, Jeffrey Epstein. Dalle email pubblicate negli Epstein Files emerge un'amicizia lunga quasi un decennio tra il finanziere e Woody Allen, fatta di cene, proiezioni private e favori, tra cui una visita alla Casa Bianca organizzata per la famiglia del regista. Il nome di Allen compare migliaia di volte nei documenti. Diversa ma altrettanto controversa la vicenda di Noam Chomsky che riceve da Epstein aiuto nella gestione dei fondi di famiglia e finisce coinvolto in uno scambio di email in cui liquida le accuse di violenza sulle donne come "isteria collettiva". Nella quarta puntata di "Epstein Files: i vip nel sistema", il format di Repubblica che racconta le principali personalità presenti nei documenti pubblicati dal Dipartimento di giustizia Usa e i loro rapporti con Jeffrey Epstein, ricostruiamo, documenti alla mano, come due figure di culto abbiano continuato a frequentare un condannato per reati sessuali su minori. Di Chiara Nardinocchi Producer Francis Joseph D'Costa Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
3. Bill Gates e Jeffrey Epstein: i tradimenti, il presunto ricatto e il dolore di Melinda 19.08.2026 14mIl nome di Bill Gates compare oltre 2500 volte negli Epstein Files. Il co-fondatore di Microsoft ha frequentato il finanziere dal 2011 al 2014, ossia dopo la condanna di Epstein del 2008 per abusi su minori. Le mail parlano di una frequentazione fatta di cene, donne, donazioni milionarie e una fitta rete di intermediari, tra cui Boris Nikolic, consulente della Fondazione Bill & Melinda Gates e figura centrale nel rapporto tra i due uomini. Nella terza puntata di "Epstein Files: i vip nel sistema", il format di Repubblica che racconta le principali personalità presenti nei documenti pubblicati dal Dipartimento di giustizia Usa e i loro punti di contatto con Jeffrey Epstein, ricostruiamo, seguendo i documenti il legame tra il finanziere pedofilo e il fondatore di Microsoft. A spiccare nei documenti sono due email che Epstein scrive a se stesso nel 2013 in cui sostiene di aver aiutato Gates a organizzare incontri extraconiugali e di avergli procurato farmaci per un'infezione sessualmente trasmissibile da somministrare, di nascosto, alla moglie Melinda. Accuse che Gates ha respinto in blocco durante l'audizione davanti alla Commissione di Vigilanza della Camera a giugno 2026, pur ammettendo un "grave errore di giudizio" nei confronti di Epstein. Al centro della puntata anche la voce di Melinda French Gates, ex moglie del fondatore di Microsoft, che per anni ha convissuto in silenzio con questa storia e che in un'intervista rilasciata dopo la pubblicazione degli Epstein Files ha commentato i passaggi più torbidi delle mail in cui viene inconsapevolmente coinvolta. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
2. Trump e l'"amico Jeffrey": cosa dicono davvero i documenti 05.08.2026 18mTra i nomi dei potenti che compaiono con più frequenza negli Epstein Files c'è quello del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, citato oltre 6000 volte nelle carte desecretate grazie al Transparency Act: la legge votata all'unanimità dal Congresso statunitense a novembre 2025. Nel secondo episodio di "Epstein Files: i vip nel sistema", il format di Repubblica che racconta le principali personalità presenti nei documenti pubblicati dal Dipartimento di giustizia Usa e i loro rapporti con Jeffrey Epstein, ricostruiamo il legame tra Trump e il finanziere pedofilo: dall'amicizia degli anni '80-'90 tra Atlantic City e Mar-a-Lago, alla rottura del 2004, fino alle testimonianze più recenti raccolte dall'FBI e rimaste nascoste per mesi. Analizziamo documenti, registri di volo, email e verbali d'interrogatorio per capire cosa emerge davvero dagli Epstein Files e cosa resta ancora censurato. di Chiara Nardinocchi Producer Francis Joseph D'Costa Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
1. Chi era Epstein? La sua vita prima dello scandalo 21.07.2026 14mChi era Jeffrey Epstein? È questa la domanda a cui è più difficile rispondere. Perché, nonostante il clamore suscitato a livello mondiale dalla sua rete di violenza e sfruttamento, ancora poco si sa sulla sua vita prima del successo e del potere. Proviamo a rispondere nella prima puntata di "Epstein Files: i vip nel sistema", il format video che racconta le principali personalità presenti nei documenti pubblicati dal Dipartimento di giustizia Usa e i loro rapporti con Jeffrey Epstein. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
18. "SUICIDE": LE ULTIME ORE DI EPSTEIN E ALTRE MORTI SOSPETTE 30.06.2026 36mNell'episodio conclusivo di questa prima stagione, ripercorriamo i giorni precedenti alla morte di Jeffrey Epstein e il mistero che avvolge il ritrovamento del suo cadavere, il 10 agosto 2019, nella cella in cui era recluso da 35 giorni in un carcere di Manhattan. Tra negligenze, coincidenze e quei 25 minuti di buio nelle telecamere che hanno lasciato spazio a teorie, complotti e mezze verità, parliamo anche dell'inquietante simmetria tra la sua morte e quella dell'ex socio Jean-Luc Brunel a Parigi e della tragica scomparsa di Virginia Giuffrè, volto simbolo di tutte le donne che hanno alzato la voce contro il pedofilo milionario e i suoi amici. Un viaggio tra prove sparite e poi riapparse - come il controverso biglietto ritrovato dal compagno di cella di Epstein - e il peso di traumi mai sopiti. Siamo di fronte a dei suicidi o a un silenzio imposto per proteggere l'élite? Un finale necessario per riflettere sulle zone d'ombra della giustizia e sulla responsabilità di una società che è rimasta a guardare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
17. “#METOO": EPSTEIN E WEINSTEIN, L’INIZIO DELLA FINE 23.06.2026 33mQuando nel 2017 è scoppiato il movimento #Metoo che ha travolto il re di Hollywood, il produttore Harvey Weinstein, Epstein osserva quell'ondata e la commenta nelle sue mail. Da una parte, dà consigli a chi, tra i suoi amici, vi si trova coinvolto, come il fisico Lawrence Krauss. Dall'altro, cerca di capire quanto di quell'ondata potrebbe rivelarsi fatale anche per il suo, di mondo. Ma che rapporto c'era tra il misterioso Epstein e l'arrogante proprietario di Miramax? Quali sono i punti in comune, quali le differenze? Mondi vicini, così vicini che molti degli uomini accusati durante le denunce del #metoo sono presenti anche negli Epstein files. E non è solo una coincidenza Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
16. "TRUMP": L'AMICIZIA RINNEGATA E GLI AFFARI DI FAMIGLIA 16.06.2026 32mNe abbiamo parlato sempre in modo indiretto perché, quando si parla di Epstein Files, prima o poi il nome del presidente Usa Donald Trump esce fuori. In questa puntata approfondiamo il legame di Trump con il finanziere pedofilo. Un'amicizia - poi rinnegata dal presidente - che nasce negli anni '80 tra due uomini accomunati dall'amore per il lusso, i soldi e le donne, spesso giovanissime. Nei 6000 files che riguardano Trump, figura la testimonianza, raccolta dall'FBI, di una donna che lo accusa di aver abusato di lei quando aveva solo 13 anni. Ma nei documenti non c'è solo lui: vi si trovano diversi membri della sua famiglia, dalla moglie Melania alla figlia Ivanka, fino al genero Jared Kushner, finito sotto i riflettori per i suoi legami con Epstein. Ma c'è spazio anche per gli ultimi aggiornamenti, come la testimonianza davanti al Congresso di un altro nome eccellente assai presente negli Epstein Files: Bill Gates. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
15. "SURVIVOR": SOPRAVVIVERE ALLA VIOLENZA, LA STORIA DI FRANCESCA 09.06.2026 30mQuando sul sito del Department of Justice degli Stati Uniti sono stati pubblicati per la prima volta gli Epstein Files, i nomi delle persone accusate di abusi erano stati oscurati, mentre i nomi delle donne che li avevano denunciati erano stati lasciati visibili, con tanto di foto e informazioni personali. Sull'onda delle proteste e dell'indignazione, il Doj è poi corso ai ripari, rimuovendo e poi ripubblicando i documenti, questa volta con tutti i dati oscurati. Ma ormai, il danno era stato fatto. Per quanto nei mesi si sia parlato degli Epstein files e della rete del pedofilo, è mancata in gran parte dei media e dell'opinione pubblica una domanda: quale ripercussione hanno queste notizie su chi ha vissuto un'esperienza di violenza e abuso simile a quelle subite dalle vittime di Epstein? E poi, cosa succede dopo? E' giusto parlare di "mostri" o è solo un modo per non riflettere su noi stessi e sulla società che quei mostri li nutre e li protegge? Abbiamo chiesto a Francesca Svanera, survivor, divulgatrice e parte di Meti, associazione per la tutela di chi ha subito abusi nell'infanzia, di aiutarci a cambiare sguardo. Per capire cosa resta di Epstein e dei suoi metodi oggi, anche qui in Italia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
14. "GIRLFRIEND": COMPLICI E VITTIME, LE DONNE AL FIANCO DI EPSTEIN 02.06.2026 32mC'è chi lo ha amato prima che diventasse il criminale che tutti oggi conosciamo, chi ha deciso di diventare sua complice condividendo per decenni il suo impero di violenza e chi è stata attirata nella rete, manipolata e resa succuba per poi diventare funzionale al sistema di abusi e sottomissione. In questa puntata raccontiamo le donne che sono state al fianco di Epstein. Come Eva Dubin e Ghislaine Maxwell, che l'hanno accompagnato per tutta la vita, o la pilota Nadia Marcinkova e la russa poliglotta Lana Pozhidaeva, che sono state prima vittime e poi hanno concretamente aiutato il pedofilo ad attirare giovanissime ragazze da abusare. E infine l'ultimo "amore", Karyna Shulyak, l'ultima a parlare con Epstein da vivo, ma anche l'erede designata dell'enorme patrimonio del pedofilo. La parola-chiave di oggi è "Girlfriend". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
13. LOLITA: DAL ROMANZO-CULT ALL'AMICIZIA CON CHOMSKY. EPSTEIN E LA CULTURA 26.05.2026 29mIl giornalista e amico di Epstein Michael Wolff afferma che 'Lolita' di Vladimir Nabokov sia l'unico libro che Epstein tenesse sempre sul comodino. Tatuaggi con l'incipit, giovani donne che si firmano così, copie del libro regalate agli amici, ragazzine definite "donne in miniatura come Lolita": negli Epstein files, il riferimento alla giovane protagonista del romanzo è un'ossessione. Al di là della mania per il libro dello scrittore russo, Epstein frequentava assiduamente il mondo della Cultura e amava circondarsi di intellettuali per accrescere il proprio status sociale. Sono diverse le figure che, negli anni, hanno frequentato il salotto di Epstein, dandogli lustro e contribuendo a rafforzare la sua immagine di uomo di pensiero e mecenate. Il nome più altisonante, per il contributo a livello mondiale, è quello del linguista Noam Chomsky, amico fidato e confidente del pedofilo statunitense. Ma c'è anche l'ex ministro della Cultura francese, Jack Lang, travolto dalla valanga di Epstein Files che lo riguardano, e sua figlia Caroline che, con il finanziere americano, aveva fondato una società offshore alle Isole Vergini americane. Fra i nomi più controversi c'è quello di Deepak Chopra, medico indiano e autore di bestseller New Age, con cui Epstein si lancia in iniziative imprenditoriali a dir poco bizzarre e in discorsi altrettanto astrusi. E poi c'è il fotografo Andres Serrano, il padre del controverso "Piss Christ" che con Epstein stringe un patto artistico. Ma partiamo dalla parola-chiave di oggi che è "Lolita". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
12. "BIG TECH": DA BILL GATES A ELON MUSK, L'OMBRA DI EPSTEIN SULLA SILICON VALLEY 19.05.2026 40mNei 3,5 milioni di file rilasciati dal Dipartimento di giustizia Usa, ci sono anche i nomi dei più grandi imprenditori e visionari del Tech, dunque quasi tutti gli uomini più ricchi del mondo (fra i quali, anche qualche big che ha di recente accompagnato Trump nel suo viaggio in Cina). C'è Bill Gates, forse il più colpito dagli Epstein files, che hanno rivelato anni di comunicazioni, interessi in comune e una preferenza per le donne giovanissime e bionde. Un rapporto che ha senz'altro avuto un peso anche nella fine del matrimonio di Bill con l'ex moglie Melinda che, fin dal primo momento, si è schierata al fianco delle vittime. Dai file emerge anche il fondatore di LinkedIn, Ried Hoffman, ospite nell'Isola di Epstein assieme a un altro nome pesante, quello del fondatore di Tesla e SpaceX, Elon Musk che, puntualmente, si autoinvitava per Capodanno. Ci sono gli insulti a Mark Zuckerberg, i tentativi di avvicinamento di Epstein ai fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, l'amicizia, solo sbandierata, con Jeff Bezos. Ma soprattutto il legame con Peter Thiel, vera eminenza della sorveglianza globale, nonché l'unico che riesce a ribaltare il gioco e a sfruttare Epstein per i propri interessi. La parola-chiave di oggi è "Big Tech". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
11. "VIP": DA WOODY ALLEN A DAVID COPPERFIELD, LE CELEBRITIES AMICHE DI EPSTEIN 12.05.2026 42mRiflettori accesi, tappeti rossi, feste esclusive. Nella rete di amicizie di Jeffrey Epstein non poteva mancare il mondo del jet-set. Registi, attori, cantanti, maghi, vere e proprie leggende che hanno contribuito a costruire la cultura pop dei nostri tempi. Molti di questi nomi celebri che figurano negli Epstein Files non hanno mai avuto a che fare direttamente con il magnate pedofilo, o lo hanno incrociato occasionalmente. Altri, invece, hanno condiviso con lui non solo la ricchezza, ma anche passeggiate, cene, viaggi e favori. Come quelli chiesti da Woody Allen per far entrare sua figlia al college o dall'illusionista Blaine che usa il bagno del finanziere per registrare una delle sue performance più famose. E poi Mick Jagger, David Copperfield, il regista Brett Ratner, la giornalista amica dei Vip Peggy Siegel e Michael Jackson, attorno al quale si è costruito un castello di teorie del complotto sul suo ruolo nei traffici di Epstein. La parola di oggi è "VIP": very important person. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
10. "ZORRO": IL RANCH DEGLI ORRORI NASCOSTO DAL DESERTO 05.05.2026 32mNella settimana in cui viene pubblicato sul New York Times un bigliettino che potrebbe confermare l'intento suicida di Jeffrey Epstein, emergono nuove testimonianze sulle brutalità messe in atto dal finanziere pedofilo. Questa volta, al centro dei riflettori è finito lo "Zorro Ranch", un'enorme proprietà nel mezzo del deserto del New Mexico in cui il milionario avrebbe compiuto violenze su donne e uomini. Ma questa è solo la punta dell'iceberg. A febbraio 2026, a sette anni dalla morte di Epstein, le autorità hanno finalmente posto il ranch sotto sequestro e avviato un'indagine. Questo a seguito di una mail rinvenuta negli Epstein Files con all'interno la denuncia di un ex impiegato di Epstein, secondo cui ci sarebbero i corpi di due donne seppelliti all'interno della proprietà. Inoltre, alcuni testimoni hanno parlato di esperimenti di eugenetica, di gravidanze forzate e di neonati sequestrati. Ancora non è chiaro quanto ci sia di vero, ma dopo sette anni qualcuno ha finalmente deciso di indagare. La parola-chiave di questa puntata è "Zorro". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
9. "DOCTOR": COME EPSTEIN USAVA I MEDICI PER CONTROLLARE LE SUE VITTIME 28.04.2026 29mL'amicizia decennale con la sua ex compagna, diventata medico di spicco del Mount Sinai Hospital, una delle istituzioni sanitarie più antiche e prestigiose degli States. Il chirurgo che "opera" una giovane sul tavolo della sua sala da pranzo. La fissazione per la salute riproduttiva delle "sue ragazze" sempre pronte "all'uso", per ingraziarsi i favori della sua cerchia di uomini potenti per poi poterli ricattare. Quello di Jeffrey Epstein con la medicina è un rapporto che incrocia potere, soldi e sesso. Centinaia di migliaia i dollari donati agli ospedali, ma anche una lunga lista di amici che ha aiutato con consulti e appuntamenti con specialisti di fama mondiale. La parola-chiave di oggi è "Doctor". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
8. "ITALIANS": GLI AMICI, I CONTATTI E GLI INTERESSI DI EPSTEIN NEL NOSTRO PAESE 21.04.2026 38mInserendo la parola "Italian" nell'archivio del Dipartimento di Giustizia Usa, risultano 3.190 documenti. E non si tratta solo di mete turistiche, cultura, gastronomia e arte, ma anche di affari, di contatti con famiglie potenti e di donne, spesso al centro di conversazioni dai toni sessisti e predatori. Ma è nella politica che il miliardario newyorkese cerca di insinuarsi con maggior interesse, facendo del nostro Paese un vero e proprio "laboratorio" in cui, assieme all'ex stratega di Trump, Steve Bannon, prova a creare un movimento globale di partiti delle destre populiste. Ma a fare da ponte fra Italia e Stati Uniti c'è anche Paolo Zampolli, in questi giorni tornato all'attenzione pubblica per le dichiarazioni della sua ex compagna su Melania Trump. La parola-chiave di questa puntata è dunque "Italians". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
7. "MELANIA": DI COSA HA PAURA LA FIRST LADY? 14.04.2026 41mQuando il 9 aprile è apparsa davanti alla stampa presente alla Casa Bianca per una dichiarazione spontanea e non programmata sui suoi rapporti con Jeffrey Epstein, la domanda che ha attraversato l'aria rimanendo sospesa sulla testa dei giornalisti e dell'opinione pubblica mondiale è stata una: perché la first lady parla proprio adesso? Per capirlo ripercorriamo la storia dell'ex modella slovena, dal suo arrivo negli States al suo incontro con Trump, attraverso il racconto di chi, come lo scrittore Michael Wolff (autore di quattro best seller su Donald Trump), da decenni conferma un collegamento stretto tra gli attuali inquilini della Casa Bianca e il pedofilo americano. E poi raccontiamo dell'inchiesta del New York Times sull'italo-americano Paolo Zampolli e della sua ex moglie, l'ex modella Amanda Ungaro, che per 20 anni ha avuto contatti con i Trump e che ora minaccia sui social di rivelare verità scomode per la coppia presidenziale. Scomode come la risposta delle vittime che, dopo le dichiarazioni di Melania, l'hanno accusata di voler scaricare su di loro la responsabilità dell'inazione di chi, in tutti questi anni, ha ignorato le loro denunce invece di attivare la macchina della giustizia. Come Pam Bondi, ex Attorney general, licenziata di recente da Donald Trump per la cattiva gestione degli Epstein Files ma, secondo molti, anche per impedirle di testimoniare di fronte alla Commissione di Vigilanza della Camera del Congresso degli Stati Uniti. La parola-chiave di questa puntata è dunque "Melania". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
6. "MODELS": EPSTEIN E LE ANIME NERE DELLA MODA 08.04.2026 30mSi è finto talent scout di modelle per attirare giovani donne e farle cadere nella sua rete di abusi e violenze. A tesserla, anche il suo braccio destro, l'agente francese Jean-Luc Brunel che, con Epstein, ha condiviso anche un tragico epilogo: Brunel è stato infatti trovato morto suicida nel carcere dove si trovava, accusato di violenza sessuale su minore. E poi Faith Kates, co-fondatrice, insieme a Jean-Luc Brunel, dell'agenzia di modelle Next Management, che un'inchiesta della Cbs ha accusato di aver fornito a Epstein centinaia di ragazze nell'arco di in un'amicizia di 40 anni. Nella storia entrano anche nomi eclatanti come quello di Naomi Campbell, che le vittime hanno indicato come "esca" che Epstein utilizzava per rendere credibile il suo alibi di "recruiter di modelle", e anche un nome italiano, quello d Gianni Serazzi, imprenditore del lusso che con Epstein non è mai riuscito, per sua fortuna, a costruire il sogno di una grande agenzia di moda di respiro mondiale. Infine, le novità sugli Epstein files che arrivano da Londra, con la mail su un favore chiesto dal pedofilo americano, ossia di portare la sua "figlioccia" in visita al n.10 di Downing street, e da Washington, dove Trump ha messo fine alla parabola politica di Pam Bondi, ora ex attorney general, finita nell'occhio del ciclone anche per la gestione a dir poco scomposta degli Epstein Files. La parola-chiave di oggi è: "Models". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
5. "MOSSAD": IL FILO INVISIBILE CHE LEGA EPSTEIN ALL'INTELLIGENCE ISRAELIANA 31.03.2026 32mNella Epstein Library sono 190 i file in cui è presente la parola "Mossad", i servizi segreti dello Stato Israeliano. Nonostante gli indizi, non ci sono certezze sul fatto che Jeffrey Epstein fosse effettivamente un agente dell'intelligence ma, scorrendo i documenti e le conversazioni, emerge innegabile un forte legame con personalità vicine o direttamente coinvolte nell'apparato di spionaggio. Da Ehud Barak, ex premier israeliano e nemico giurato di Benjamin Netanyahu - che nelle elezioni del 2019 ha usato proprio lo scandalo di Epstein per screditare il suo avversario - a Yoni Koren, ufficiale dell'intelligence militare che ha soggiornato diverse volte a Manhattan negli appartamenti del milionario pedofilo. E poi gli artefici della sua fortuna finanziaria, ossia Les Wexner e Jes Staley, entrambi con forti interessi economici e legami con Tel Aviv. Dal passato arriviamo alla storia di oggi, dove proprio contro Israele, Trump e le nuove guerre milioni di persone si sono riversate nelle strade di tutto il mondo, per protestare anche contro l'impunità degli uomini presenti negli Epstein Files. E infine ancora soldi. Questa volta quelli che dovrà versare la Bank of America per evitare future cause legali, per aver salvaguardato i conti con cui Epstein foraggiava le sue attività illecite. La parola-chiave di oggi è "Mossad". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices -
4. "MONEY": COME UN RAGAZZO DI BROOKLYN HA CONQUISTATO (E TRUFFATO) MANHATTAN 24.03.2026 31mPartiamo dall'ultimo documento scoperto negli Epstein files che proverebbe come per 5 anni l'Fbi abbia indagato sul pedofilo milionario non solo per crimini sessuali bensì anche per reati che riguardano il riciclaggio e lo spaccio di stupefacenti. La rete di Epstein continua ad allargarsi, ma da dove è iniziato tutto questo? Nato nel 1953 in una famiglia ebrea della piccola borghesia di Coney Island, Jeffrey Epstein alla sua morte, nel 2019, poteva contare su un patrimonio superiore al mezzo miliardo di dollari. Partito falsificando il suo curriculum per poter insegnare in una scuola privata di Manhattan, in pochi anni Epstein ha scalato la finanza globale lasciando dietro di sé le rovine dei suoi ex soci. Eppure, per 40 anni, grazie alle sue doti manipolatorie e al bagaglio di conoscenze e patrimoni in suo potere, il magnate ha avuto accesso ai più grandi istituti bancari del mondo. JpMorgan e Deutsche Bank hanno dovuto pagare centinaia di milioni di dollari tra sanzioni e risarcimenti. Ma nella lista di chi ha pagato - in tribunale o con la carriera - il prezzo di aver contribuito alla scalata del pedofilo milionario, ci sono gli ex mentori, amici, a volte complici come il finanziere Steven Hoffenberg, il proprietario - fra le altre cose - di Victoria's Secret Les Wexner o il banchiere Jes Staley. In questa puntata, facciamo un ritratto nel database della Epstein Library inseriamo la parola "Money". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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