Le Cronache di Roma Antica

Le Cronache di Roma Antica

Paolo Guercini
País Itália
Géneros História
Idioma IT-IT
Episódios 83
Último 15.09.2026

Un podcast che esplora la storia dell'antica Roma, dai Consoli della Repubblica ai grandi Nemici di Roma, dai Tribuni della Plebe agli Imperatori. Ogni episodio offre approfondimenti tratti da collane disponibili su Amazon, raccontando le gesta dei Titani che hanno forgiato il destino dell'Urbe.

Episódios

  • L'IMPERO DI ROMA - Vol.6: L'Optimus Princeps e la Massima Espansione. Traiano 15.09.2026 18min
    Dal principato adottivo di Nerva e il Panegirico di Plinio alle guerre daciche e partiche, l'oro dei Carpazi, gli Alimenta e la Colonna Traiana (98 – 117 dopo Cristo)Dall'invenzione del principato adottivo sotto l'egida di Nerva alla sottomissione implacabile del regno dacico di Decebalo, dalla monumentale istituzione del welfare degli Alimenta fino alla titanica discesa delle legioni lungo il Tigri e l'Eufrate fino al Golfo Persico: i diciannove anni del governo di Marco Ulpio Traiano rappresentano l'apogeo assoluto della potenza militare, della grandiosità monumentale e dell'integrazione civile dell'Impero Romano. Il volume 6 della monumentale collana "L'Impero di Roma" conduce il lettore all'interno dell'età dell'Optimus Princeps, analizzando la perfetta fusione tra l'autorità imperiale e il consenso dell'aristocrazia senatoria teorizzata nel celebre Panegirico di Plinio il Giovane.Attraverso una rigorosa disamina delle fonti storiche (Cassio Dione, Plinio il Giovane, Eutropio, Aurelio Vittore) e dei documenti epigrafici fondamentali tra cui la straordinaria Tabula Alimentaria di Veleia e il carteggio burocratico con Plinio in Bitinia, il saggio decostruisce le dinamiche tattiche e ingegneristiche delle due Guerre Daciche (centouno-centosei dopo Cristo). L'opera documenta la costruzione del ponte sul Danubio a Drobeta opera di Apollodoro di Damasco, l'assedio titanico della rocca montana di Sarmizegetusa, il suicidio di Decebalo e il recupero del favoloso tesoro reale dacico di oltre centosessantacinque tonnellate d'oro puro, che finanziò la rinascita economica e monumentale dello Stato.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJT9NKN2
  • L'IMPERO DI ROMA - Vol.5: L'Anno dei Quattro Imperatori e la Rifondazione Flavia 15.09.2026 33min
    Dalla guerra civile del 69 dopo Cristo e la Lex de Imperio Vespasiani alla caduta di Gerusalemme, il Colosseo e l'autocrazia di Domiziano (69 – 96 dopo Cristo)Dalle ceneri della sanguinosa guerra civile del sessantanove dopo Cristo alla salita al trono di un generale sabino privo di sangue aristocratico, dalla distruzione epocale del Secondo Tempio di Gerusalemme alla costruzione titanica del Colosseo e all'autocrazia amministrativa di Domiziano: i ventisette anni della Dinastia Flavia rappresentano la rifondazione pragmatica, monumentale e giuridica dell'Impero Romano. Il volume 5 della monumentale collana "L'Impero di Roma" apre la seconda grande sezione dell'opera dedicata all'apogeo del principato, analizzando come una nuova classe dirigente provinciale e borghese abbia saputo ricomporre la frattura costituzionale post-neroniana trasformando l'Urbe nella capitale monumentale del mondo antico.Attraverso una magistrale disamina delle fonti storiografiche primarie (Tacito, Svetonio, Cassio Dione, Giuseppe Flavio, Plinio il Giovane) e dei documenti epigrafici fondamentali a partire dalla celebre Tabula della Lex de Imperio Vespasiani conservata ai Musei Capitolini, il saggio decostruisce l'anno dei quattro imperatori (Galba, Otone, Vitellio, Vespasiano) e la scoperta del fatidico arcanum imperii, ovvero la consapevolezza che il principe poteva essere eletto dagli eserciti di frontiera lontano dal Senato. L'opera esplora nei dettagli tecnici la codificazione per legge dei poteri del sovrano, il risanamento finanziario attuato dal rigore di Vespasiano con l'imposizione di nuovi tributi e la memorabile censura del settantatré dopo Cristo che aprì le porte del Senato e dell'ordine equestre alle migliori aristocrazie municipali di Spagna e Gallia.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJTGG5QB
  • L'IMPERO DI ROMA - Vol.4: L'Autocrazia Ellenistica la Riforma Monetaria e la Fine dei Giulio-Claudii 15.09.2026 29min
    Dal Quinquennium felice e il De Clementia di Seneca alla riforma del denario, il Grande Incendio del 64 dopo Cristo, la Domus Aurea e il crollo dinastico (54 – 68 dopo Cristo)Dal governo illuminato del Quinquennium Neronis guidato da Seneca e Burro al dramma del matricidio di Agrippina, dalla monumentale riforma monetaria del sessantaquattro dopo Cristo al Grande Incendio che rase al suolo l'Urbe, fino al sogno megalomane della Domus Aurea e al suicidio tragico dell'ultimo Cesare: i quattordici anni del principato di Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico rappresentano il momento più controverso, spettacolare e trasformativo dell'intera storia imperiale. Il volume 4 della monumentale collana "L'Impero di Roma" chiude la prima grande sezione dedicata alla Dinastia Giulio-Claudia, decostruendo la leggenda nera della storiografia senatoria per restituire l'analisi scientifica di un regno che segnò il trionfo dell'assolutismo ellenistico e dell'architettura moderna.Attraverso una rigorosa disamina delle fonti storiche primarie (Tacito, Svetonio, Cassio Dione, Seneca, Lucano) e dei documenti numismatici ed epigrafici, il saggio ricostruisce la stagione della concordia iniziale teorizzata nel De Clementia, la successiva rottura con l'aristocrazia tradizionale e la grande Guerra Partica d'Oriente, dove i capolavori tattici del generale Corbulone culminarono nella teatrale incoronazione del re Tiridate d'Armenia nel Foro Romano. L'opera analizza nei minimi dettagli tecnici la rivoluzionaria Riforma Monetaria del sessantaquattro dopo Cristo con la svalutazione controllata del denario e dell'aureo che sostenne per decenni l'economia mediterranea, per poi esplorare la dinamica del Grande Incendio di Roma, la genesi della prima persecuzione anticristiana nel Circo Vaticano e il piano regolatore all'avanguardia ideato dagli architetti Severo e Celere.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJTGD8GK
  • L'IMPERO DI ROMA - Vol.3: La Centralizzazione Amministrativa e la Conquista della Britannia. Claudio 14.09.2026 31min
    Dalla burocrazia dei liberti imperiali e la Tabula Claudiana alla conquista della Britannia, il porto di Ostia, il Fucino e la caduta di Messalina (41 – 54 dopo Cristo)Dall'inattesa acclamazione nei Castra Praetoria all'invenzione dei grandi ministeri centrali dell'Impero, dalla titanica espansione oltre l'Oceano con la conquista della Britannia fino alle più imponenti opere di ingegneria idraulica e portuale del mondo classico: i tredici anni del principato di Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico segnano la nascita dello Stato burocratico moderno. Il TERZO volume della monumentale collana "L'Impero di Roma" sgretola la parodia satirica tramandata dall'aristocrazia senatoria per rivelare la statura di un sovrano erudito e pragmatico, capace di rivoluzionare l'amministrazione, il diritto e i confini stessi dell'ecumene romana.Attraverso una magistrale disamina delle fonti storiche (Tacito, Svetonio, Cassio Dione, Giuseppe Flavio, Seneca) e dei documenti epigrafici originali a partire dalla celebre Tabula Claudiana di Lione, il saggio decostruisce la radicale ristrutturazione della cancelleria palatina affidata ai liberti imperiali Narcisso, Pallante e Callisto, antesignana dei ministeri esecutivi moderni. L'opera esplora l'integrazione universale promossa da Claudio: la censura del quarantasette dopo Cristo, l'ammissione delle aristocrazie galliche in Senato a difesa del modello aperto delle origini romane, l'allargamento della cittadinanza ai popoli alpini con la Tabula Clesiana e l'eccezionale estensione sacrale del Pomerium.Il volume documenta con rigore militare e logistico la spedizione in Britannia del quarantatré dopo Cristo guidata da Aulo Plauzio e dal giovane Vespasiano, la caduta della rocca di Camulodunum, la cattura del condottiero Carataco e la sua fiera orazione di riscatto a Roma. Vengono analizzati con precisione tecnica i cantieri monumentali più complessi dell'antichità: lo scavo del Porto di Claudio a Ostia con il faro fondato sulla nave gigante di Caligola, la galleria sotterranea di quasi sei chilometri per il prosciugamento del Lago Fucino e l'innalzamento spettacolare dell'Aqua Claudia su arcate alte trenta metri fino al monumentale bugnato rustico di Porta Maggiore. La narrazione affronta le ombre della corte palatina: il processo e la tragica esecuzione dell'imperatrice Messalina negli Horti Luculliani dopo le scandalose nozze clandestine con Gaio Silio, l'ascesa implacabile di Agrippina Minore e l'adozione fatale del giovane Nerone. La trattazione si conclude con un'approfondita disamina archeologica arricchita dai rilievi subacquei e geofisici a Portus, dalle esplorazioni speleologiche dei cunicoli del Fucino e dalle più moderne prospezioni tomografiche non invasive.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJP9W2M2
  • L'IMPERO DI ROMA - Vol.2: La Burocrazia Palatina e il Governo del Mondo. Da Tiberio a Caligola 14.09.2026 29min
    Dal trasferimento dei comizi al Senato e l'ascesa dei Castra Praetoria alle trame di Seiano, la crisi del credito del 33 dopo Cristo e l'autocrazia di Caligola (14 – 41 dopo Cristo)Dalla complessa e guardinga successione di Tiberio all'ascesa del prefetto Seiano, dal ritiro solitario nella rocca di Capri all'esplosione autocratica del giovane Caligola: i ventisette anni compresi tra il quattordici e il quarantuno dopo Cristo rappresentano il banco di prova decisivo in cui il Principato augusteo si stabilizza come macchina burocratica e amministrativa, affrontando al contempo le prime drammatiche degenerazioni tiranniche della corte palatina. Il volume secondo della monumentale collana "L'Impero di Roma" conduce il lettore all'interno dei meccanismi profondi del potere imperiale giulio-claudio, decostruendo le deformazioni della storiografia senatoriale per restituire la complessità di una transizione epocale.Attraverso una magistrale disamina delle fonti primarie (Tacito, Svetonio, Cassio Dione, Filone di Alessandria, Velleio Patercolo) e delle testimonianze epigrafiche d'eccezione come il Senatus Consultum de Cn. Pisone Patre, il saggio analizza l'innovazione costituzionale del trasferimento definitivo delle elezioni dai comizi al Senato, la gestione rigorosa delle finanze provinciali compendiata nel celebre monito tiberiano di "tosare le pecore senza scorticarle" e la straordinaria risposta statale alla grande Crisi Finanziaria e del Credito del trentatré dopo Cristo, risolta da una massiccia immissione di liquidità pubblica attraverso prestiti statali a tasso zero.Il volume esplora con precisione chirurgica la militarizzazione dell'Urbe con la fondazione dei Castra Praetoria voluta da Seiano, il terrore giudiziario dei processi per lesa maestà alimentati dalla classe dei delatori (delatores) e la caduta spettacolare del potente prefetto tramite la fatidica lettera di Capri del trentuno dopo Cristo. La narrazione affronta l'avvento al potere di Gaio Cesare detto Caligola, l'illusione iniziale della concordia, la metamorfosi in autocrazia teocratica di stampo ellenistico con l'imposizione della divinizzazione in vita, la titanica opera del ponte di barche di Baia e le gravissime tensioni religiose nel Tempio di Gerusalemme e ad Alessandria d'Egitto. L'opera culmina nella congiura pretoriana del ventiquattro gennaio del quarantuno dopo Cristo guidata da Cassio Cherea nei meandri del Palatino e nel fallimento del sogno senatorio di restaurare la Repubblica, travolto dalla proclamazione a imperatore del cinquantenne Claudio per volontà delle coorti armate. La trattazione si conclude con un'approfondita disamina archeologica dedicata alle sontuose navi-palazzo di Caligola nel lago di Nemi, a Villa Jovis a Capri e ai Criptoportici palatini, indagati con le più moderne prospezioni geofisiche non invasive.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H38K62NX
  • L'IMPERO DI ROMA - Vol.1: L'Architettura del Principato e la Pax Augusta 14.09.2026 31min
    Dalla definizione dei poteri costituzionali e la divisione delle province alla nascita dell'Erario militare, la disfatta di Teutoburgo e la monumentalizzazione di Roma (27 avanti Cristo – 14 dopo Cristo)Dalla formale restaurazione della Repubblica nel gennaio del ventisette avanti Cristo alla creazione della più duratura architettura di potere del mondo antico: il principato di Augusto trasforma un impero sconvolto da un secolo di guerre civili nella più imponente macchina amministrativa, economica e militare della storia. Il volume 1 della monumentale collana "L'Impero di Roma" apre un'indagine storiografica sui quarantuno anni del governo di Augusto, superando le convenzionali narrazioni biografiche per analizzare i complessi meccanismi istituzionali che permisero al primo Princeps di fondare la monarchia assoluta celandola dietro le forme tradizionali del diritto repubblicano.Attraverso una rigorosa disamina delle fonti storiche (Cassio Dione, Svetonio, Tacito, Strabone) e dei testi epigrafici a partire dal testamento politico delle Res Gestae Divi Augusti, il saggio decostruisce la sottile ingegneria costituzionale basata sul connubio tra Auctoritas, Imperium Proconsulare Maius e Tribunicia Potestas a vita. L'opera esamina nei dettagli la bipartizione amministrativa tra province senatorie e imperiali, lo statuto speciale dell'Egitto e la creazione della prima burocrazia professionale dell'Urbe: la Prefettura Urbana, la Prefettura del Pretorio a comando della guardia scelta, i Vigili del fuoco e la Prefettura dell'Annona.Il volume scompone il sistema finanziario imperiale con la nascita del Fiscus Caesaris e l'istituzione dell'Aerarium Militare nel sei dopo Cristo finanziato dalle nuove imposte di successione, per poi analizzare la rigida politica demografica e morale delle Leggi Giulie e la costruzione dell'esercito permanente stanziale a presidio del Limes. Viene ricostruito il dramma delle guerre germaniche culminato nel disastro di Teutoburgo del nove dopo Cristo, che fissò per sempre la frontiera sul Reno, e la teologia del Saeculum Aureum celebrata dai Ludi Saeculares. La trattazione si chiude con un'approfondita sezione archeologica e monumentale dedicata alla trasformazione della città di mattoni nella metropoli di marmo: il Foro di Augusto con il Tempio di Marte Ultore, l'Ara Pacis, il Mausoleo dinastico e le recenti evidenze materiali emerse dagli scavi campali di KalkrieseVuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJP5T98L
  • La Domus di Cicerone in Palatio: Dal lusso patrizio alla demolizione di Clodio 13.09.2026 25min
    Nel cuore nobile e panoramico del Colle Palatino, protesa come un'austera balconata marmorea a dominare la fossa sacra del Foro Romano e i Rostri comiziali, la Domus di Marco Tullio Cicerone fu il manifesto di pietra della più vertiginosa ascesa politica della Tarda Repubblica e, al tempo stesso, il teatro del più feroce scontro costituzionale, giudiziario e religioso dell'antichità romana. Acquistata nel sessantadue avanti Cristo dall'oratore arpinate reduce dal consolato salvatore per la sbalorditiva somma di tre milioni e mezzo di sesterzi finanziata in parte dal ricchissimo triumviro Licinio Crasso e da un controverso prestito di Cornelio Silla, la dimora palatina incarnava la consacrazione pubblica dell'homo novus tra le fila dell'oligarchia senatoria: una residenza concepita secondo il celebre precetto dell'antico proprietario Marco Livio Druso, la cui architettura ad atrio trasparente doveva esporre ogni azione del magistrato allo sguardo permanente di tutta la cittadinanza (in conspectu totius urbis).Ma la gloria della domus durò appena quattro anni: nel cinquantotto avanti Cristo, il mortale nemico di Cicerone, il tribuno eversivo Publio Clodio Pulcro, scatenò la sua violenta ritorsione. Attraverso una legge plebiscitaria ad personam che condannava all'esilio chiunque avesse messo a morte cittadini romani senza processo durante la congiura di Catilina, Clodio costrinse Cicerone alla fuga dall'Italia. Nelle medesime ore in cui l'oratore abbandonava la capitale, le bande armate clodiane espugnarono la dimora palatina: la casa venne saccheggiata, data alle fiamme e rasa al suolo fino alle fondamenta insieme al contiguo portico trionfale di Catulo. Per rendere l'annientamento irreversibile ed impedire per sempre il ritorno dell'avversario sul colle, Clodio compì una geniale e beffarda manovra di diritto sacrale: consacrò una parte del terreno alla dea Libertà, innalzandovi un portico e un altare monumentale (Monumentum Libertas) sormontato, secondo la denuncia ciceroniana, dalla statua sepolcrale di una cortigiana greca trafugata a Tanagra.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJN52WWH
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.12: Il Tramonto della Repubblica e l'Eredità di Cesare e Augusto 13.09.2026 28min
    Dallo smantellamento delle leggi sillane e la congiura di Catilina alla dittatura perpetua di Cesare, le Idi di Marzo e la nascita del Principato augusteo (70 - 27 avanti Cristo)Dallo smantellamento delle leggi sillane alla congiura di Catilina, dal titanico scontro tra Cesare e Pompeo fino alle ventitré pugnalate delle Idi di Marzo e al trionfo di Augusto ad Azio: il quarantennio compreso tra il settanta e il ventisette avanti Cristo rappresenta il capitolo conclusivo, più drammatico, affascinante e gravido di conseguenze dell'intera civiltà classica. Il volume 12 della monumentale collana "La Repubblica di Roma" sigilla l'opera guidando il lettore attraverso il collasso definitivo della Res Publica oligarchica e la nascita della più longeva architettura di potere del mondo antico: il Principato augusteo.Attraverso una magistrale comparazione tra le fonti storiografiche (Cicerone, Sallustio, Cesare, Plutarco, Appiano, Cassio Dione, Svetonio) e le straordinarie testimonianze epigrafiche e materiali dell'Urbe, il saggio ricostruisce lo scardinamento dell'ordine senatorio: i grandi comandi straordinari personali affidati a Pompeo Magno, la crisi debitoria eversiva di Catilina repressa nel sangue da Cicerone, e l'accordo extralegale del Primo Triumvirato tra Cesare, Pompeo e Crasso. L'opera documenta la guerra delle bande armate urbane tra Clodio e Milone culminata nell'incendio della Curia Hostilia, il fatidico passaggio del Rubicone nel quarantanove avanti Cristo ("Alea iacta est") e le colossali battaglie campali della guerra civile da Farsalo a Munda.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJN62KSN
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.11: Il Sangue della Cittadinanza e l'Esperimento Costituzionale di Silla 13.09.2026 28min
    Dalla Guerra Sociale e la confederazione italica di Corfinium alla prima marcia su Roma, la dittatura di Silla e la restaurazione oligarchica (91 - 70 avanti Cristo)Dal sangue della guerra fratricida tra Roma e i suoi alleati italici alla prima marcia in armi delle legioni contro la propria stessa capitale, fino all'instaurazione della dittatura costituente di Lucio Cornelio Silla e al terrore delle liste di proscrizione: il ventennio compreso tra il novantuno e il settanta avanti Cristo rappresenta il passaggio più traumatico, sanguinoso e rivoluzionario dell'intera storia repubblicana. Il volume 11 della monumentale collana "La Repubblica di Roma" esplora l'epocale transizione in cui l'Urbe, sotto la pressione armata della Confederazione Italica di Corfinium, è costretta a concedere la piena cittadinanza romana all'intera penisola, mentre le istituzioni civiche collassano sotto il peso dei signori della guerra.Attraverso una rigorosa comparazione tra le fonti storiche (Appiano, Plutarco, Diodoro Siculo, Sallustio, Cicerone) e i documenti epigrafici e numismatici dell'epoca, il saggio ricostruisce l'innesco della Guerra Sociale dopo l'assassinio di Marco Livio Druso, la nascita dello Stato parallelo di Italia a Corfinio e la straordinaria monetazione di rivolta con il toro italico che sbrana la lupa romana. L'opera analizza nei minimi dettagli tecnici la svolta legislativa della Lex Iulia e della Lex Plautia Papiria dell'ottantanove avanti Cristo che unificarono per sempre il corpo civico dell'Italia dal Rubicone allo Stretto, per poi documentare la rottura costituzionale dell'ottantotto avanti Cristo, quando Silla violò il pomerio con le sue legioni per strappare a Gaio Mario il comando della guerra contro Mitridate VI del Ponto.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJN7MRDZ
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.10: La Questione Agraria e la Frattura Istituzionale 09.09.2026 30min
    Dalla Lex Sempronia dei Gracchi e il primo Senatus Consultum Ultimum alla riforma dell'esercito di Mario e la Guerra Giugurtina (133 - 91 avanti Cristo)Dal sangue dei fratelli Gracchi versato nel Foro all'invenzione dello stato di eccezione costituzionale con il Senatus Consultum Ultimum, fino alla nascita delle legioni proletarie professionali guidate da Gaio Mario: il quarantennio compreso tra il centotrentatré e il novantuno avanti Cristo apre la drammatica stagione della Tarda Repubblica, in cui le lacerazioni sociali e la crisi della piccola proprietà contadina infrangono per sempre la concordia civica dell'Urbe. Il decimo volume della monumentale collana "La Repubblica di Roma" inaugura l'ultima grande sezione dell'opera, analizzando i meccanismi politici, militari e giuridici che trasformarono il conflitto democratico per la redistribuzione della terra nel prologo delle future guerre civili.Attraverso una serrata disamina delle fonti primarie (Plutarco, Appiano, Sallustio, Cicerone) e dei documenti epigrafici, il saggio ricostruisce la battaglia rivoluzionaria di Tiberio Sempronio Gracco per l'approvazione della Lex Sempronia Agraria, la destituzione senza precedenti del collega Marco Ottavio e il suo brutale assassinio sul Campidoglio ad opera dell'oligarchia senatoria guidata da Scipione Nasica. L'opera scompone nei dettagli tecnici il grandioso programma di rifondazione democratica di Gaio Gracco dalle leggi frumentarie e viarie alla sottrazione dei tribunali ai senatori in favore dei Cavalieri, fino al progetto di una colonia oltremare a Cartagine e alla cittadinanza per gli Italici, culminato nella repressione armata del console Lucio Opimio sull'Aventino nel centoventuno avanti Cristo.Il volume analizza con precisione storiografica lo scandalo della Guerra Giugurtina, la corruzione dilagante della nobilitas denunciata da Sallustio nella celebre formula di "Roma città in vendita", e l'ascesa dell'homo novus Gaio Mario. Viene documentata l'epocale riforma dell'esercito con l'arruolamento volontario dei nullatenenti (capite censi), la trasformazione della legione coortale con i "Muli di Mario" e la sacralizzazione dell'Aquila d'argento, che resero le truppe legate personalmente al proprio generale anziché allo Stato. Il volume ripercorre il salvataggio della Repubblica dall'invasione dei Cimbri e Teutoni nelle colossali battaglie di Aquae Sextiae e dei Campi Raudii a Vercelli, concludendosi con un'approfondita sezione archeologica ed epigrafica dedicata ai cippi graccani superstiti nel Mezzogiorno, alla celebre Lex Agraria della Tabula Bembina e alle indagini territoriali satellitari.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJ727SP2
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.9: La Rivoluzione Culturale. Ellenismo, Mos Maiorum e Controllo Politico 08.09.2026 35min
    Dalla repressione dei Baccanali e l'ambasceria dei filosofi alla distruzione di Cartagine e Corinto, la Lex Calpurnia e l'assedio di Numanzia (186 - 133 avanti Cristo)Dallo shock culturale della filosofia e dei misteri orientali all'annientamento sistematico e spietato delle grandi capitali del Mediterraneo antico: il cinquantennio compreso tra il centottantasei e il centotrentatré avanti Cristo rappresenta il momento in cui la Repubblica Romana affronta la sua più profonda crisi identitaria, etica e istituzionale. Il volume nono della monumentale collana "La Repubblica di Roma" chiude la trilogia dedicata alla grande espansione oltremare, esplorando l'urto traumatico tra l'austera tradizione contadina del mos maiorum e la prorompente modernità dell'Ellenismo, mentre le legioni romane cancellano per sempre dal mondo Cartagine, Corinto e Numanzia.Attraverso una rigorosa disamina delle fonti storiche (Polibio, Tito Livio, Cicerone, Appiano) e dei testi epigrafici come la celebre Tavola di Tiriolo, il saggio ricostruisce la feroce repressione morale e statale dei culti dionisiaci con il Senatus Consultum de Bacchanalibus, il panico della classe dirigente di fronte alle conferenze scettiche di Carneade durante l'Ambasceria dei Filosofi del centocinquantacinque avanti Cristo e le battaglie intellettuali di Catone il Censore a difesa dei costumi arcaici. L'opera indaga la complessa mediazione culturale del Circolo degli Scipioni, la nascita del concetto universale di Humanitas e la trasformazione estetica dell'Urbe con l'invenzione del primo tempio periptero in marmo greco nel Campo Marzio.Il volume documenta con precisione anatomica il passaggio a un imperialismo privo di pietà: il titanico assedio e l'incendio di Cartagine guidato da Scipione Emiliano nel centoquarantasei avanti Cristo, la contestuale rasa al suolo di Corinto per mano di Lucio Mummio con la totale spoliazione dei suoi tesori d'arte, e la tragica caduta della rocca iberica di Numanzia nel centotrentatré avanti Cristo cinta da nove chilometri di mura d'assedio. Vengono esaminati nei dettagli l'innovazione giuridica della Lex Calpurnia del centoquarantanove avanti Cristo prima corte permanente contro le concussioni dei governatori provinciali e l'esplosione della prima grande guerra servile in Sicilia guidata dal re-profeta Euno. La trattazione si chiude con un quadro archeologico d'avanguardia arricchito dai rilievi stratigrafici di Cartagine, dagli scavi degli accampamenti legionari di Numanzia e dalle moderne prospezioni LiDAR a caccia delle prime architetture ellenistiche sommerse nel tessuto di Roma.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJ3QWFCT
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.8: La Grande Finanza, l'Ager Publicus e la Schiavitù di Massa 08.09.2026 19min
    Dalle guerre macedoniche e siriache all'afflusso dei bottini d'Oriente, le societates publicanorum, il latifondo e la Battaglia di Pidna (201 - 167 avanti Cristo)Dall'illusione della "libertà della Grecia" proclamata da Flaminino all'annientamento della monarchia macedone a Pidna, fino all'esplosione della grande finanza e del modo di produzione schiavistico: i primi trentacinque anni del II secolo avanti Cristo rappresentano il momento in cui l'incalcolabile ricchezza dell'Oriente ellenistico sommerge la sobria repubblica contadina, trasfigurandone per sempre l'economia, il paesaggio agrario e gli equilibri morali. Il volume ottavo della monumentale collana "La Repubblica di Roma" prosegue l'analisi della trasformazione globale dell'Urbe, esplorando l'ascesa dei potentati finanziari e il dramma sociale della concentrazione fondiaria.Attraverso una rigorosa disamina delle fonti primarie (Polibio, Tito Livio, Plutarco, Catone) e dei documenti epigrafici, il saggio ricostruisce le grandi campagne orientali: la vittoria manipolare di Cinocefale, la disfatta siriaca di Magnesia sul Sipilo con la pace di Apamea e il trionfo definitivo di Lucio Emilio Paolo a Pidna nel centosessantotto avanti Cristo. L'opera documenta l'evento epocale del centosessantasette avanti Cristo, quando il colossale bottino macedone permise al Senato di abolire per sempre il tributum patrimoniale per i cittadini romani d'Italia, trasformando l'Urbe nella capitale di un impero tributario globale.Il volume analizza nei minimi dettagli tecnici la nascita del capitalismo antico: la divisione delle élite dopo la Lex Claudia, la struttura per azioni delle societates publicanorum operanti nelle miniere di Spagna e negli appalti statali, e l'attività bancaria degli argentarii nel Foro. Viene indagata con rigore sociologico la crisi devastante della piccola proprietà contadina logorata da leve militari decennali, l'usurpazione monopolistica dell'ager publicus da parte della nobilitas e l'affermazione del latifondo lavorato da centinaia di migliaia di schiavi di guerra, secondo il modello teorizzato nel De Agri Cultura di Catone il Censore. La trattazione si conclude con un'approfondita sezione archeologica dedicata alle colossali infrastrutture commerciali (la Porticus Aemilia e l'Emporium sul Tevere) e alle prime ville rustiche schiavistiche dell'Etruria e della Campania, indagate mediante prospezioni geofisiche e diagnostica non invasiva.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJ4915HZ
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.7: La Macchina dell'Imperialismo. Le Province e la Fiscalità d'Oltremare 08.09.2026 29min
    Dalla Prima Guerra Punica e la nascita della Provincia Sicilia al terrore di Canne, la gestione della Pax Deorum e la vittoria di Zama (264 - 201 avanti Cristo)Dalla trasformazione di una potenza contadina e terrestre nella prima dominatrice dei mari al baratro dell'annientamento sotto i colpi di Annibale, fino al trionfo globale su Cartagine: la seconda metà del III secolo avanti Cristo rappresenta il momento più drammatico, titanico e rivoluzionario della storia romana. Il volume settimo della monumentale collana "La Repubblica di Roma" apre la terza parte dell'opera, analizzando la genesi della macchina imperiale, l'invenzione dell'amministrazione provinciale e i meccanismi fiscali che proiettarono l'Urbe al centro del Mediterraneo.Attraverso una serrata disamina delle fonti storiche primarie (Polibio, Tito Livio, Cicerone, Appiano) e delle testimonianze materiali, il saggio ricostruisce le vicende della Prima Guerra Punica: la costruzione della flotta da guerra, l'impiego del corvus navale a Milazzo, la disfatta di Regolo in Africa e la vittoria decisiva delle Isole Egadi del duecentoquarantuno avanti Cristo. L'opera documenta nei minimi dettagli tecnici la nascita della prima provincia in Sicilia, la redazione della Lex Provinciae, l'istituzione dei pretori provinciali e l'adozione del sistema fiscale della Lex Hieronica fondato sulla decima granaria, per poi esaminare l'annessione di Sardegna e Corsica e la sottomissione della Gallia Cisalpina a Casteggio.Il volume affronta con rigore storiografico e antropologico la tragedia della Seconda Guerra Punica: la marcia di Annibale attraverso le Alpi, le disfatte del Trasimeno e di Canne, e la formidabile mobilitazione religiosa di Roma per ristabilire la Pax Deorum attraverso sacrifici umani al Foro Boario, consultazioni oracolari a Delfi e l'accoglienza sacrale del meteorite della Magna Mater. La narrazione analizza l'ascesa rivoluzionaria di Publio Cornelio Scipione l'Africano, il primo comando straordinario senza magistratura, la riconquista fulminea della Spagna e il capolavoro tattico di Zama nel duecentodue avanti Cristo. La trattazione si conclude con un'approfondita sezione di archeologia navale e campale, integrando il recupero subacqueo dei rostri bronzei delle Egadi con rilievi geofisici, rilievi su Canne e prospezioni con sonar a scansione laterale nel Tirreno.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJ41LR2J
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.6: Il Contatto con la Magna Grecia e la Nascita della Moneta 07.09.2026 30min
    Dalla guerra contro Pirro e la sottomissione di Taranto alla monetazione romano-campana in argento, l'incorporazione dell'Etruria e la vigilia di Messina (280 - 264 avanti Cristo)Dall'urto devastante con la falange macedone e gli elefanti da guerra di Pirro alla caduta della superba capitale magno-greca Taranto, fino alla coniazione del primo argento statale e alla definitiva conquista dell'Etruria con la distruzione del Fanum Voltumnae: il quindicennio compreso tra il duecentottanta e il duecentosessantaquattro avanti Cristo rappresenta l'ingresso trionfale di Roma nella grande politica e nell'economia del mondo ellenistico. Il volume 6 della monumentale collana "La Repubblica di Roma" chiude la sezione dedicata alla Repubblica Mediana, analizzando il titanico processo che trasformò la potenza regionale italica nella dominatrice incontrastata dell'intera penisola dallo Stretto di Messina fino ai fiumi Arno e Rubicone.Attraverso una rigorosa disamina delle fonti storiografiche (Plutarco, Appiano, Livio, Dionigi di Alicarnasso, Polibio) e dei contesti materiali, il saggio ricostruisce le drammatiche battaglie campali di Eraclea e Ascoli Satriano, la genesi tattica della proverbiale "Vittoria di Pirro" e la memorabile fermezza morale del Senato, incarnata dal celebre discorso dell'anziano Appio Claudio Cieco che proclamò il divieto assoluto di trattare la pace con il nemico in armi sul suolo d'Italia. L'opera documenta la vittoria decisiva di Manio Curio Dentato a Benevento, la capitolazione di Taranto nel duecentosettantadue avanti Cristo e la tragica distruzione di Volsinii, ultimo baluardo della civiltà etrusca indipendente.Il volume scompone con precisione numismatica ed economica la rivoluzione monetaria della Repubblica: l'abbandono del pesante bronzo fuso (aes grave) e la nascita delle splendide serie argentee romano-campane con la leggenda ROMA, coniate per finanziare la guerra e integrare i commerci dell'Urbe con i circuiti transmediterranei. Viene indagata la prima grande ondata di ellenizzazione culturale, l'incorporazione degli intellettuali greci come Livio Andronico, la riforma democratica dei Comizi Centuriati e la definizione delle trentacinque tribù territoriali. La trattazione si conclude con un'approfondita sezione archeologica arricchita da scavi urbani a Paestum e Taranto, ritrovamenti subacquei di relitti commerciali nel Tirreno e prospezioni geofisiche non invasive a guardia dello Stretto di Messina alla vigilia dell'imminente scontro mortale con Cartagine.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJ1GYNTP
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.5: La Diplomazia, la Fides, i Trattati e l'Alleanza Italica 07.09.2026 38min
    Dalla Terza Guerra Sannitica e la battaglia delle nazioni a Sentino alla Lex Hortensia, la Fides diplomatica e la federazione italica (326 - 280 avanti Cristo)Dallo scontro titanico della Terza Guerra Sannitica all'unificazione politica e militare dell'intera penisola sotto l'egida di Roma, fino alla definitiva parificazione costituzionale tra patrizi e plebei: i primi decenni del III secolo avanti Cristo rappresentano il momento fondativo in cui l'Urbe forgia la grande federazione italica e completa l'architettura istituzionale della propria repubblica. Il volume 5 della monumentale collana "La Repubblica di Roma" esplora la complessa rete diplomatica, militare e giuridica che permise a Roma di sconfiggere la più vasta coalizione di popoli dell'antichità e di gettare le basi della propria egemonia mediterranea.Attraverso una rigorosa disamina delle fonti primarie (Tito Livio, Polibio, Dionigi di Alicarnasso) e dei documenti epigrafici, il saggio ricostruisce la drammatica stagione della coalizione anti-romana guidata da Gellio Egnazio e la celebre "Battaglia delle Nazioni" combattuta a Sentinum nel duecentonovantacinque avanti Cristo, resa immortale dal sacrificio rituale della devotio del console Publio Decio Mure. L'opera documenta le campagne vittoriose di Manio Curio Dentato nel Sannio e in Sabina, la caduta della leggendaria Legio Linteata ad Aquilonia e la fondazione strategica delle grandi colonie di presidio militare come Venusia e Hadria.Il volume scompone nei dettagli tecnici l'ingegneria giuridica della Fides, analizzando la distinzione tra foedus aequum e iniquum, la resa solenne della deditio in fidem e il funzionamento della Formula Togatorum per il reclutamento degli alleati. Viene indagata la stratificazione territoriale dell'Italia tra civitas optimo iure, civitas sine suffragio e prefetture, l'apertura dei collegi sacerdotali con la Lex Ogulnia e la storica approvazione della Lex Hortensia del duecentottantasette avanti Cristo, che sancì il valore universale dei plebisciti ponendo fine a due secoli di lotte civili. La trattazione si conclude con un quadro archeologico d'avanguardia, integrando gli scavi di Sentinum e Cosa con indagini geofisiche e modellazioni cartografiche della frontiera italica alla vigilia dello scontro con Pirro.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJ1F8WSP
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.4: L'Ingegneria del Territorio. Colonie, Centuriazioni e Vie Consolari 07.09.2026 33min
    Dalla dissoluzione della Lega Latina e la grande Guerra Latina alla censura di Appio Claudio Cieco, la Via Appia, l'Aqua Appia e la geometria agraria (367 - 300 avanti Cristo)Dalla vittoria definitiva sulle città latine ribelli all'invenzione della prima grande rete autostradale e idraulica dell'antichità: la seconda metà del IV secolo avanti Cristo è l'epoca straordinaria in cui Roma trasforma la propria egemonia militare in una titanica opera di pianificazione territoriale, urbanistica e infrastrutturale. Il volume 4 della monumentale collana "La Repubblica di Roma" apre la sezione dedicata alla Repubblica Mediana, analizzando i meccanismi scientifici, giuridici e agrimensori che consentirono all'Urbe di unificare e colonizzare l'Italia centrale.Attraverso una rigorosa disamina delle fonti letterarie (Livio, Polibio, Frontino) e dei trattati tecnici dei Gromatici veteres, il saggio ricostruisce lo scioglimento della Lega Latina nel trecentotrentotto avanti Cristo e la nascita del nuovo diritto federale, fondato sull'invenzione del municipium e della civitas sine suffragio. L'opera scompone nei minimi dettagli tecnici la dottrina della colonizzazione romana e latina da Ostia e Terracina a Cales e Luceria, la scienza sacra della centuriazione con l'uso della groma, il tracciamento di cardini e decumani, e le imponenti opere di bonifica idraulica dell'agro pontino e campano.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HJ1NPG94
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol. 3: Il Sacco Senone, la Ricostruzione e il Compromesso Costituzionale 06.09.2026 21min
    Dalla totale disfatta militare sulle rive del fiume Allia alla distruzione materiale dell'Urbe sotto i guerrieri celtici di Brenno, fino alla titanica rinascita architettonica e alla definitiva pacificazione sociale tra patrizi e plebei: il primo trentennio del IV secolo avanti Cristo rappresenta lo spartiacque più drammatico e formativo dell'intera storia repubblicana. Il terzo volume della monumentale collana "La Repubblica di Roma" chiude la trilogia sulle origini arcaiche, analizzando come lo shock dell'invasione senone abbia accelerato la metamorfosi di una città ferita in uno Stato moderno, protetto da mura imponenti e governato da un'oligarchia allargata e coesa.Attraverso una rigorosa comparazione tra le fonti storiografiche classiche (Livio, Polibio, Diodoro Siculo, Plutarco) e le più recenti evidenze archeologiche, il saggio ricostruisce le dinamiche della rotta dell'Allia, l'eroica resistenza sulla rocca del Campidoglio, l'episodio delle oche sacre e l'umiliazione del riscatto in oro riscattata dalle armi di Marco Furio Camillo. L'opera documenta nei minimi dettagli tecnici il colossale cantiere delle Mura Serviane del trecentosettantotto avanti Cristo in tufo di Grotta Oscura, la devastante crisi debitoria post-incendio e la parabola politica di Marco Manlio Capitolino, giustiziato sulla Rupe Tarpea con l'accusa di mirare alla tirannide.Il volume analizza con precisione chirurgica il decennio di blocco costituzionale imposto dai tribuni Gaio Licinio Stolone e Lucio Sestio Laterano, culminato nel trecentosessantasette avanti Cristo con la storica approvazione delle Leges Liciniae Sextiae: l'accesso plebeo al consolato, la regolamentazione dell'Ager Publicus e la riduzione degli interessi sui debiti. La trattazione approfondisce la ristrutturazione dello Stato con la nascita della Pretura urbana, degli Edili Curuli e l'erezione del Tempio della Concordia nel Foro, chiudendosi con un quadro archeologico e topografico d'avanguardia arricchito da prospezioni geofisiche, tomografie sismiche e mappature territoriali digitali.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HHYMKG3H
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.2: La Città della Legge e le Dodici Tavole 06.09.2026 34min
    Dalla tirannide del decemvirato alla prima grande codificazione scritta del diritto occidentale, fino all'epica conquista della potente rivale etrusca Veio: la seconda metà del V secolo avanti Cristo rappresenta il momento cruciale in cui Roma definisce per sempre la propria identità civile, giuridica e territoriale. Il secondo volume della monumentale collana "La Repubblica di Roma" guida il lettore attraverso cinque decenni di trasformazioni rivoluzionarie, analizzando come la certezza della legge e l'integrazione sociale abbiano trasformato una città-stato lacerata dai conflitti interni nella potenza egemone del Lazio e dell'Etruria meridionale.Attraverso una rigorosa disamina filologica dei frammenti superstiti e delle fonti classiche (Tito Livio, Dionigi di Alicarnasso, Cicerone), il saggio ricostruisce la drammatica stagione del Decemvirato legislativo guidato da Appio Claudio, la caduta del regime autoritario a seguito del sacrificio di Virginia e la promulgazione nel Foro delle celebri Leggi delle Dodici Tavole. L'opera analizza nei dettagli tecnici la struttura del diritto privato e penale arcaico dalle formalità delle azioni di legge alla sacralità della proprietà fondiaria e alla legge del taglione, per poi esaminare la straordinaria stagione di riforme costituzionali: le Leges Valeriae Horatiae, l'abbattimento del divieto di nozze miste con la Lex Canuleia del quattrocentoquarantacinque avanti Cristo, l'invenzione dei Tribuni Militari a potestà consolare e l'istituzione della suprema magistratura della Censura.Il volume documenta con rigore storiografico e militare il conflitto cinquantennale contro la metropoli etrusca di Veio, la conquista strategica di Fidene, l'introduzione decisiva dello stipendio militare e del tributo patrimoniale, e il titanico assedio decennale culminato nell'assalto sotterraneo e nel rito sacro dell'evocatio di Giunone Regina guidato dal dittatore Furio Camillo. La trattazione si conclude con un'approfondita disamina archeologica e topografica di Roma nel V secolo avanti Cristo, integrando i ritrovamenti del Comizio e del Tempio di Apollo Medico con le più moderne prospezioni georadar e tomografiche non invasive condotte nel sottosuolo dell'Urbe e del territorio veiente.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HHY7J4QZ
  • LA REPUBBLICA DI ROMA - Vol.1: La Nascita del Potere Repubblicano e la Frattura Patrizio-Plebea 06.09.2026 22min
    Dalla cacciata della monarchia etrusca dei Tarquini alla creazione dello Stato patrizio-plebeo: la nascita della Res Publica romana nel 509 avanti Cristo non fu una semplice transizione di governo, ma una radicale rifondazione delle strutture del potere, del sacro e del diritto. Il primo volume della monumentale collana "La Repubblica di Roma" apre un'indagine storiografica sui primi sei decenni dell'Urbe repubblicana, abbandonando le consuete narrazioni aneddotiche per analizzare i processi sistemici che trasformarono una comunità arcaica in una democrazia oligarchica fondata sulla legge.Attraverso una serrata disamina delle fonti primarie (Livio, Dionigi di Alicarnasso, Cicerone) e delle evidenze archeologiche emerse dagli scavi del Comizio e della Regia, il saggio esplora l'invenzione del consolato e la natura dell'imperium, la redistribuzione del potere religioso tra il Rex Sacrorum e il Pontefice Massimo, e la salvaguardia costituzionale della provocatio ad populum. L'opera scompone con precisione anatomica la crisi economica del V secolo avanti Cristo, il dramma dell'asservimento per debiti del nexum e il monopolio patrizio dell'ager publicus, che spinsero la massa dei fanti-cittadini alla storica Prima Secessione sul Monte Sacro nel 494 avanti Cristo.Il volume documenta la nascita rivoluzionaria del Tribunato della plebe protetto dalle Leges Sacratae, il funzionamento dei Concilia Plebis e l'istituzione del centro religioso ed economico dell'Aventino, per poi allargare lo sguardo alla geopolitica del Latium Vetus: dal primo trattato con Cartagine al Foedus Cassianum e all'alleanza con gli Ernici. La trattazione si conclude con un'analisi archeologica e topografica di Roma nel primo V secolo avanti Cristo, integrando i rilievi stratigrafici del Lapis Niger e dell'Area Sacra di Sant'Omobono con le più moderne prospezioni geofisiche e modellazioni digitali.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HHYFPVL2
  • In Circo, in Campo: La Rivoluzione Topografica di Guglielmo Gatti 02.09.2026 32min
    La Forma Urbis Romae, il Circo Flaminio e la riscrittura del Campo Marzio meridionaleL'anatomia storiografica, archeologica e metodologica della più grande ed entusiasmante scoperta topografica del Novecento, che ha cambiato per sempre la conoscenza della pianta di Roma antica: il saggio definitivo dedicato all'opera di Guglielmo Gatti. Questo volume 119 della serie "Manifesti di Pietra" analizza nei minimi dettagli la straordinaria intuizione che nel 1940 permise all'archeologo italiano di ricomporre i frammenti della Forma Urbis Romae (la grande mappa marmorea severiana del III secolo dopo Cristo) e di correggere un secolare errore d'interpretazione.Per decenni, i più illustri studiosi del passato – tra cui Rodolfo Lanciani, Heinrich Jordan e Christian Hülsen – avevano posizionato il Circus Flaminius erratamente verso l'interno, tra Piazza Paganica e Via delle Botteghe Oscure, capovolgendo l'orientamento di interi quartieri. Dimostrando che il Circo Flaminio sorgeva in realtà a ridosso del Tevere e del Teatro di Marcello, Gatti innescò un clamoroso "effetto domino" che riposizionò nella loro sede corretta i templi in circo (Apollo Sosiano, Bellona, Ercole delle Muse), i monumenti di Largo Argentina, la Porticus Minucia e il complesso della Porticus Octaviae.Rifiutando approcci meramente divulgativi, l'opera esamina l'impatto scientifico della scoperta sulla storiografia accademica del Novecento, per poi illustrare le più recenti tecnologie di scansione 3D e l'allestimento del nuovo Museo della Forma Urbis al Celio. Dagli errori della cartografia ottocentesca alla diagnostica contemporanea, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e rigoroso sul manifesto di pietra che ha restituito a Roma il vero volto del Campo Marzio.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HHGKQ8L7

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