il fienile

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Luca Zaia
País Italia
Idioma IT
Episodios 15
Último 16.09.2026

Il Fienile è un video podcast ideato da Luca Zaia, registrato in un fienile nel campus H-FARM a Roncade. Le conversazioni sono autentiche e senza scalette rigide, con ospiti che condividono esperienze e visioni. Le storie raccontate ispirano e fanno riflettere, in un luogo contemporaneo co-prodotto da H-FARM e SHADO.

Episodios

  • Il Fienile Podcast - Episodio 30 - "L’amore per Giulia, oltre Giulia" con Gino Cecchettin 16.09.2026 1h 8m
    Trasformare il dolore in memoria viva: l'educazione affettiva, la responsabilità degli uomini e il ricordo di Giulia.Nel ventiduesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia ospita Gino Cecchettin in una conversazione intima, profonda e di straordinaria dignità. Dalle sue radici a Beverare di San Martino di Venezze nel Medio Polesine alla carriera come imprenditore e programmatore, Gino si racconta oltre la cronaca: la passione per la danza sportiva, il legame viscerale con la sua terra, la vita familiare accanto alla moglie Monica e la nascita dei tre figli, Elena, Davide e Giulia.Un dialogo aperto che ripercorre i momenti più drammatici seguiti all'11 novembre 2023 e la scelta consapevole di non arrendersi al rancore. Gino riflette sulla differenza profonda tra dolore e sofferenza, sull'urgenza di un'educazione affettiva ed emotiva per le nuove generazioni e sul ruolo fondamentale che la Fondazione Giulia Cecchettin svolge nelle scuole, nelle aziende e nelle istituzioni per contrastare la violenza di genere e promuovere un reale cambiamento culturale.Dalla nascita del libro "Cara Giulia" (i cui proventi sostengono le attività della Fondazione) alle riflessioni sul senso di responsabilità, sulla gestione delle emozioni e sul valore del tempo in famiglia, emerge la testimonianza toccante di un padre determinato a trasformare il ricordo in un messaggio vivo di speranza, amore e rispetto.Gino Cecchettin è imprenditore, elettronico, scrittore e fondatore della Fondazione Giulia Cecchettin. Impegnato in prima persona nella sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e nella promozione dell'educazione affettiva tra i giovani, rappresenta una voce di straordinaria civiltà, coraggio e speranza nel panorama sociale e culturale italiano.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 29 - "Kinski, Brass, il teatro e l’amore" con Debora Caprioglio 09.09.2026 1h 3m
    Superare le etichette, scegliere la propria strada e non smettere mai di reinventarsi: la storia di Debora Caprioglio è un inno alla libertà personale e artistica.Nel trentesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Debora Caprioglio per una conversazione intima, brillante e senza filtri. Dalle origini venete a Mestre al sodalizio con Tinto Brass e il successo travolgente di Paprika, l’attrice ripercorre le tappe di una carriera ricca di svolte coraggiose: il cinema cult, il teatro d'autore (con registi come Mario Monicelli e Francesca Archibugi), fino alle esperienze televisive e ai reality.In questo dialogo emergono retroscena inediti ed esilaranti: la relazione giovanile con il geniale e irascibile Klaus Kinski, la complicità profonda con la madre Augusta ("Miss Mestre 1956"), la parentesi universitaria in Giurisprudenza e la scelta consapevole di reinventarsi costantemente senza mai farsi ingabbiare dagli etichettamenti. Un racconto di libertà, ironia, disciplina e amore per la vita.Debora Caprioglio è un'attrice e conduttrice televisiva italiana. Scoperta giovanissima nel mondo del cinema, è diventata un'icona degli anni '90 per poi affermarsi come una delle interpreti più versatili del teatro italiano contemporaneo, lavorando in oltre 50 produzioni sul palcoscenico.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 28 - "Una vita in pole position" con Riccardo Patrese 02.09.2026 1h 10m
    Correre a 300 all'ora senza mai perdere il rispetto per la squadra: la storia di Riccardo Patrese è il racconto di un'era d'oro della Formula 1. Nel ventottesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia incontra Riccardo Patrese, uno dei più grandi piloti della storia dell'automobilismo italiano e vicecampione del mondo di Formula 1. Con 17 stagioni e 257 Gran Premi disputati, Patrese ripercorre un’era epica del motorsport, fatta di pura velocità, rischi estremi e leggendarie rivalità. In questa conversazione intima e ricca di aneddoti, il pilota padovano si racconta a cuore aperto: dalla prima rocambolesca vittoria a Monaco senza sapere di aver vinto, al celebre valzer con la principessa Grace, fino ai retroscena sui grandi compagni e rivali come Ayrton Senna, Nigel Mansell e Michael Schumacher. Un viaggio appassionante tra pista e vita privata: dal trauma del tragico incidente di Monza nel 1978, al rapporto viscerale con la velocità e i cavalli, fino al passaggio di testimone al figlio Lorenzo. Parliamo di coraggio, disciplina, evoluzione della Formula 1 e della capacità di rimanere sempre fedeli ai propri valori.Riccardo Patrese è una leggenda del motorsport mondiale. Vicecampione del mondo di Formula 1 nel 1992 e sei volte campione del mondo di velocità. Oltre alla Formula 1, ha dominato nelle gare di Endurance con la Lancia ed è stato fondatore e storico capitano della Nazionale Piloti. Oggi continua a vivere la passione per i motori e per la campagna con l’eleganza, la determinazione e lo stile che lo hanno sempre contraddistinto.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 27 - "Una vita al cinema" con Alberto Barbera 26.08.2026 1h 10m
    Il grande cinema non si fa solo sul red carpet. Nasce da scelte, intuizioni, scommesse artistiche e da quei no detti alle star che cambiano la storia di un festival. Nel ventisettesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Alberto Barbera, lo storico direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia che dal 2012 ad oggi ha saputo trasformare il Lido nella passerella più prestigiosa e influente del cinema mondiale. In questa conversazione Alberto ripercorre la sua vita: dalle origini piemontesi e l'infanzia trascorsa tra i primi film e la collezione di locandine nel cinema del paese, fino ai retroscena degli incontri con le star e alle decisioni più complesse che hanno segnato la sua carriera.Un viaggio affascinante dietro le quinte del Festival, tra la visione di 4500 film all'anno, la difficile arte di dire di "no" alle grandi produzioni, il coraggio di rischiare e una passione viscerale per il grande schermo che non si è mai spenta.Alberto Barbera è uno dei più autorevoli critici e direttori artistici del panorama cinematografico internazionale. Già alla guida del Museo Nazionale del Cinema di Torino, ricopre dal 2012 (dopo un primo mandato dal 1998 al 2001) il ruolo di Direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, consolidandone il prestigio globale come trampolino di lancio per i più grandi successi mondiali e gli Oscar.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 26 - "La musica diventa tormentone" con Johnson Righeira 19.08.2026 1h 4m
    I tormentoni non sono soltanto canzoni estive: sono frammenti di memoria collettiva, capaci di attraversare le generazioni e raccontare un'epoca.Nel ventiseiesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia incontra Stefano Righi, in arte Johnson Righeira, la voce e la mente di inni generazionali che hanno segnato la storia della pop culture e dell'Italo Disco. Dalla nascita casuale di Vamos a la playa in una cantina milanese/fiorentina fino al successo planetario scalando le classifiche di mezzo mondo, Johnson si racconta senza filtri: il periodo del servizio militare vissuto mentre il suo brano era primo in classifica, i finti sotterfugi con lo psicologo militare per andare al Festivalbar, la nascita del termine "tormentone", la vittoria al Festivalbar con L'estate sta finendo e i divertenti retroscena a Sanremo con Nino D'Angelo e Loredana Bertè.Ma oltre alle hit e all'ironia, c'è il racconto umano di un percorso fatto di cadute e risalite: la traumatica parentesi dei 5 mesi di carcere nel 1993 per un'inchiesta rivelatasi infondata, la rinascita artistica, l'amore per il calcio d'altri tempi che lo ha trasformato in un'icona tifoide in Belgio, fino alle sue passioni attuali come la produzione di vino in Canavese. Un ritratto inedito, colto, ironico e profondo di un artista libero che non ha mai smesso di guardare la vita con ironia.Stefano Righi, in arte Johnson Righeira, è un cantautore, musicista e produttore discografico italiano. Fondatore del duo "Righeira", ha venduto milioni di dischi nel mondo e rivoluzionato la musica pop degli anni '80 introducendo sonorità sintetiche ed estetica futurista.
  • Il Fienile Podcast - Best of 12.08.2026 33m
    I momenti più divertenti, emozionanti e inediti raccolti in un unico episodio speciale de Il Fienile.Dallo sport di livello mondiale con Federica Pellegrini e Adriano Panatta, alla grande musica di Francesca Michielin e Red Canzian; dall'energia travolgente di Simona Ventura alle rivoluzionarie scoperte di Federico Faggin, fino all'eccellenza culinaria di Massimiliano Alajmo e alle tante altre storie dei nostri ospiti.In questa speciale raccolta ripercorriamo le migliori chiacchierate avvenute tra le balle di fieno: aneddoti di vita, ricordi d'infanzia sbloccati dal profumo del fieno, grandi successi e riflessioni sul futuro raccontati senza filtri.Un viaggio corale e autentico attraverso le voci, le passioni e i retroscena di chi è passato a trovarci a Il Fienile.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 25 - "Miss Resilienza" con Eleonora Pedron 05.08.2026 1h 6m
    Ricominciare a costruire anche quando manca il pezzo più importante: la storia di Eleonora Pedron è un viaggio di straordinaria grazia, coraggio e rinascita.Nel venticinquesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Eleonora Pedron, in un racconto intimo e profondo che parte dalle origini in campagna tra il profumo del fieno, il ricordo del nonno e della nonna, fino alle luci dei riflettori di Miss Italia e del mondo dello spettacolo. In questa conversazione, Eleonora ripercorre senza filtri i momenti che hanno segnato la sua vita: il legame viscerale con la famiglia, le tappe televisive (da meteorina al TG4 con Emilio Fede al cinema con Jerry Calà fino alla conduzione), l'amore per i figli, la storia con Fabio Troiano nata casualmente in treno e il rapporto di profondo rispetto con Max Biaggi.Un ritratto intenso di una donna che ha saputo attraversare con straordinaria dignità, forza e coraggio le tragedie più grandi della sua vita, la perdita della sorella Nives e quella del papà, trovando nella parola, nella scrittura e nello studio della psicologia la chiave per elaborare il dolore e il lutto. Dalla vittoria a Miss Italia 2002, conquistata dopo un mese a letto per l'incidente, fino alla recente laurea e all'abilitazione professionale, il racconto di Eleonora è una lezione di resilienza, forza di volontà e amore per la vita nel "qui e ora".Eleonora Pedron è una conduttrice televisiva, attrice e modella italiana. Eletta Miss Italia nel 2002, ha percorso una ricca carriera nel mondo dello spettacolo, spaziando dalle prime esperienze della conduzione del meteo al TG4 a programmi di successo come "Controcampo", "Fornelli in piazza", "Belli dentro e belli fuori" e produzioni cinematografiche. Autrice del libro autobiografico "L'ho fatto per te", ha recentemente conseguito la laurea e l'abilitazione in psicologia, dedicandosi allo studio dell'elaborazione del lutto e al supporto alle persone in difficoltà.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 24 - "Il portatore di pace" con il Cardinale Matteo Maria Zuppi 29.07.2026 1h 25m
    Nel ventiquattresimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI. Una conversazione profonda, autentica e ricca di umanità che parte dai ricordi d'infanzia — tra le vacanze agli Altopiani di Arcinazzo e il profumo del fieno vero — fino ai ruoli di massima responsabilità nella Chiesa e nella diplomazia internazionale.In questo dialogo, Don Matteo ripercorre le tappe fondamentali della sua vita: le origini familiari in una casa guidata da un "regime matriarcale", gli anni del liceo al Virgilio con David Sassoli e l'incontro decisivo con Andrea Riccardi e la Comunità di Sant'Egidio tra i bambini malati e le baraccopoli di Roma. Spazio poi ai retroscena delle sue grandi missioni di pace, al lavoro umanitario tra Kiev, Mosca, Pechino e Washington per il conflitto in Ucraina, e ai racconti più intimi sulla vocazione, sull'emozione del Conclave e sul significato profondo di essere la Chiesa del dialogo. Un passaggio fondamentale è dedicato anche ai temi caldi del dibattito civile, dal fine vita all'accanimento terapeutico, con una riflessione lucida sulla solitudine come nuova povertà e sulla necessità di difendere l'umanità di fronte alla rivoluzione dell'intelligenza artificiale.Matteo Maria Zuppi è un arcivescovo cattolico e cardinale italiano. Arcivescovo metropolita di Bologna dal 2015 e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) dal 2022, è cresciuto spiritualmente nella Comunità di Sant'Egidio. Famoso per la sua vicinanza agli ultimi e per il suo stile informale, ha svolto un ruolo chiave come mediatore di pace internazionale in diversi contesti di crisi mondiale, fino alla nomina di inviato speciale del Papa per il conflitto tra Russia e Ucraina.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 23 - "Nato per recitare" con Miguel Gobbo Diaz 22.07.2026 58m
    Un mix unico di radici latine e dialetto veneto, tra set cinematografici e campi di patate: la storia di Miguel Gobbo Diaz è la prova che la determinazione vince su ogni rifiuto.Nell’episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Miguel Gobbo Diaz, un attore che è riuscito a ridefinire il concetto di identità e determinazione nello spettacolo italiano. Conosciuto dal grande pubblico per il ruolo da protagonista di Malik Soprani nella serie cult Nero a metà accanto a Claudio Mendola, Miguel porta nel Fienile una storia di straordinaria autenticità: dalle radici a Santo Domingo all'arrivo a soli 3 anni a Creazzo, nel vicentino, dove cresce diventando un "veneto doc" a tutti gli effetti.In questa conversazione intima e senza filtri, Miguel ripercorre la sua strada tutta in salita: la bocciatura a scuola che si è trasformata nella svolta della vita scoprendo il teatro, i duri anni di studio e i rifiuti al Centro Sperimentale, i sacrifici a Londra lavorando come cameriere e lavapiatti per imparare l'inglese, fino al grande "Big Bang" del successo. Ma c'è spazio anche per i racconti più personali e analogici: il lavoro nei campi e i filari di patate raccolti a mano insieme a papà Renato, la zia Marcellina che gli insegna i segreti del vero baccalà alla vicentina, la gioia viscerale e le nuove paure nate dall'essere diventato padre del piccolo Santiago, fino alle recensioni sul New York Times per lo spettacolo teatrale Gitney.Un ritratto profondo che affronta con coraggio anche i tabù del settore, come la carenza di spazi per gli attori di colore in Italia, i ruoli stereotipati e la chiusura del sistema. Una storia che dimostra come il talento, senza una sana e totale "ossessione" e la capacità di accettare i no, non sia sufficiente per lasciare il segno.Miguel Gobbo Diaz è un attore italiano nato nella Repubblica Dominicana nel 1989 e cresciuto in Veneto. Dopo essersi diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, ha esordito al cinema nel film Leoni e come protagonista in La grande rabbia. Ha raggiunto la consacrazione televisiva interpretando il primo poliziotto nero della serialità italiana in Nero a metà (Rai 1). Accanto alla carriera sul grande e piccolo schermo, porta avanti una solida attività teatrale internazionale e una fortunata produzione di sketch virali sui social in cui racconta con ironia il "suo" Veneto.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 22 "Crederci sempre, arrendersi mai" con Simona Ventura 15.07.2026 1h 4m
    Vivere la vita sempre ad alzo zero senza mai perdere il coraggio di reinventarsi: la storia di Simona Ventura è il racconto di un'energia irripitibile. Nel ventiduesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Simona Ventura, la donna che ha ridefinito i canoni della televisione italiana, trasformando l'energia e la spontaneità in un marchio di fabbrica inconfondibile. Non solo una delle conduttrici più amate e rivoluzionarie del piccolo schermo, ma un’icona pop che attraversa quaranta anni di carriera vissuti sempre ad alzo zero. In questa conversazione, "Super Simo" si racconta senza filtri: dagli esordi folgoranti a Quelli che il calcio e L'Isola dei Famosi, all'emozione profonda dell'adozione speciale di sua figlia Caterina, fino agli aneddoti storici con mostri sacri come Pippo Baudo, Alberto Castagna e l'amica ritrovata Mara Venier. Un ritratto inedito e coraggioso di una professionista che ha affrontato le montagne russe del successo e della vita — compreso il drammatico accoltellamento del figlio Nicolò e la recente paresi di Bell gestita in diretta tv — restando sempre fedele al suo motto: "Crederci sempre, arrendersi mai". Parliamo della golden age della televisione, delle serate nelle discoteche del Veneto negli anni '90, del peso della popolarità sui figli e di una visione dell'intrattenimento che oggi, nell'era digitale e del politicamente corretto, ci appare come una lezione di totale libertà e coraggio. Simona Ventura è una pietra miliare della televisione italiana. Conduttrice, regista e autrice, è stata la terza donna nella storia a guidare il Festival di Sanremo nel 2004 e la prima a traghettare i grandi reality e i talent show verso il successo di massa. Oltre ai trionfi sul piccolo schermo, ha saputo esplorare con curiosità il mondo del web, del cinema documentario e della formazione per i giovani con la sua Ventura Academy, dimostrando una rara capacità di reinventarsi continuamente e di non perdere mai la voglia di sentirsi in gara.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 21 "La voce che incanta" con Francesca Michielin 08.07.2026 1h 1m
    Studiare, sbagliare, ricalcolare: la musica come artigianato e la ricerca della propria voce autentica.Nel quindicesimo de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Francesca Michielin, una delle artiste più complete e poliedriche del panorama musicale italiano. Dalla vittoria a X Factor a soli 16 anni fino alla conduzione del programma stesso, Francesca ha costruito un percorso unico fatto di studio, ricerca e una rara capacità di restare fedele alle proprie radici bassanesi. In questa conversazione, l'artista si racconta tra ricordi d'infanzia e nuove sfide: dai primi passi nel coro della parrocchia di Sant’Eusebio ai duetti con Fedez, passando per il coraggio di affrontare un momento di salute delicato che l'ha portata a una vera e propria rinascita.Un ritratto intimo che ci porta dietro le quinte del suo nuovo progetto, "Magia Bianca", un disco concept ispirato al folklore veneto, alle anguane e a una cultura celtico-medievale tutta da riscoprire. Parliamo di musica come artigianato, dell'importanza di avere maestri (come l'indimenticabile Franco Battiato), dell'impegno per i diritti civili e della bellezza di "togliere il marmo in più" per far emergere la propria autentica personalità.Francesca Michielin è cantautrice, polistrumentista, scrittrice e conduttrice. Con due podi al Festival di Sanremo, una partecipazione all'Eurovision e una carriera che spazia dal doppiaggio alla scrittura di romanzi, rappresenta un’eccellenza creativa capace di unire la profondità dei contenuti a una straordinaria naturalezza pop.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 20 "Una vita in Pole Position" con Stefano Domenicali 01.07.2026 1h 8m
    Guidare il Circus mondiale a 300 all'ora senza mai perdere la bussola dei valori: la storia di Stefano Domenicali è il racconto di una leadership globale nata sulle rive del Santerno.Nel ventesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Stefano Domenicali, l’uomo al volante del motorsport globale, capace di trasformare la Formula 1 da sport di nicchia a fenomeno pop e planetario. Da Imola ai vertici del Circus, passando per la storica gestione della Scuderia Ferrari e la presidenza di Lamborghini, Domenicali si racconta senza filtri in una conversazione che unisce leadership, passione e retroscena inediti. Dalla clamorosa e concitata notte del mondiale perso da Felipe Massa in Brasile per soli 23 secondi, fino alla telefonata notturna a Mosca per cancellare il Gran Premio di Russia allo scoppio della guerra, la sua è una storia di decisioni ad altissimo rischio prese sempre con il coraggio di guardare oltre la porta.Un ritratto intimo che tocca l'infanzia tra le colline imolesi, i ricordi di un compagno di banco del liceo diventato Cardinale (Mauro Gambetti), e l’equilibrio tra una vita trascorsa a 300 all'ora e i valori solidi trasmessi dalla famiglia. Parliamo del futuro dell'automotive, della sfida geopolitica con i giganti cinesi, del rifiuto del full electric in Lamborghini e di una visione del motorsport che mette fermamente al centro l'uomo e i suoi cinque sensi, rifiutando l'idea di una Formula 1 guidata dall'intelligenza artificiale.Stefano Domenicali è Presidente e CEO di Formula One Group. Laureato in Economia a Bologna, ha iniziato la sua carriera in Ferrari nel 1991, ricoprendo il ruolo di Team Principal dal 2008 al 2014 e conquistando il titolo Costruttori. Già Presidente e AD di Automobili Lamborghini, è Cavaliere del Lavoro, Collare d'Oro al Merito Sportivo e Ambasciatore dell'eccellenza italiana nel mondo.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 19 "Mr Community" con Paolo De Nadai 24.06.2026 1h
    Dalla foto virale alla maturità a un impero digitale da 130 milioni di euro: la storia di Paolo De Nadai è il racconto di come l’istinto e lo spirito di community possano ridefinire il futuro dell’impresa in Italia.Nel diciannovesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Paolo De Nadai, l’imprenditore che ha rivoluzionato il modo in cui le nuove generazioni viaggiano, lavorano e creano community. Classe 1988, fondatore di ScuolaZoo e WeRoad e mente dietro l’ecosistema OneDay Group, De Nadai ha trasformato una ribellione studentesca in un business da oltre 130 milioni di euro. In questa conversazione, si racconta senza filtri: dalla nascita di ScuolaZoo sui banchi di scuola — partita da un video virale di un professore addormentato alla maturità e arrivata fino al Ministero dell'Istruzione —, agli aneddoti esilaranti sulla nascita di WeRoad ispirata da un viaggio in Nuova Zelanda, fino alla visione controcorrente sul futuro del lavoro e sul ruolo cruciale dei mentor.Un ritratto inedito di un innovatore partito con lo zaino in spalla che ha visitato più di 80 paesi, capace di unire i valori dello scoutismo, le regole dei padri Gesuiti e il rischio d’impresa. Parliamo della solitudine del fare startup, di come l'intelligenza artificiale cambierà la nostra quotidianità liberando tempo per l'aggregazione sociale, e di un "patto generazionale" necessario per trattenere i talenti in Italia e restituire valore al merito.Paolo De Nadai è un imprenditore digitale tra i più influenti in Italia. Fondatore di ScuolaZoo nel 2007, ha successivamente dato vita a OneDay Group e a WeRoad, la community di viaggi d'avventura leader in Europa che oggi vanta partner globali del calibro di Airbnb. Riconosciuto da Ernst & Young come Imprenditore dell'Anno nel 2022 e 2023, ricopre anche il ruolo di Vicepresidente Nazionale dei Giovani di Confcommercio, dedicando la sua esperienza alla crescita del talento under 35.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 18 "Il camminatore" con Pieroad 17.06.2026 1h 5m
    Mollare la City e il marketing del cioccolato per fare 36.000 km a piedi: la storia di Pieroad è l'incredibile viaggio di un ragazzo alla ricerca della propria identità.Nel diciottesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Nicolò Guarrera, in arte Pieroad, l'uomo che ha trasformato il mondo in un cammino e la propria vita in un'opera d'arte. Meno persone hanno compiuto il giro del mondo a piedi di quante siano andate sulla Luna: Nicolò è una di queste, avendo percorso l'incredibile cifra di 36.000 chilometri attraverso quattro continenti. In questa conversazione intima e profonda, Pieroad si racconta senza filtri: dalla folle intuizione nata in via Carlo Zelio a Parma con indosso una vestaglia dal drago giallo, abbandonando il marketing del cioccolato a Milano, fino alle sfide più estreme. Ci porta a bordo dei 33 giorni in catamarano nell'Oceano Atlantico tra bonacce e pesci volanti, nei 6 mesi di totale alienazione e solitudine nel deserto australiano, e nella meraviglia incontaminata dei ghiacciai della Patagonia.Un racconto che è anche una mappa emotiva, segnata dagli amori nati sulla strada — come la biologa cilena Belen che gli ha insegnato i segreti della natura dell'Atakama o l'iraniana Nica incontrata nel bazar di Dezful — e dall'incredibile generosità dei 148 ospiti che gli hanno aperto le porte di casa, dalle moschee in Turchia riscaldate a pavimento fino alla straordinaria storia del fruttivendolo iraniano Bahram. Parliamo di fatica, di piedi cresciuti di due taglie, dell'inseparabile passeggino da trekking Ezio, ma soprattutto della ricerca di un'identità e di quel sogno da bambino diventato realtà tra le pagine del suo libro "Con i piedi per terra", edito da Sonzogno.Nicolò Guarrera (Pieroad) è un viaggiatore e scrittore italiano. Nato nel 1993 a Malo (Vicenza), dopo gli studi in economia aziendale e trade marketing e un'esperienza lavorativa a Milano, ha mollato tutto nel 2020 per intraprendere il giro del mondo a piedi, conclusosi dopo 5 anni nel 2025. Con il suo inseparabile compagno di viaggio Ezio (un passeggino tecnico) e consumando 24 paia di scarpe, ha documentato la sua impresa sui social catturando l'attenzione di milioni di persone, diventando un simbolo di coraggio, determinazione e riscoperta del tempo lento.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 17 "L'intellettuale poliedrico" con Aldo Cazzullo 10.06.2026 1h 8m
    Il contrario dell'ignoranza non è la cultura, è la curiosità. Ma cosa succede quando un grande narratore decide di raccontare se stesso?Nel diciassettesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia incontra Aldo Cazzullo, una delle firme più prestigiose del Corriere della Sera e tra i più grandi divulgatori della storia e dell'identità italiana. Dalle radici piemontesi nella "Granda" fino ai palazzi della politica romana, Cazzullo si racconta in una conversazione intima che intreccia ricordi d'infanzia — tra il profumo del fieno e una gondola di plastica portata da Venezia — con i grandi eventi della storia contemporanea.In questo viaggio senza filtri, Cazzullo rievoca la sua formazione al liceo classico "Govone" di Alba e l'incontro con la famiglia di Beppe Fenoglio, l'ingresso nel giornalismo a soli 22 anni alla Stampa di Torino tra aristocrazie operaie di tipografi e i tavoli delle pizzerie notturne nel Far West degli anni successivi al terrorismo. Dai retroscena sui giganti della Prima e Seconda Repubblica come Cossiga, Andreotti, Craxi, Pannella e Berlusconi, il racconto si sposta sui grandi personaggi internazionali: dall'emozione per le storiche elezioni di Obama alle confessioni intime e struggenti di Giorgio Armani, fino all'austero humor di Rita Levi Montalcini e all'energia dei campioni dello sport come Nadal e Djokovic. C'è spazio anche per la memoria drammatica del Bataclan e dei delitti di piombo, fino ad arrivare alla straordinaria epopea dei suoi libri di successo mondiale, riscoprendo Francesco "il primo italiano", l'antifascismo come valore universale e l'umanesimo come unico, potente antidoto contro le derive della moderna Intelligenza Artificiale.Aldo Cazzullo è giornalista, scrittore e conduttore televisivo. Inviato e vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, ha seguito i principali eventi internazionali degli ultimi trent'anni, tra cui cinque Olimpiadi e sei Mondiali di calcio. Autore di oltre 35 bestseller con milioni di copie vendute, è una delle voci più autorevoli nella narrazione della storia, del mito e dei costumi del nostro Paese, capace di rendere la cultura un patrimonio pop e accessibile a tutti.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 16 "Zia Mara, oltre la domenica" con Mara Venier 03.06.2026 1h 5m
    Vivere e amare sempre a ruota libera, senza mai rinnegare la bambina di Piazza Ferretto: la storia di Mara Venier è il racconto di un'autenticità che ha conquistato l'Italia.Nel sedicesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Mara Venier, l'indiscussa signora della domenica televisiva e una delle icone più autentiche e amate della cultura popolare italiana. Più che un'intervista, è un viaggio senza filtri nella vita di una donna straordinariamente forte e, al tempo stesso, orgogliosamente fragile. In questa conversazione intima e a tratti commovente, Mara si racconta partendo dalle sue radici veneziane a Cannaregio, passando per la giovinezza a Mestre e per le prime, storiche scelte controcorrente: dal rifiuto di girare per Vittorio De Sica o Giorgio Strehler per fare la mamma a tempo pieno, al divertente "col cazzo" detto a Tinto Brass.Un ritratto inedito e profondo che attraversa la sfrontatezza degli anni romani nel negozio di stracci "Al tempo perso" insieme a Gabriella Ferri, il dolore silenzioso di perdite importanti, e i grandi amori nati e vissuti sempre con la verità nel cuore, da Jerry Calà a Renzo Arbore, fino al matrimonio con Nicola Carraro preceduto dalle surreali profezie di una cartomante a Via Veneto. C'è spazio per la grande televisione, per la rinascita grazie a Maria De Filippi dopo essere stata definita "troppo vecchia", e per la voglia di continuare a guardare avanti con la stessa meravigliosa curiosità della "maretta" di Piazza Ferretto.Mara Venier – all'anagrafe Mara Povoleri – è una conduttrice televisiva, attrice e opinionista italiana. Protagonista di oltre venti pellicole cinematografiche e pioniera della televisione di intrattenimento, ha legato indissolubilmente il suo nome a "Domenica In", ridefinendo lo stile della conduzione festiva in Italia grazie a un'empatia naturale, alla spontaneità e a una rara capacità di connettersi con il cuore del grande pubblico.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 15 "Il futuro che ci aspetta" con Daniele Pucci 27.05.2026 55m
    Insegnare alle macchine l'ergonomia umana senza mai perdere di vista il valore della vita: la storia di Daniele Pucci è il racconto di come la scienza incontra il futuro.Nel quindicesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Daniele Pucci, l'uomo che sta guidando la nuova frontiera dell'interazione tra robotica e genere umano. CEO di Generative Bionics e mente scientifica di livello internazionale, Pucci trasforma l'ingegneria e la "Physical AI" in strumenti al servizio della società. In questa conversazione, si racconta senza filtri: dai primi esperimenti da bambino con un sottomarino artigianale nella vasca da bagno e i trenini automatici programmati a 12 anni, fino alle sfide pionieristiche che lo hanno portato a far decollare Iron Cub, il primo robot umanoide volante al mondo.Un ritratto inedito che unisce la genialità scientifica alla concretezza della vita: il rifiuto della borsa di studio al MIT per rimanere accanto alla famiglia, l'amore per la robotica riscoperto sul campo, fino ai retroscena sui prototipi testati sul terrazzo di casa e i complessi jet supersonici a 800°C. Parliamo di sogni, di etica e del futuro della sanità e dell'assistenza agli anziani, esplorando i confini della sovranità tecnologica ed eliminando i falsi miti catastrofisti alla "Terminator". Una visione lucida in cui la macchina non sostituisce l'uomo, ma ne diventa il personal trainer fisico e cognitivo, preservando l'unica vera dote insostituibile: la capacità umana di immaginare.Daniele Pucci è CEO di Generative Bionics, spin-off industriale dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), dove ha guidato linee di ricerca avanzate sulla Physical Intelligence. Riconosciuto dalla MIT Technology Review tra i 35 giovani under-35 più influenti d'Europa nel campo dell'innovazione, è uno dei massimi esperti globali di robotica umanoide e sistemi di controllo, impegnato a sviluppare soluzioni bioniche e robotiche capaci di rispondere alle grandi transizioni demografiche e sanitarie del futuro.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 14 "L'eterno giovane" con Jerry Calà 20.05.2026 58m
    Capire che non si è belli, ma si piace, e trasformare l'ironia nella colonna sonora di un'epoca irripetibile: la storia di Jerry Calà è il racconto della grande commedia della vita.Nel quattordicesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Jerry Calà, l'uomo che ha ridefinito la comicità italiana e trasformato la spensieratezza in un vero e proprio inno generazionale. Non solo il volto cult di pellicole immortali come Sapore di Mare, Vacanze di Natale e Yuppies, ma un artista poliedrico – attore, regista e showman – che attraversa oltre cinquant'anni di storia dello spettacolo. In questa conversazione, Calà si racconta senza filtri: dagli esordi goliardici a Verona con i Gatti di Vicolo Miracoli alla fame degli inizi a Roma, fino alla consacrazione cinematografica degli anni '80.Dietro i tormentoni diventati parte del nostro linguaggio quotidiano, emergono aneddoti inediti e risvolti profondamente umani: il rapporto cruciale con l'ex moglie Mara Venier, ancora di salvezza nel momento di massimo sballo da successo; il legame fraterno con Bud Spencer, mentore indimenticabile sul set; fino ai momenti di svolta più drammatici, come il gravissimo incidente stradale sul lungo Adige nel 1994 e l'infarto che lo ha colpito a Napoli nel 2023, superati entrambi con la forza della sua Verona e l'affetto immutato dei suoi fan. Parliamo di cinema, di evoluzione della satira, del peso del politicamente corretto nella comicità di oggi e di una filosofia del divertimento che ancora oggi riempie le piazze e l'Arena di Verona, unendo generazioni diverse sotto il segno della "libidine".Jerry Calà è un'icona del cinema e del cabaret italiano. Salito alla ribalta negli anni '70 con lo storico gruppo comico "I Gatti di Vicolo Miracoli", ha intrapreso nei decenni successivi una straordinaria carriera solista che lo ha consacrato re della commedia all'italiana, firmando come regista anche sette pellicole, tra cui il cult Ragazzi della notte. Capace di alternare con successo il cinema impegnato – vincendo il Premio della Critica a Berlino con Diario di un vizio – agli show musicali dal vivo, incarna una cifra stilistica fatta di travolgente simpatia, autoironia e un'inconfondibile vicinanza al suo pubblico.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 13 "Il Saracino" con Pietrangelo Buttafuoco 13.05.2026 1h 11m
    Dalle radici saracene alla guida della Biennale di Venezia: il racconto senza filtri di un intellettuale controcorrente.Nel dodicesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Pietrangelo Buttafuoco, una delle voci più colte, provocatorie e affascinanti del panorama culturale italiano. Scrittore, giornalista e "saraceno di sangue", Buttafuoco è l'uomo che oggi guida la Biennale di Venezia con una visione che sfida il conformismo e rivendica la libertà dell'arte sopra ogni cosa. In questa conversazione, Buttafuoco si racconta tra ricordi d’infanzia e sfide istituzionali: dai primi passi in Sicilia tra l'odore della colla dei manifesti elettorali e il mito dei vinti, alla sua profonda ricerca spirituale che lo ha portato all'Islam e al nome di Jaffar, fino al "caso" del padiglione russo e alla battaglia contro l'istinto di censura del politicamente corretto.Un ritratto denso di citazioni e aneddoti inediti, dove il racconto della "Buttanissima Sicilia" si intreccia con l'amicizia per i grandi maestri come Giuliano Ferrara e Giovanni Minoli. Parliamo di libri che salvano la vita, dell'Africa come dinamo del futuro e di quella capacità tutta siciliana di vedere il mondo attraverso la lente della trascendenza. Un incontro che ci ricorda come, in un’epoca di pensieri omologati, la vera rivoluzione sia ancora saper distinguere il verde del prato dall'azzurro del cielo.Pietrangelo Buttafuoco è giornalista, scrittore e saggista. Ha collaborato con le più importanti testate italiane — dal Foglio a Repubblica, dal Giornale al Fatto Quotidiano — e ha diretto il Teatro Stabile di Catania e quello d'Abruzzo. Dal 2024 è Presidente della Biennale di Venezia. Autore di best-seller come "Le uova del drago" e "Buttanissima Sicilia", Buttafuoco fonde nelle sue opere eleganza linguistica, analisi politica e una costante tensione metafisica.
  • Il Fienile Podcast - Episodio 12 "Vincere con leggerezza" con Adriano Panatta 06.05.2026 1h 13m
    Vincere tutto senza mai perdere il gusto per la battuta: la storia di Adriano Panatta è il racconto di un'epoca irripetibile.Nel dodicesimo episodio de Il Fienile, Luca Zaia accoglie Adriano Panatta, l'uomo che ha ridefinito il tennis italiano e che ha trasformato il talento in uno stile di vita. Non solo un campione del Roland Garros e della Coppa Davis, ma un’icona pop che ha vissuto gli anni '70 da protagonista assoluto. In questa conversazione, Panatta si racconta senza filtri: dalla storica "maglietta rossa" in Cile — un atto di dissenso silenzioso diventato leggenda — agli aneddoti esilaranti con Paolo Villaggio e Ugo Tognazzi, fino al ruolo chiave avuto nella scoperta del talento di Loredana Bertè e all'amicizia fraterna con Paolo Bertolucci.Un ritratto inedito di un uomo che ha vinto tutto restando sempre fedele a se stesso, capace di alternare la terra rossa ai record di velocità in offshore, sempre con quella naturalezza che lo rende unico. Parliamo di sport, di musica, di amicizia e di una visione del tennis che oggi, nell'era della perfezione scientifica di Sinner, ci appare come una favola d'altri tempi.Adriano Panatta è una leggenda del tennis mondiale. Vincitore del Roland Garros e della Coppa Davis nel 1976, è stato il primo tennista italiano a raggiungere la quarta posizione nella classifica mondiale. Oltre ai successi sportivi, ha saputo esplorare mondi diversi — dall’offshore ai rally, fino alla conduzione televisiva — sempre con una cifra stilistica che fonde classe, ironia e una naturale propensione a non prendersi mai troppo sul serio.

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