Nessun luogo è lontano

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Jaksot 30
Viimeisin 08.10.2026

Storie, notizie e analisi per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che riguardano sempre di più la vita quotidiana. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi e analisti internazionali.

Jaksot

  • Le sfide dell'Europa, viste da Ceuta 08.10.2026
    In diretta da Ceuta, l'estrema frontiera terrestre a Sud, osserviamo l'Europa: con i suoi problemi migratori, ma anche con i suoi problemi sociali e di sicurezza. Ne parliamo con Gigi Donelli, inviato di Radio24 a Leopoli, Mario Magarò, nostro collaboratore a Barcellona, e con Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden.
  • Israele: 7 ottobre, tre anni dopo 07.10.2026
    A pochi giorni dal voto, Israele si raccoglie intorno alle vittime e ai sopravvissuti del 7 ottobre. Ne parliamo con Valentina Furlanetto, inviata di Radio24 a Tel Aviv.L’ex capo dei servizi segreti tedeschi, August Hanning, è stato arrestato perché sospettato di spionaggio di segreti di Stato, tradimento e spionaggio a favore di una potenza straniera. Ne parliamo con Daniel Mosseri, giornalista a Berlino, e con il prefetto Adriano Soi, ex direttore della comunicazione del DIS, insegna intelligence e sicurezza nazionale all’Università Cesare Alfieri di Firenze.
  • Proteste in Francia, studenti in corteo: “Siamo 450mila manifestanti” 06.10.2026
    Mentre migliaia di persone, tra studenti delle superiori, universitari, genitori, insegnanti e sindacalisti, stanno partecipando alle numerose manifestazioni organizzate in varie città francesi, il ministero dell'Istruzione prova a lanciare un sito per una consultazione pubblica sulla scuola. Mélenchon in corteo: "È il più potente movimento giovanile da 50 anni". Ne parliamo con Lou Fritel, giornalista della redazione politica di Paris-Match, Sofia, studentessa dell'Unione sindacale liceali di Bouches du Rhône, e con Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico dell'Ispi.Turchia, Pakistan e Arabia Saudita hanno tenuto lunedì 5 ottobre a Riad una riunione d'emergenza per discutere le minacce alla sicurezza dell'Arabia Saudita. Ne parliamo con Emily Tasinato, visiting fellow presso Fondazione CSF.
  • Spagna, elezioni anticipate: si vota il 29 novembre 05.10.2026
    In Spagna il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha annunciato, con una dichiarazione istituzionale dal palazzo della Moncloa a Madrid, che il 29 novembre si terranno le elezioni anticipate. Una scelta dettata anche dalle tante proteste degli ultimi giorni, ma soprattutto dalla bocciatura dei decreti sulla casa. Ne parliamo con Mario Magarò, nostro collaboratore a Barcellona.In Brasile, Flavio Bolsonaro ha ottenuto il 47,14 % dei voti, il presidente uscente il 45.03 %. Il commento di Lula: “La democrazia ci ha dato una lezione, al ballottaggio la prova del 9”. Lo sfidante: “Questo voto segna la fine del partito di Lula”. L’affluenza è stata del 79%. Commentiamo con Elena Marisol Brandolini, giornalista, collaboratrice Ispi.Raid russi colpiscono l'Ucraina durante la visita del cancelliere Merz. Gianraffaele Percannella, consulente geopolitico e militare.
  • Francia, caos e scuole in fiamme 02.10.2026
    Caos, violenze e oltre duemila fermi in tutta la Francia per le proteste degli studenti sfociate in vere e proprie rivolte con scuole date alle fiamme e scontri con la polizia. Ne parliamo con Michele Marchi, professore di Storia contemporanea all'Università di Bologna, e con Danilo Ceccarelli, nostro collaboratore a Parigi.Le elezioni presidenziali e politiche previste in Brasile per il 4 ottobre 2026 sono molto importanti: durante questa campagna elettorale stiamo assistendo a una corsa presidenziale serrata che oppone da una parte il Presidente in carica Luiz Inácio Lula da Silva del Partido dos Trabalhadores (il PT, Partito dei Lavoratori, di orientamento socialista) e dall’altra Flávio Nantes Bolsonaro del Partido Liberal (il PL, della destra conservatrice, del liberalismo economico e del bolsonarismo e conservatorismo sociale e culturale), figlio di Jair Bolsonaro. Ne parliamo con Juan Masullo, assistant professor alla facoltà di Scienze politiche Università Statale di Milano e Università di Leiden.Infine, ci colleghiamo con Valentina Furlanetto, nostra inviata a Gerusalemme.
  • Regno Unito, tra Brexit e rientri 01.10.2026
    Il premier britannico Andy Burnham ha dichiarato che «tutte le opzioni» sono sul tavolo per le future relazioni del Regno Unito con Bruxelles. Certo è che il Paese deve prendere oggi una decisione su dove vorrà essere nel prossimo decennio. Nel frattempo, il leader di Reform Nigel Farage ha dichiarato a Donacster che «quanto detto dal primo ministro sulla Brexit farà prendere più voti a Reform nel nord del Paese". Ne parliamo con Arianna Giovannini, professoressa di Sociologia politica all'Università di Urbino Carlo Bo.Israele, il volo Flydubai e le elezioni che si avvicinano. Valentina Furlanetto, inviata di Radio24 a Gerusalemme, e Giovanni Legorano, giornalista Il Domani e Foreign Policy.Il Bergen group e i rapporti tra Nato e Stati Uniti. Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden.
  • Israele, allarme nei cieli 30.09.2026
    Martedì 30 settembre, intorno alle 8:30, il volo Flydubai FZ 1073 decollato a Dubai e diretto a Tel Aviv ha lanciato un allarme, a cui Israele ha risposto mandando in volo dei caccia. Ad ora, la notizia ufficiale è quella di un tentativo di dirottamento sventato da alcuni passeggeri. Ne parliamo con Nello Del Gatto, nostro collaboratore a Gerusalemme.Mosca ha avvertito la Nato che la politica irresponsabile dell’Alleanza nei confronti dell’exclave russa di Kaliningrad, sul Baltico, "aumenta il rischio di un confronto militare diretto, perché Mosca è pronta a utilizzare il proprio intero arsenale di armi per difendere il proprio territorio qualora la Nato tentasse di bloccare la regione". Ne parliamo con Eleonora Tafuro, ricercatrice Ispi esperta di Russia.
  • Libia, Israele e Medio Oriente: la geopolitica del mediterraneo 29.09.2026
    Circa venti minuti dopo l'atterraggio del Primo Ministro Benjamin Netanyahu ad Abu Dhabi, avvenuto domenica, è atterrato anche un altro aereo. Secondo una ricostruzione de Il Foglio, il velivolo atterrato poco dopo quello del leader israeliano è quello usato solitamente da Saddam Haftar, vicecomandante dell'Esercito Nazionale Libico e candidato alla presidenza. È possibile che i due si siano incontrati? E di cosa avranno discusso? Ne parliamo con Luca Gambardella, giornalista de Il Foglio, e con Abdulkader Assad, giornalista del Libya Observer.Un altro mistero avvolge invece gli arresti avvenuti nella giornata di ieri per un tentativo di attacco alla base RAF di Fairford. Ne parliamo con Carlo Biffani, esperto di Sicurezza e Intelligence, e con Edward Lucas, fondatore e direttore del Baltic International Security Centre.
  • Regno Unito, base RAF nel mirino del terrorismo 28.09.2026
    Allarme esplosivi nella mattinata di domenica 27 settembre in Gran Bretagna, nei pressi della base aerea della RAF di Fairford, usata anche dalle forze USA. Cinque persone sono state arrestate con l’accusa di terrorismo, decine di abitazioni sono state evacuate nell’area di Whelford, a ridosso della base. Ne parliamo con Giorgia Scaturro, nostra collaboratrice a Londra, e con Pietro Batacchi, direttore di Rivista Italiana Difesa.Sono trascorsi 3.890 giorni da quando Giulio Regeni venne trovato morto in Egitto, sul corpo evidenti segni di violenze e torture. Oggi, su quella morte arriverà la prima "verità" processuale con la sentenza della prima Corte d'Assise di Roma chiamata a decidere sulla richiesta avanzata dalla Procura nei confronti dei quattro imputati, tutti appartenenti ai servizi segreti del Cairo. Ce ne parla Laura Cappon, giornalista, inviata di Mezz'ora in più, Rai 3.
  • Onu e bilaterali: accordi e tregue in vista 25.09.2026
    Quello che doveva essere un consesso internazionale dedito al mantenimento della pace si è trasformato in un teatro di scontri e recriminazioni. Netanyahu ha apostrofato le delegazioni che hanno abbandonato la sala per il suo discorso con l'aggettivo "codardi", Pezeshkian ha detto che gli americani sono dei terroristi, Trump ha minacciato di distruggere l'Iran se non arriverà presto un accordo. Ne parliamo con Giuseppe Dentice, analista OsMed (Osservatorio Mediterraneo) dell’Istituto di Studi Politici S. Pio V.Il vertice tra Trump e Xi Jinping si è svolto in un clima molto più disteso rispetto alle tensioni che negli ultimi anni hanno segnato i rapporti tra Washington e Pechino. «Abbiamo avuto un grande incontro», ha detto Trump al termine dei colloqui. Xi, durante la cena di Stato, ha parlato invece di «scambi sinceri e approfonditi» e di un’intesa raggiunta su diverse questioni, invitando Stati Uniti e Cina a cercare «un nuovo modello di convivenza tra grandi nazioni». Ne parliamo con Giulia Sciorati, assistant professor al King's College di Londra.
  • Assemblea dell’Onu alle battute finali 24.09.2026
    Dopo il botta e risposta dei leader di Stati Uniti e Iran, oggi parleranno i leader protagonisti di un altro conflitto in pieno svolgimento, quello tra Palestina e Israele. Così le parole del presidente palestinese Abu Mazen, molto duro sul Board of Peace e sul mancato ritiro delle forze di occupazione da Gaza, avranno come contraltare, in tarda serata, il discorso del primo ministro Benjamin Netanyahu. Intanto, a margine dell'Assemblea, il presidente Trump accoglie l'omologo cinese Xi Jin ping, al quale dice di essere legato da "profonda amicizia". Ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico dell'Ispi, e con Lorenzo Lamperti, giornalista freelance a Taipei.L'allarme lanciato da El Mundo su Italia, Francia e Spagna come possibili obiettivi russi. Minaccia reale o allarmismo dei media? Lo chiediamo ad Alessio Patalano, professore di War & Strategy al King’s College di Londra.
  • Il secondo giorno dell’Assemblea generale delle Nazioni Disunite 23.09.2026
    Urne aperte in Marocco, dove si vota per rinnovare i 395 seggi del Parlamento. Si prospetta un forte astensionismo, soprattutto dopo quanto successo a Ceuta. Ne parliamo con Caterina Roggero, docente di Cultura araba alla Statale di Milano e Senior Research Fellow, ISPI.Con il direttore del Ce.Si. Centro Studi Internazionali Marco Di Liddo, seguiamo il secondo giorno di lavori dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, con gli interventi del presidente siriano Ahmed Al Sharaa, di quello della Repubblica Islamica dell'Iran Masoud Pezeshkian, dell'argentino Javier Milei, del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, della venezuelana Delcy Rodríguez e del presidente spagnolo Pedro Sanchez. Infine, ci spostiamo in Iran, dove una petroliera è attualmente alla deriva nello Stretto di Hormuz dopo essere stata colpita da un oggetto sconosciuto, forse un drone o un missile, che ha ucciso due membri dell’equipaggio. Il commento di Maziyar Ghiabi, professore di Scienze sociali e direttore del Centro studi sull'Iran all'Università di Exeter nel Regno Unito. 
  • Nazioni unite, tra guerre e il tramonto del multilateralismo 22.09.2026
    All'apertura dell'81esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres ha messo in guardia dal prevalere del multipolarismo sul multilateralismo. Dall'avvento di un mondo dove la diplomazia ad ampio spettro è sempre più impoverita e la frammentazione e la diffidenza imperano. Ma è vero che il multilateralismo è in crisi? Lo abbiamo chiesto all'ambasciatore Pasquale Ferrara, docente di Diplomazia alla LUISS Guido Carli.Uno degli incontri più attesi tra quelli che avverranno a margine dell'Assemblea delle Nazioni Unite, è quello tra il presidente Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping. Ne parliamo con Simone Pieranni, giornalista, “Lo specchio americano. Lo sguardo della Cina sugli Stati Uniti” (Mondadori).
  • Germania e Russia Elezioni, disastri e risultati scontati 21.09.2026
    Da una parte un voto il cui esito era scontato, quello in Russia che ha visto vincitore Vladimir Putin. Dall'altra, il voto in Germania, in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, che ha prodotto un risultato forse atteso ma che ha rappresentato la conferma di una svolta politica epocale nel Paese: l'ascesa di AfD e l'esclusione dell’Unione Cristiano-Democratica (CDU), per la prima volta nella storia della Germania democratica, da un parlamento regionale. Ne parliamo con Marta Allevato, giornalista di Agi, Ambros Waibel, giornalista della Taz di Berlino, e con Jan Müller, ricercatore all'Università di Rostock.
  • Russia al voto 18.09.2026
    Sono tante le particolarità di queste votazioni in Russia: la cosiddetta opposizione di sistema, cioè i partiti che il presidente Putin ha ammesso alla tornata elettorale, l'estromissione di Yabloko, il partito contrario alla guerra in Ucraina, i dissidenti che dall'estero invitano a non recarsi alle urne o a esprimersi con scheda bianca. Ne parliamo con Riccardo Ricci, giornalista di Ansa a Mosca, e con Antonella Scott, giornalista de Il Sole 24Ore, esperta di Russia.Poco dopo l'annuncio del ministro della Difesa Guido Crosetto sull'invio di navi italiane in Yemen, slegate dalla missione europea, gli Houthi hanno colpito una base italiana in Arabia Saudita. Ne parliamo con Pasquale Preziosa, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare, presidente dell’Osservatorio Eurispes sulla Sicurezza.
  • Unione europea e Canada, l’ira di Trump 17.09.2026
    Donald Trump aveva detto di voler fare del Canada il 51esimo stato degli Stati Uniti e ora, dopo l'annuncio dell'accordo tra Canada e Ue, minaccia di ritorsioni, specie verso gli alleati europei. Ma in che cosa consiste questa partnership? Lo chiediamo a Michele Marchi, professore di Storia contemporanea all'Università di Bologna, e con Megan Williams, corrispondente da Roma di CBC, la radio-tv di stato canadese.
  • Ursula von der Leyen e lo Stato dell’Unione 16.09.2026
    Dalle sanzioni a Mosca alla difesa, dagli aiuti a Kiev agli accordi con il Canada, passando per la gestione dell'intelligenza artificiale e le nuove rotte commerciali. Questi i temi trattati, nella mattina di oggi a Strasburgo, dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Obiettivo dichiarato: un'Europa più forte e capace di affrontare sfide senza precedenti. Ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico dell'Ispi.Secondo l'Fbi, la Russia pianifica omicidi mirati negli Stati Uniti e nei paesi europei che sostengono Kiev. Ne parliamo con Luca Trenta, professore di Relazioni Internazionali all’Università di Swansea, esperto di intelligence.
  • Russia Ucraina, la lunga guerra 15.09.2026
    Mentre i soldati si combattono sul campo, le ombre della guerra tra Russia e Ucraina si allungano sul territorio europeo. Dopo il drone sul treno in Polonia, oggi due caccia italiani hanno abbattuto un drone russo nei cieli lituani. Ne parliamo con Carolina De Stefano, docente di Storia e politica russa alla Luiss Guido Carli, e con Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dello IAI, Istituto Affari Internazionali.
  • Il nuovo mondo, tra sicurezza a rischio e nuove alleanze 14.09.2026
    La minaccia alle porte dell'Europa: così Volodymyr Zelensky ha commentato la notizia del treno colpito dai russi in Polonia. L'Europa è infatti sempre più colpita da tentativi di "disturbo" da parte della Russia, in una situazione politica in cui l'imprevedibilità del partner americano spinge a trovare nuove alleanze, come quella con il Canada di Mike Carney. Ne parliamo con Luiza Bialasiewicz, professoressa di Geografia Politico-Economica all'Università Ca’ Foscari di Venezia.Nel frattempo, dall'altra parte del mondo, l'aleatorietà della partnership americana rischia di portare Taiwan, costantemente minacciata dalla Cina, a subire lo stesso destino dell'Ucraina. Ne parliamo con Hsiao Bi-Khim, vice presidente di Taiwan, esponente del Partito Democratico Progressista.Nel conflitto mediorientale, gli houthi, da mere comparse schierate con l'Iran, sono ormai diventati protagonisti a tutti gli effetti. Il controllo di Bab el-Mandeb rischia infatti di scompaginare totalmente gli approvvigionamenti globali di gas e petrolio, portando grande vantaggio alla parte iraniana. Ne parliamo con Oliviero Baccelli, responsabile area trasporti del Centro di ricerca Green dell’Università Bocconi.
  • 11 Settembre, Trump: «Non abbiamo dimenticato, per questo combattiamo per vincere» 11.09.2026
    Ci sono giorni che fanno la storia. Che segnano il passaggio dal mondo così come lo conosciamo ad un altro sistema, governato da regole nuove. Uno di questi giorni fu sicuramente l'11 settembre di 25 anni fa, quando una serie di attacchi terroristici progettati da Al Qaeda mostrarono al mondo intero la vulneabilità degli Stati Uniti. Ma cosa abbiamo imparato da allora? Ne parliamo con Claudio Bertolotti, direttore di Start Insight, e con Brian Katulis, senior fellow al Middle East Institute, ex funzionario del Dipartimento di Stato durante l'amministrazione Clinton.Con la conquista di Bab el-Mandeb da parte dei ribelli Houthi, il traffico marittimo rischia di subire un nuovo shock. Ne parliamo con Abdulghani Al-Iryani, ricercatore del Sanaa Center for Strategic Studies.

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