History Telling
Il Sole 24 Ore
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Questo podcast racconta la storia di Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, dal suo inizio come giovane medico nel 1883 fino a diventare un'icona pop. Attraverso gli episodi, esplora come Freud scoprì l'inconscio e rivoluzionò la cultura occidentale, la pratica medica e il rapporto con la fede. La quinta stagione, intitolata 'Sigmund Freud. La scoperta dell’inconscio', è scritta da Paolo Colombo con Paolo Gomarasca e prodotta da Il Sole 24 Ore.
Епизоди
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07. Freud. La scoperta dell’inconscio I La lotta non è mai finita 03.08.2026 16минDalla copertina di “TIME” all’esilio, Sigmund Freud vive il suo finale tra fama e catastrofe. Mentre dialoga con Albert Einstein sulla guerra, l’Europa precipita nel nazismo. Libri bruciati, Vienna annessa al Reich, fuga a Londra. Un brutto tumore lo tormenta, ma Freud continua a interrogare l’animo umano fino all’ultimo respiro. E nel suo distacco da questo mondo resta un enigma, degno della sua vita. Insieme all’indimenticabile, sempre valida, lezione: capire se stessi è una sfida continua. Anche per noi, un secolo dopo. Perché, davvero, la lotta non è mai finita. -
06. Freud. La scoperta dell’inconscio I Uno scontro tra mostri: Edipo contro Alien 03.08.2026 16минTrionfo o tempesta? Dopo il successo americano, Sigmund Freud lancia il controverso “Complesso di Edipo” e scatena una guerra tra allievi: da Carl Gustav Jung a Alfred Adler, la psicoanalisi si frantuma. Tra passioni, rivalità e la voce dimenticata di Sabina Spielrein, emergono idee inquietanti: non solo desiderio, ma anche distruzione. Poi la guerra, il lutto, la malattia. E una scoperta sconvolgente: dentro di noi convivono Eros e Thanatos, vita e morte. E la mente? Un campo di battaglia. -
05. Freud. La scoperta dell’inconscio I “Lo sanno, gli Americani, che stiamo portando loro la peste?” 27.07.2026 15минSigmund Freud. Sempre in bilico fra scandalo e rivoluzione scientifica, porta la psicoanalisi nel mondo. Dai sogni come desideri travestiti al caso esplosivo di Dora, una paziente che rifiuta di essere “spiegata” da altri senza il proprio contributo, emerge una lezione cruciale: ascoltare conta più che interpretare. Intanto nasce un movimento, con alleati come Carl Gustav Jung e Sándor Ferenczi, fino allo sbarco in America. “Portiamo la peste”, sussurra Freud. Ed è vero: in contagio dell’inconscio è ormai ovunque… ma non tutti vogliono davvero capirlo. -
04. Freud. La scoperta dell’inconscio | I sogni son desideri 27.07.2026 15минSigmund Freud sfida la medicina del suo tempo e prova a curare… parlando. Tra accuse di “favola scientifica” e intuizioni geniali, nasce un nuovo linguaggio della mente: “rimozione”, “negazione”, “inconscio”. Poi il colpo di scena: un sogno, quello di Irma, svela che i sogni non sono un disordine insondabile, ma desideri travestiti. Passando attraverso amicizie intense, perdite dolorose e autoanalisi coraggiosa, prende forma L’interpretazione dei sogni. Un libro ignorato all’inizio ma destinato a cambiare tutto: la porta segreta della psiche è stata trovata. -
03. Freud. La scoperta dell’inconscio | Una svolta epocale 20.07.2026 13минA 27 anni, Sigmund Freud è di fronte a un bivio: inseguire la scienza o fare carriera? Tra ospedale e laboratorio, nasce un’intuizione rivoluzionaria: sogni e deliri non sono caos, ma tentativi della mente di “ripararsi”. Poi l’innamoramento, esperimenti rischiosi con la cocaina e incontri decisivi, da Jean-Martin Charcot a Josef Breuer. Con il caso di Anna O., Freud scopre che parlare cura. Compaiono il transfert, la libera associazione… e il celebre divano. Una svolta epocale: il sintomo non si elimina, si ascolta. -
02. Freud. La scoperta dell’inconscio | Gli inizi 20.07.2026 15минE se a finire sul divano fosse Sigmund Freud? In questo episodio ironico e sorprendente, lo “smascheratore” diventa paziente da smascherare: tra ricordi d’infanzia, un padre severo, una madre ingombrante e sogni di gloria (imperatore… o ministro?), prende forma l’origine di una mente rivoluzionaria. Dagli studi di Giurisprudenza alle ricerche sulle anguille, tra battute taglienti e intuizioni geniali, scopriamo come nasce la psicanalisi. Un viaggio appassionante tra lapsus, radici famigliari e inconscio: perché capire se stessi è affascinante… ma anche un po’ scomodo. -
01. Freud. La scoperta dell’inconscio | Chi è stato Sigmund Freud? 20.07.2026 13минNello studio viennese del dottor Sigmund Freud, tra statue antiche e memorie infantili, prende avvio il viaggio dell’umanità contemporanea nell’inconscio. Ma chi era davvero Freud? Un medico? un eretico? o un “archeologo della mente”? Tra desideri oscuri e verità scomode, in questo podcast - ascoltando gli echi della sua voce ormai anziana e guardando agli inizi della sua primissima infanzia – vedremo prender forma la sua sfida, ancora e sempre aperta: capire significa perdere l’innocenza. E attenzione: la lotta, in questa sfida, non è mai finita. -
Freud. La scoperta dell’inconscio | Trailer 05.05.2026 2минChiunque, prima o poi, ha incontrato nella propria vita Freud e le sue idee. E ha imparato, grazie ai suoi insegnamenti, che non siamo mai pienamente padroni di noi stessi e che il nostro passato in realtà non passa mai, ma vive in ogni giorno presente, modellando il nostro futuro. Cura editoriale: Andrea FranceschiRegistrazione e sound design: Daniele VaschiDesign director: Laura CattaneoMarketing: Arianna FainaProducer: Monica De BenedictisResponsabile produzione: Guido ScottiCoordinamento editoriale: Alessandra Scaglioni e Daniele BellasioPuoi ascoltare “Freud, La scoperta dell’inconscio” sul sito de Il Sole 24 Ore, su 24orepodcast.com e su tutte le principali piattaforme di streaming -
07. Un sogno così | Volare: storia epica di una piccola, grande rivoluzione 28.04.2026 19минSanremo, 1958. Un Festival “della canzone” ingessato da regole non scritte, gesti misurati, voci grandi ma costrette in schemi stretti stretti. Poi arriva uno sconosciuto. Domenico Modugno sale sul palco e, con un semplice gesto, cambia tutto: apre le braccia, mette il corpo nella canzone, accende il pubblico. Intorno, la tradizione impeccabile di Nilla Pizzi e Claudio Villa si incrina sotto la sorprendente pressione di un’Italia pronta, forse senza neppure saperlo, a volare. Fazzoletti che ruotano nell’aria, spettatori che scattano in piedi, un’energia mai vista. “Nel blu dipinto di blu” non sarà solo un successo: è l’inizio di una rivoluzione culturale, la nascita di un sogno collettivo. Un sogno così. -
06. Un sogno così | La Tv dei ragazzi, Tribuna Politica e Radio Sardegna: storie di grandi cose realizzate con piccoli mezzi 21.04.2026 19минIl 2 gennaio 1958 nella casa di Carlo e Liliana, protagonisti della nostra storia, arriva un oggetto destinato a cambiare tutto: un televisore. Da quell’attesa davanti al monoscopio nasce un racconto che intreccia famiglia, democrazia, cultura e futuro. È la storia di Jader Jacobelli, visionario della Rai che credeva in una TV capace di educare senza divorare il tempo libero, e di Radio Sardegna, che annunciò per prima la fine della guerra e diede spazio a giovani musicisti destinati a fare la storia. Un viaggio affascinante alle origini dei media italiani, quando comunicare significava costruire un Paese. -
05. Un sogno così | L’inondazione del polesine e la miniera di Marcinelle: due storie da non dimenticare 14.04.2026 26минNell’estate torrida del 1956, la vita quotidiana di Carlo si intreccia con una delle pagine più dure della storia italiana. Dallo sfollamento della guerra alle migrazioni forzate del Dopoguerra, questo podcast attraversa le campagne allagate del Polesine e le città affamate di quell’Italia. È la storia di uomini e donne spinti lontano da casa, fino alle miniere del Belgio, dove il lavoro diventa condanna. La tragedia di Marcinelle: 262 morti, 136 italiani. Un viaggio potente tra memoria, dignità e libertà negate, che ancora oggi ci riguarda. -
04. Un sogno così | L’autostrada del sole e Giovannino Guareschi: una rivista val più di un manuale di Storia 07.04.2026 24минBasta una fotografia su “Epoca”, nel 1955, per additare la grande storia che si sta svolgendo: Carlo guarda un servizio sulla nuova Fiat 600 e osserva nascere l’Italia moderna. L’auto simbolo del boom, le autostrade, le vacanze, le rate mensili: il futuro che avanza travolgente. Ma accanto al sogno corre l’ombra del dubbio, incarnata dalla foto di Guareschi in carcere, punito per la sua satira dal potere che non ammette dissenso. Tra progresso, consumo e coscienza morale, Carlo intuisce la trappola: vivere sopra le proprie possibilità. Forse la 600 arriverà, sì, ma solo quando potrà davvero permettersela. Senza rate. Senza illusioni. -
03. Un sogno così | La nascita della RAI e Carosello: una storia (poco raccontata) di lungimiranza 31.03.2026 19минIl 3 gennaio 1954 la voce suadente dell’annunciatrice Fulvia Colombo avvia la storia della TV italiana e, con essa, una nuova era. Carlo, il giovane protagonista del romanzo, all’inizio della propria vita di commerciante, non può permettersi televisore, come la quasi totalità degli italiani. Ma il fascino del piccolo schermo cresce rapidamente. Si fa sempre più impellente organizzare la pubblicità, arma potentissima e invasiva. In Italia se ne intuisce però la pericolosità e si sceglie, una volta tanto, di non copiare gli americani. Viene inventato Carosello: pochi minuti, regole ferree, tanta creatività. Molti lo racconteranno poi come il momento in cui il Paese iniziò a drogarsi di consumismo, ma è anche vero che fu una intuizione originale e brillante, capace di unire spettacolo, ironia e promozione, lasciando un’impronta profonda nell’immaginario collettivo e nel modo di raccontare l’Italia a sé stessa. -
02. Un sogno così | La legge truffa (e una bella storia di democrazia) 24.03.2026 22минNel 1953 la Democrazia Cristiana riesce far passare, nonostante forti opposizioni, una nuova legge elettorale maggioritaria che, nei progetti, potrebbe darle molto a lungo una maggioranza salda in parlamento e che viene presto definita “legge truffa” da chi vi avverte uno spiacevole retrogusto di Fascismo. Pietro Calamandrei, contrario, esce dalla alleanza democristiana e, per opporsi, fonda con altri un nuovo, piccolo, partito: Unione popolare. Sarà la battaglia di Davide contro Golia. Carlo, il protagonista del romanzo, quando va votare per la prima volta, poco più che ventenne, e si trova nel bel mezzo di quella memorabile battaglia. -
01. Un sogno così | La rinascita del Teatro alla Scala 24.03.2026 15минMilano, 1946. La guerra è finita da poco, le ferite sono ancora aperte, ma il Teatro alla Scala risorge dalle macerie. Questo episodio ci porta dentro una sera irripetibile: l’11 maggio, quando i milanesi si radunano per ascoltare l’Opera che torna a risuonare, risvegliando la vita. Liliana, diciotto anni, protagonista della nostra storia, assapora una Milano povera ma ostinata, che si riconosce di nuovo nella sua “gente”. Toscanini dirige, Verdi e Puccini si diffondono nelle piazze e nelle vie del centro. Non è solo un concerto: è un gesto di riscatto, un inno collettivo, il momento esatto in cui, dopo tanto dolore e tanta sofferenza, si ricomincia a cantare. -
06. Mandela. Il primo attacco all’apartheid | Mi chiameranno libertà, come una bandiera sventolante 18.03.2025 19минCol passare del tempo, Nelson Mandela comincerà a convincersi che bisogna radicalizzare la lotta e che non ci siano alternative alla resistenza armata. Dirà che “a un certo punto, si può solo rispondere al fuoco col fuoco”. Ma non sarà questa la sua ultima idea, né tantomeno quella vincente: si può combattere per la libertà in tanti modi, e quello praticato sul campetto di calcio dove nel 1955 era stata approvata la Freedom Charter si mostrerà più potente di tanti altri. -
05. Mandela. Il primo attacco all’apartheid | L’architettura dell’apartheid 11.03.2025 24минI lavori del Congresso anti-apartheid avventurosamente sono stati infine portati a termine, ma la polizia inizia un laborioso processo di raccolta di nominativi e dati anagrafici di tutti i presenti che sono costretti a lunghe file davanti due tavoli. Uno per i delegati neri, l’altro per i bianchi, giusto per rimarcare una ennesima volta come stanno le cose. Ma tutti, pazienti e determinati, continuano incessantemente a intonare canti di libertà. Ed è ormai notte quando le operazioni finalmente si concludono e il polveroso campo di calcio di Kliptown torna vuoto e silenzioso. Stelle a frotte, nel cielo. Come solo là, ai confini della terra, in Sudafrica. -
04. Mandela. Il primo attacco all’apartheid | Le porte della cultura saranno aperte 04.03.2025 24минQuando Mandela verrà rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Robben Island, lui e i suoi compagni di prigionia non smetteranno comunque mai di esortarsi reciprocamente ad alimentare la propria cultura e a continuare ad apprendere: organizzeranno lezioni segrete su ogni genere di argomento possibile, ininterrottamente. Tra loro la chiameranno “Università di Robben Island”, quel posto orrendo. La Freedom Charter, d’altra parte, l’aveva detto chiaro e tondo che la cultura è la strada maestra verso la libertà. -
03. Mandela. Il primo attacco all’apartheid | Perché il mondo sappia 25.02.2025 21минÈ la mattina di domenica 26 giugno 1955, la vera e propria giornata della Freedom Charter: bisogna leggere e adottare i suoi dieci capitoli. A Kliptown si fa la cosa più naturale, nella forma più antica, nel significato più profondo della messa in gioco della responsabilità personale. I delegati leggono… e poi votano per alzata di mano. Non potrebbero fare diversamente perché non hanno nessun altro mezzo per votare. L’apartheid limita ogni possibilità di azione e rende difficili anche le cose più semplici. -
02. Mandela. Il primo attacco all’apartheid | Una montagna di richieste 18.02.2025 24мин25 e 26 giugno 1955. Campo da calcio di Kliptown, il più antico distretto residenziale di Soweto: il totale dei presenti si aggirerà tra le 5.000 e le 7.000 persone. Ad ogni delegato viene consegnata una copia della bozza della Carta della libertà che bisogna approvare. Striscioni e cartelli con slogan dappertutto. Nelson Mandela, che un bando del governo ha costretto ad espellere dall’organizzazione è comunque lì. Cammuffato, ma presente. Non si perderebbe l’evento per niente al mondo.
Популарен во
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