La resa
<p>Ci sono tante strade per affrontare il tema dell’Intelligenza artificiale: <strong><em>Gianluca Nicoletti </em></strong>e <strong><em>Paolo Benanti</em></strong> hanno scelto di parlarne non da un punto di vista tecnico, bensì squisitamente umano, utilizzando in modo provocatorio e originale gli strumenti della storia della tecnologia, della filosofia e della teologia.<br>Per pigrizia mentale abbiamo lasciato che gli algoritmi si insinuassero in tutti gli aspetti della nostra vita; per vanità continuiamo ad alimentarli in un circolo vizioso di autocompiacimento. La situazione ci è forse sfuggita di mano senza che ce ne accorgessimo, al punto che l’intelligenza artificiale ora non è più un mezzo: è diventata il fine ultimo.<br>Con una lucidità priva di moralismi, <strong><em>Gianluca Nicoletti</em></strong> e<strong><em> Paolo Benanti </em></strong>portano dei casi concreti di I.A: dal confronto tra i loro diversi punti di vista emergono contraddizioni talvolta inquietanti legate ai temi dell’immortalità, della conoscenza, della comunicazione, dell’etica, dell’estetica, di cosa significa essere umani al tempo dell’intelligenza artificiale. <br>Esiste una possibile via d’uscita da quest’impasse? Proviamo a individuarla senza disfattismi né nostalgie del passato.<br><br><strong>Crediti:<br></strong><strong>"La resa - quando l'IA diventò il nostro Dio" </strong><em>di <strong>Gianluca Nicoletti </strong>e <strong>Paolo Benanti</strong><br>Fonico di presa diretta <strong>Alessandro Chiappini</strong><br>Montaggio e sound design <strong>Luigi Speciale</strong> e <strong>Alessandro Chiappini</strong><br>Producer <strong>Elena Messana</strong><br>Design director e illustrazione <strong>Laura Cattaneo</strong><br>Marketing <strong>Roberta Casa</strong><br>Responsabile di produzione <strong>Guido Scotti</strong><br>Coordinamento editoriale <strong>Alessandra Scaglioni</strong></em></p>
Episodet
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Nel silicio, la vita eterna 27.05.2026Oggi gli unici contenitori di senso sono quelli che contengono la nostra “spazzatura digitale”: sin dalla prima ecografia del feto, l’essere umano è una rappresentazione digitale; dal quel momento in poi, ogni suo contatto, relazione, transazione sarà fatta di ombre digitali all’interno del suo account social. Nel mondo del culto dell’algoritmo, cos’è oggi l’immortalità, se non un cloud nel quale si possono conservare per sempre dei dati? In un’epoca in cui tutto si può stoccare a pagamento, e in cui tutti i dati hanno lo stesso peso, Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti si chiedono cosa resterà di noi e cosa vale la pena di salvare della nostra cultura. La riflessione passa per il racconto di Borges, Funes o della memoria, e per la saga di Matrix, che di fatto è una metafora di un Vangelo gnostico in cui Dio si alimenta dei nostri dati. Per ottenere l’immortalità da questo Dio di silicio abilissimo nell’archiviazione, non dobbiamo attendere il regno dei cieli bensì puntare alla mummificazione digitale… prestando attenzione all’obsolescenza tecnologica, sempre in agguato.
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La trascendenza attraverso la macchina 27.05.2026Noi esseri umani abbiamo sempre avuto la tendenza a instaurare con le macchine un rapporto di tipo personale: le consideriamo come nostre simili, parliamo con loro, le incorporiamo. Oggi ci comportiamo come se il telefono cellulare che abbiamo in tasca fosse un prolungamento della nostra coscienza, al punto da attribuire una sorta di sacralità all’Intelligenza artificiale che governa i nostri strumenti digitali. Questo fenomeno ci è veramente sfuggito di mano in modo irreversibile? Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti riflettono sul fatto che per poter accedere al Sacro ogni epoca ha avuto bisogno del suo linguaggio, del suo racconto, della sua “macchina” scenografica; le reliquie dei santi, il confessionale introdotto nella liturgia cattolica da san Carlo Borromeo, la fotografia di fine Ottocento che pretendeva di immortalare gli spiriti, la versione digitale di Padre Pio: in fondo, sono tutti strumenti di trascendenza. Potremmo dunque considerare l’Intelligenza Artificiale come la cornice scenografica che oggi permette all’uomo di accedere al Sacro… forse, però, è diventata essa stessa il Sacro, ha preso il suo posto. E noi non ce ne siamo accorti.
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Trailer 26.05.2026Ci sono tante strade per affrontare il tema dell’Intelligenza artificiale: Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti ne parlano non da un punto di vista tecnico, bensì squisitamente umano, utilizzando in modo provocatorio gli strumenti della storia della tecnologia, della filosofia e della teologia.Con una lucidità priva di moralismi, Gianluca Nicoletti e Paolo Benanti dialogano facendo emergere contraddizioni talvolta inquietanti legate ai temi dell’immortalità , della conoscenza, della comunicazione, dell’etica, dell’estetica, di cosa significa essere umani al tempo dell’intelligenza artificiale.
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