Letteratura Unplugged

Letteratura Unplugged

Walter Siti e Guido Maria Brera - Chora media
Shteti USA
Zhanret Arts, Books
Gjuha IT
Episode 3
I/E fundit 26.05.2026

In tempi di scroll ossessivo e di contenuti creati con l’intelligenza artificiale, mentre tutto va alla velocità della luce c’è solo un luogo in cui rifugiarsi: è la letteratura, e i viaggi che ci concede di fare. 

Walter Siti, una delle voci più influenti della letteratura contemporanea, e Guido Brera, che proviene dal mondo della finanza ma che è diventato editore e autore, si ritrovano come sono soliti fare nella vita, per ripercorrere versi e vite degli scrittori più significativi e per condividere come queste parole risuonano nelle loro vite.

“Più che studiare la letteratura - ha detto Walter Siti - è proprio importante che si capisca che cosa può fare la letteratura dentro di noi”.

Credits

“Letteratura Unplugged” è un videopodcast di Chora Media realizzato con il supporto di Deloitte.

Scritto e condotto da Guido Maria Brera e Walter Siti

La cura editoriale è di Sabrina Tinelli

In redazione Anna Iacovino

La producer è Sabrina Patilli

La partnership lead è Camilla Ligorio

La direzione creativa è di Giulia Mangano

L 'Art Direction è di Raffaella Di Donato

La regia è di Alessandro Capuzzi

l videomaker sono Alessandro Capuzzi, Enzo Taboada e Federico Vaccarono

Il montaggio è di Valentina Bizzantini

Le grafiche animate sono di Valentina Cordilani

La post produzione audio è di Mattia Liciotti

Il coordinatore della post produzione è Matteo Scelsa

Le musiche sono su licenza Machiavelli Music

Episodet

  • Ep.3 - Poesia, letteratura industriale e cantautorato: la poesia oltre i libri 02.06.2026 1h 11min
    L’episodio attraversa il periodo tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '70 della letteratura. Il dialogo tra Guido Brera e Walter Siti si concentra inizialmente su Aldo Palazzeschi, Cesare Pavese e Sandro Penna, affrontando così i temi di leggerezza ironica, tormento e trasgressione. Il confronto prosegue analizzando le opere di Pier Paolo Pasolini e di Carlo Emilio Gadda. Un passaggio centrale riguarda l’impatto del boom economico e la nascita della letteratura industriale, rappresentata da autori come Ottiero Ottieri e Paolo Volponi, legati all’esperienza della fabbrica Olivetti. L’episodio si conclude con uno sguardo alla neoavanguardia e all’affermazione dei cantautori, in particolare Fabrizio De André, ridefinendo i confini della parola poetica. Fonti: i brani letti in questa puntata sono tratti da: Amico fragile, in Volume 8, Fabrizio De André, 1975; Il suonatore Jones, in Non al denaro non all’amore né al cielo, Fabrizio De André, 1971; Caro babbo, Marco Masini, 1991; Jones il violinista, in Antologia di Spoon River, Edgar Lee Masters, 1915; I gatti lo sapranno, Cesare Pavese, 1935; Una disperata vitalità, Pier Paolo Pasolini, 1964; Aria di primavera, Sandro Penna, 1957; È l’ora in cui si baciano i marmocchi, Sandro Penna, 1957; Oh non ti dare arie di superiorità, Sandro Penna, 1939; Sempre fanciulli nelle mie poesie!, Sandro Penna, 1939; Nel nome dei padri, Amelia Rosselli, 1963; The Importance of Being Earnest, Oscar Wilde, 1895.
  • Ep.2 - Dalla chiusura ermetica al linguaggio sperimentale 26.05.2026 1h 8min
    L’episodio ripercorre il passaggio decisivo dall’Ermetismo al Neorealismo nella letteratura e nel cinema italiani, segnato dallo dramma storico della Seconda Guerra Mondiale. Attraverso autori come Salvatore Quasimodo, Vittorio Sereni e Primo Levi e Silvio D’Arzo, si afferma una nuova esigenza di rappresentazione diretta del reale; una sensibilità che trova riscontro anche nel cinema neorealista di Rossellini e De Sica. Il percorso si chiude con il racconto delle trasformazioni degli anni Cinquanta, segnate dall’apertura allo sperimentalismo e dall’arrivo della Beat Generation, che inaugura una nuova stagione di ribellione giovanile e ricerca di forme espressive alternative. Fonti: i brani letti in questa puntata sono tratti da: Casa d’altri, Silvio D’Arzo, 1952; Howl (L’urlo), Allen Ginsberg, 1956; Mottetto VII, in Le occasioni, Eugenio Montale, 1939; Alle fronde dei salici, in Giorno dopo giorno, Salvatore Quasimodo, 1947; Ed è subito sera, in Acque e terre, Salvatore Quasimodo, 1930; Milano, agosto 1943, in Giorno dopo giorno, Salvatore Quasimodo, 1947; Non sa più nulla, è alto sulle ali, in Diario d’Algeria, Vittorio Sereni, 1947. Credits “Letteratura Unplugged” è un videopodcast di Chora Media realizzato con il supporto di Deloitte. Scritto e condotto da Guido Maria Brera e Walter Siti La cura editoriale è di Sabrina Tinelli In redazione Anna Iacovino La producer è Sabrina Patilli La partnership lead è Camilla Ligorio La direzione creativa è di Giulia Mangano L 'Art Direction è di Raffaella Di Donato La regia è di Alessandro Capuzzi l videomaker sono Alessandro Capuzzi e Federico Vaccarono Il montaggio è di Valentina Bizzantini Le grafiche animate sono di Valentina Cordilani La post produzione audio è di Mattia Liciotti Il coordinatore della post produzione è Matteo Scelsa
  • Ep.1 - Le voci del primo Novecento italiano 19.05.2026 1h 40min
    Il primo episodio di Letteratura Unplugged esplora le origini della letteratura italiana del Novecento. Dal confronto tra Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti alle voci di Umberto Saba, Cesare Pavese e Alberto Moravia, la puntata delinea le principali tensioni poetiche e narrative del secolo, culminando in La coscienza di Zeno di Italo Svevo, emblema del romanzo moderno e chiave di lettura del disagio dell’uomo contemporaneo. Fonti: i brani letti in questa puntata sono tratti da: La leggenda di Teodorico, Giosuè Carducci, 1877; Il suonatore Jones, in Non al denaro non all’amore né al cielo, Fabrizio De André, 1971; Marzo 1821, Alessandro Manzoni, 1821; Delta, in Satura, Eugenio Montale, 1971; Dora Markus, in Le occasioni, Eugenio Montale, 1939; Forse un mattino andando in un’aria di vetro, in Ossi di seppia, Eugenio Montale, 1925; I limoni, in Ossi di seppia, Eugenio Montale, 1925; Lettera a Malvolio, Eugenio Montale; Mottetto VII, in Le occasioni, Eugenio Montale, 1939; Non chiederci la parola, in Ossi di seppia, Eugenio Montale, 1925; Notizie dall’Amiata, in Satura, Eugenio Montale, 1971; Piccolo testamento, in La bufera e altro, Eugenio Montale, 1956; Sera difficile (racconto), in Farfalla di Dinard, Eugenio Montale, 1956; Spesso il male di vivere ho incontrato, in Ossi di seppia, Eugenio Montale, 1925; Il sogno, in Myricae, Giovanni Pascoli, 1891; La cavalla storna, in Canti di Castelvecchio, Giovanni Pascoli, 1903; Mio padre è stato per me l’assassino, in Il Canzoniere, Umberto Saba, 1921; Poeti in via Brera: due età, in Gli strumenti umani, Vittorio Sereni, 1965; La coscienza di Zeno, Italo Svevo, 1923; La madre, in Sentimento del tempo, Giuseppe Ungaretti, 1933. Musiche aggiuntive su licenza Machiavelli Music Publishing S.r.l.
  • Trailer - Letteratura Unplugged 19.05.2026 1min

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