Radio Up&Down
Un format temerario che sfida le logiche radiofoniche: una coppia di conduttori che si autodefinisce “improbabile”, composta da Paolo Ruffini e Federico Parlanti, esplorano l’universo dell’equivoco, dove ogni errore diventa un’occasione, per ridere, riflettere e rompere gli schemi convenzionali. Federico, infatti è il primo conduttore radiofonico italiano con la Sindrome di Down, e con orgoglio e ironia rivendica il suo cromosoma extra, che usa a proprio vantaggio per sabotare Paolo, creando con lui un intreccio surreale ed esilarante, scandito da brillante ironia. Tra stonature colorate e parentesi filosofiche, insieme indagano i temi più disparati, dall’attualità alla musica, dalla storia recente al cinema, passando per chicche di cultura popolare davvero uniche. Perché Radio Up&Down è un invito a lasciarsi trasportare in un mondo dove ogni idea può essere commentata, esplorata, ribaltata.
Episodios
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Abili ad essere disabili 11.07.2026La disabilità non è una lezione per gli altri. È una condizione reale, concreta, complessa. In questa puntata partiamo da una locuzione scomoda, inspiration porn, per capire quando la celebrazione della disabilità, anche se fatta con le migliori intenzioni, rischia di diventare “spettacolo edificante”. Lo facciamo con Arianna Talamona, atleta paralimpica e voce attenta alla rappresentazione della disabilità, e con Danilo Ragona, designer che trasforma ausili, carrozzine e persino il desiderio in oggetti belli e accessibili. Una puntata per chiedersi se la vera inclusione non sia proprio smettere di elevare le persone disabili a simboli, ma cominciare a raccontarle solo come persone.
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(os)Sesso 04.07.2026Il sesso non è solo sesso. È corpo, desiderio, relazione, paura, educazione, vergogna, immaginario. È una delle esperienze più naturali e umane, eppure resta ancora una delle più difficili da nominare senza imbarazzo. In questa puntata attraversiamo il sesso come linguaggio: da ciò che impariamo a scuola, a ciò che cerchiamo online; dalle prime domande degli adolescenti, al desiderio legittimo delle persone con disabilità. Lo facciamo con Stella Grillo, che lavora sull’educazione sessuoaffettiva e sul benessere sessuale come spazio di consapevolezza, ascolto e libertà. Perché forse il vero tabù non è il sesso: è parlarne correttamente, senza paura e senza vergogna.
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Homo Scrollens 27.06.2026L’evoluzione non va sempre avanti: a volte prende una curva strana, si ferma, incontra lo scroll. Dopo l’Homo sapiens, l’uomo che sa, oggi possiamo immaginare l’Homo scrollens: l’uomo che scorre contenuti, notifiche, immagini, stimoli, senza fermarsi davvero su niente. In questa puntata attraversiamo tecnologia, social e intelligenza artificiale per chiederci che cosa stanno facendo alle facoltà che ci hanno reso umani: errore, curiosità, relazione, imperfezione, capacità di stupirsi. Lo facciamo con Telmo Pievani, che da anni racconta l’evoluzione come una storia di deviazioni, aggiustamenti e scoperte inattese. Perché il punto non è avere macchine sempre più intelligenti, ma restare esseri umani ancora capaci di pensare, sbagliare e incontrare l’imprevisto.
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Magia, cartomanzia 20.06.2026La magia non è solo carte, rituali e formule: è un modo di leggere la realtà che mette in discussione i confini tra visibile e invisibile. Raccontiamo cosa significa oggi parlare di magia, tra percezione, energia e bisogno umano di dare senso a ciò che sfugge. Lo facciamo attraverso la voce di chi questa dimensione la attraversa ogni giorno: Penelope Wengo. Parliamo di intuizione, di relazione, di bene e di male, e di una realtà che forse non è così separata come crediamo. Una puntata che si muove tra filosofia ed esperienza, tra scienza e immaginario, chiedendosi se la magia sia davvero un’illusione o semplicemente qualcosa che non sappiamo ancora misurare.
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I miei primi quarant’anni 13.06.2026I 40 anni non sono solo un numero: sono un punto di passaggio, una linea sottile tra quello che pensavi di diventare e quello che sei diventato davvero. Raccontiamo cosa significa oggi avere 40 anni, tra aspettative, cambiamenti, corpo che si fa sentire e scelte che iniziano a pesare di più. Lo facciamo attraverso la voce di Corinna Grandi, attraversando una vita fatta di tentativi, deviazioni, inciampi e ripartenze. Parliamo di lavoro, identità, desideri che cambiano e di un tempo che smette di essere infinito. Una puntata che si muove tra ironia e realtà, tra quello che eravamo e quello che siamo, chiedendosi se i 40 siano davvero un traguardo… o semplicemente un nuovo inizio.
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Clown dottori 06.06.2026I clown dottori non sono solo una presenza curiosa negli ospedali: sono una pratica strutturata, con una storia precisa e un ruolo sempre più discusso. Raccontiamo da dove nasce la clownterapia e cosa succede davvero quando il gioco entra nei luoghi della cura. Lo facciamo attraverso l’esperienza di chi questo lavoro lo porta avanti da oltre vent’anni, dentro reparti pediatrici e contesti fragili: Antonietta Oristano e Francesco Pisani. Una puntata che si muove tra pratica e immaginario, tra giullari e corsie ospedaliere, chiedendosi se il sorriso sia davvero un accessorio… o una parte della cura.
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Calo-calorie 30.05.2026Il cibo è sopravvivenza, ma anche cultura, abitudine, rito. Con il nutrizionista Fabio Gregu esploriamo la nutrizione non solo come insieme di calorie e macronutrienti, ma come fenomeno sociale, culturale e politico. Perché il modo in cui mangiamo parla del nostro rapporto con il corpo, con il controllo, con il desiderio. Attraversiamo il cinema italiano che usa il cibo come metafora di potere e ossessione, entriamo nel territorio dei disturbi alimentari e delle diete più discusse, osserviamo le battaglie identitarie tra vegani e onnivori e le tradizioni che fanno del pasto un “atto collettivo”. Per capire che mangiare non è mai solo nutrirsi: è prendere posizione nel mondo.
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Ciro Il Grande 23.05.2026Se stracult è una categoria, Ciro Ippolito ne è una delle incarnazioni più pure e radicali. Ippolito è il regista dell’eccesso, un autore che ha attraversato l’horror, la commedia e il grottesco con un’idea molto chiara: fare cinema, comunque, anche quando i mezzi non ci sono, anche quando le regole sembrano invalicabili. La puntata esplora i suoi film più emblematici, ma soprattutto inquadra l’uomo: un regista esuberante, funambolico, inesauribile narratore di vicissitudini, set improbabili, trovate folli e soluzioni al limite dell’assurdo. Con Marco Giusti e Marco Baruffaldi abbracciamo un’idea di cinema che oggi sembra impossibile: libera, sfrontata, povera di mezzi e ricchissima di invenzione.
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Cinepanettoni 16.05.2026I cinepanettoni non sono solo film di Natale: sono un genere cinematografico italiano, codificato, studiato, discusso. Raccontiamo da dove nascono, come si trasformano e perché, nel bene e nel male, parlano ancora di noi. Lo facciamo attraverso la voce di chi quei film li ha diretti, Neri Parenti e di chi li ha guardati attraverso il filtro della critica, Marco Giusti. Parliamo di coppie iconiche, di meccanismi produttivi, di volgarità che diventa stile e di battute che oggi farebbero discutere. Una puntata che guarda senza snobismo a un cinema popolare, chiedendosi se ciò che ci scandalizza oggi non fosse, allora, un modo molto diretto di raccontare il Paese.
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Io sono perfetto 09.05.2026“Io sono perfetto” è una frase che disturba. Perché siamo abituati a pensare la perfezione come assenza di difetti, come adesione a uno standard, come prestazione impeccabile. Ma cosa succede se a pronunciarla è chi non rientra nei canoni della cosiddetta “normalità”? Partiamo dalle disobbedienze perfette di Renzo Arbore e arriviamo al libro di Paolo Ruffini per chiederci, assieme a Giorgio Gabbiadini, se la perfezione sia davvero il contrario dell’imperfezione o piuttosto la piena realizzazione di ciò che si è. E se, forse, “perfetto” non significhi senza mancanze, ma compiuto.
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Radio Up&Down del 2 maggio 2026 02.05.2026Le parole non servono solo a raccontare la realtà: la costruiscono. In questa puntata proviamo a capire cosa accade quando cambiamo il linguaggio con cui descriviamo noi stessi, gli altri e il mondo. Dalla Neurolinguistica alla Programmazione Neurolinguistica (PNL), fino alla Human Connections Engineering di Paolo Borzacchiello, esploriamo l’idea che il cervello non reagisca ai fatti, ma alle cornici con cui li definiamo/interpretiamo. E che, forse, modificare un frame non significhi mentire alla realtà, ma disvelarla.
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Libertà 25.04.2026La libertà non è un punto di partenza. È una conquista che, a volte, nasce da un gesto radicale: disobbedire. La Resistenza ce lo insegna: uomini e donne comuni che, davanti a un’ingiustizia, hanno scelto di non obbedire più. Da lì è nata la nostra democrazia, da lì nasce ancora oggi ogni forma di partecipazione. In questa puntata attraversiamo la libertà come scelta, come responsabilità e come atto vivo: dalla memoria di chi ha lottato, alle parole che oggi la tengono accesa. E lo facciamo anche con lo sguardo di chi, come Paolo Rossi, usa il teatro e la satira per continuare a disobbedire con intelligenza, con ironia, con coscienza. Perché la libertà, come dice Calamandrei, è come l’aria: ci accorgiamo di quanto vale solo quando comincia a mancare.
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Stracult 18.04.2026“Stracult” è una parola inventata da Marco Giusti. È un titolo televisivo, certo: Stracult, il programma andato in onda su Rai2 dal 2000 al 2020. Ma è anche qualcosa di più: una categoria mentale, un termine-ombrello sotto cui viene raccolto un intero pezzo di cinema italiano. Con Marco Giusti e con l’ingresso di Marco Baruffaldi, la puntata diventa un viaggio dentro un cinema che non chiede permesso, che non si giustifica, che vive di eccessi, corpi, violenza, risate, stereotipi, invenzioni. Un cinema che forse non è “nobile”, ma è stato fondamentale per capire chi siamo stati. E, in filigrana, chi siamo ancora.
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Poronkusema 11.04.2026Esistono parole che non servono a comunicare, ma a rivelare. Rivelano una visione del mondo, un’idea di Dio, una cultura, un modo di stare nella realtà. In questa puntata, la parola diventa chiave di accesso a due territori diversi e complementari: il sacro e l’assurdo, la Scrittura e il linguaggio quotidiano. Con Igor Sibaldi e Antonello Taurino attraversiamo parabole, traduzioni sbagliate, parole intraducibili e immagini impossibili. Perché a volte una sola parola basta a svelare ciò che siamo, ciò che crediamo, e il mondo in cui viviamo.
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La felicità è un atto rivoluzionario 04.04.2026In un mondo che educa alla rassegnazione, la felicità diventa un gesto sovversivo. Non uno stato d’animo, ma una presa di posizione: contro l’infelicità comoda, contro l’adattamento, contro l’idea che “così va il mondo”. In questa puntata, nelle parole di Igor Sibaldi, la felicità emerge come atto creativo, intimo e politico insieme. Essere felici significa smettere di restare nel buio, scegliere la luce, e accettare di essere visti. Perché chi è felice non si limita ad abitare il mondo che c’è: ne immagina e ne costruisce uno nuovo.
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Vizi(osi) e vizi(ati) 28.03.2026Superbia, ira, accidia… ma oggi, siamo più viziosi o semplicemente viziati? Ripercorriamo i sette vizi capitali tra gironi danteschi, Guinness dei primati ed epoca social, per scoprire come si sono trasformati nel tempo. C’è chi li condanna, chi li esibisce, chi li confonde con le virtù. Paolo svela quello che per lui è “l’ottavo peccato capitale”: la tristezza. E ancora, dal numero 7 come simbolo sacro alle nuove ossessioni contemporanee, fino al rovescia-mento dei vizi in virtù, e viceversa. Una puntata che scava nel peccato… ma con un sorri-so.
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Traduci il tradimento 21.03.2026Tradurre è portare altrove; tradire è consegnare via. In mezzo c'è una perdita (forse una nascita): il senso cambia casa. Come nella vita: amicizia, promessa, amore - ogni patto può incrinarsi e diventare gelosia, fino alla follia. Con Erika Bonura attraversiamo le due sponde: dalla lingua che non torna mai identica a sé, all'amore che non torna mai identico a ieri. Possiamo tradurre senza tradire? E, quando amiamo, possiamo restare fedeli senza smettere di cambiare?
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DeSÌderio 14.03.2026Desiderio è una parola antica, che nasce guardando il cielo. Viene dal latino de-sidera: sentire la mancanza delle stelle. In questa puntata proviamo a restituire al desiderio la sua dignità profonda, distinguendolo dai bisogni e liberandolo dall'idea di capriccio. Con Igor Sibaldi attraversiamo linguaggio, etimologie e immaginario popolare per capire perché i desideri non siano illusioni, ma segnali. E perché, forse, dire "dè, sì" a un desiderio è il primo atto di libertà possibile.
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(Mal)essere o non (Mal)essere 07.03.2026Che cos'è oggi il malessere? È una posa, un gin tonic in mano e il mocassino rosso? O è una parola seria, che racconta la fatica di attraversare un momento buio? In questa puntata, con Leonardo Decarli, partiamo dal suo personaggio più famoso - il tipico "red flag" di cui parla la GenZ sui social - per allargare lo sguardo sul nostro tempo. Perché dietro la gag c'è una generazione che oscilla tra ironia e fragilità, tra esibizione e depressione. E allora ci chiediamo: quando il malessere è maschera e quando è verità?
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Hoffman, non Dustin 28.02.2026Da una gag tra Fiorello e Dustin Hoffman al viaggio dentro l'Istituto fondato da Bob Hoffman: un percorso per ritrovare l'io bambino e imparare a nutrire la parte migliore di sé. Con Giosè Milli, uno dei maestri dell'Istituto, Paolo racconta come si può tornare piccoli per diventare grandi davvero. Tra le pagine del suo nuovo libro, la sensibilità di Rido perché ti amo, le voci de Il Babysitter e Il Badante, scopriamo che crescere non significa spegnersi, ma riscoprire la luce nelle proprie tenebre. Una puntata che parla di vita, con ironia e profondità.
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