Bitcoin Train Podcast
Federico Rivi
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Bitcoin Train è il podcast legato all'omonima newsletter: ogni puntata, chiamata "fermata", è un approfondimento dedicato al mondo di Bitcoin. Il formato accompagna chi ascolta attraverso temi di attualità, analisi e divulgazione legati alla criptovaluta. Il contenuto è curato da Federico Rivi, autore della newsletter Bitcoin Train, ed è pensato per offrire un aggiornamento periodico e accessibile su Bitcoin.
Episodet
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Fermata numero 317 - La settimana di Washington 19.09.2026 10minWashington vive una settimana cruciale: la Fed di Kevin Warsh rialza i tassi al 3,75-4% per contenere un’inflazione alimentata dagli shock energetici, nonostante l’opposizione di Trump e rendimenti del debito ai massimi da diciannove anni. Intanto il Senato blocca il CLARITY Act, lasciando ancora incerto il quadro normativo per il settore crypto negli Stati Uniti. -
Fermata numero 316 - L’apocalisse dei Layer 2 12.09.2026 13minL’episodio analizza l’exploit che ha colpito Liquid, sidechain di Blockstream, permettendo la creazione indebita di circa 4.000 L-BTC e il loro successivo riscatto in bitcoin reali. Al centro dell’incidente c’è un difetto nel software Elements e nella verifica delle range proof, che ha portato la federazione ad autorizzare peg-out basati su una contabilità errata. Un caso che riapre il dibattito sui rischi di custodia, fiducia e complessità dei Layer 2 rispetto alla sicurezza della mainchain Bitcoin. -
Fermata numero 315 - La misura del bisogno 05.09.2026 11minBitcoin entra sempre più nei portafogli degli investitori, ma le stime di River su afflussi fino a 5.300 miliardi di dollari dipendono da ipotesi molto ambiziose su diffusione e allocazioni. L’episodio confronta questa adozione finanziaria con quella quotidiana e transfrontaliera raccontata dal Cornell Bitcoin Adoption Index, chiedendosi quale sia davvero la giusta misura del bisogno di Bitcoin. -
Fermata numero 314 - Come il mining apre la strada all’AI 29.08.2026 13minGridless mostra come il mining Bitcoin possa sostenere la nascita di infrastrutture energetiche rinnovabili nelle aree rurali africane, acquistando l’elettricità inutilizzata finché la domanda locale non cresce. Ora l’azienda punta a piccoli data center in cui mining e intelligenza artificiale condividono la stessa energia, con l’AI capace di generare ricavi molto più elevati per watt. Bitcoin resta così un acquirente flessibile e globale, utile per rendere sostenibili reti e impianti prima dell’arrivo dei clienti tradizionali. -
Fermata numero 313 - Spark: una self-custody condizionata 22.08.2026 20minSpark, il protocollo alla base del wallet Glow e dell'SDK di Breez già adottato da numerosi wallet e servizi, promette pagamenti istantanei e self-custody senza canali Lightning da aprire o liquidità da gestire. La verifica editoriale ruota attorno alla domanda decisiva: l'utente può riportare i propri bitcoin on-chain se gli operatori smettono di collaborare o diventano irraggiungibili? L'uscita unilaterale esiste nel protocollo, ma tra quote di chiave in configurazione 2-di-3, cancellazione delle vecchie quote impossibile da provare crittograficamente e dipendenza dagli operatori per i dati necessari, quella di Spark resta una self-custody condizionata. -
Fermata numero 312 - Chiamata alle armi 15.08.2026 12minRiassunto non disponibile -
Fermata numero 311 - Coldcard e il nuovo paradigma AI 08.08.2026 9minIn questo episodio si analizza il grave attacco informatico del 30 luglio che ha portato al furto di circa 1.816 bitcoin (oltre 116 milioni di dollari) sfruttando un bug nel firmware di Coldcard, introdotto nel marzo 2021, che disattivava silenziosamente la generazione di entropia hardware riducendo la sicurezza delle chiavi private da 256 a soli 40-72 bit. Si spiega come questo errore, ora corretto da Coinkite, non comprometta il principio della self-custody, ma richieda agli utenti colpiti di generare un nuovo seed e trasferire i fondi. Vengono inoltre illustrate le misure di sicurezza aggiuntive disponibili, come l'uso di una passphrase BIP-39 robusta e il multisig multi-vendor, per proteggersi da vulnerabilità simili in futuro. -
Fermata numero 310 - La miglior pubblicità per Bitcoin 01.08.2026 10minL'articolo analizza il dibattito politico americano sull'abolizione del tetto del debito, con l'insolita convergenza tra Donald Trump ed Elizabeth Warren, da sempre avversari su tutto. Viene evidenziato come il tetto del debito, nato nel 1917, non abbia mai realmente frenato la spesa pubblica, essendo stato alzato circa 80 volte dal 1960, mentre il debito federale ha raggiunto $39,8 mila miliardi con un deficit annuo di quasi $1.800 miliardi. In questo contesto di espansione monetaria incontrollata, Bitcoin emerge come la migliore risposta al deprezzamento sistematico della valuta fiat, confermando la sua tesi di riserva di valore in un sistema finanziario senza freni reali alla creazione di debito. -
Fermata numero 309 - Acqua al mulino di OKX 25.07.2026 11minLa tesi di Star Xu, fondatore di OKX, individua due motori della crescita di Bitcoin — la finanza tradizionale che si sposta onchain e gli agenti AI che useranno la blockchain come infrastruttura finanziaria nativa — ma questa narrativa coincide perfettamente con gli interessi commerciali di OKX, che possiede una propria blockchain, ha appena lanciato un wallet "self-custodial" e sta valutando una quotazione negli USA dopo una multa da 500 milioni di dollari. Analizzando i dati reali, le iniziative blockchain di JPMorgan, BlackRock e Stripe sono tutte reti permissioned, chiuse e con KYC obbligatorio, il che le rende strutturalmente incompatibili con Bitcoin e con la vera autocustodia. Distinguere il marketing dall'analisi è fondamentale: le grandi istituzioni non si stanno avvicinando a Bitcoin, ma stanno semplicemente replicando la burocrazia tradizionale su infrastrutture blockchain proprietarie. -
Fermata numero 308 - La vittima colpevole 18.07.2026 10minIn questo episodio si analizza il caso del gioielliere Mario Roggero, condannato definitivamente a quasi 15 anni di carcere per aver ucciso due rapinatori che avevano appena assaltato la sua gioielleria, aggredendo moglie e figlia. Attraverso la lente della scuola austriaca e del pensiero di Murray Rothbard, si esplora la distanza tra il diritto positivo — che considera l'azione conclusa nel momento in cui i rapinatori fuggono — e il diritto naturale, secondo cui la violazione della proprietà continua finché la refurtiva resta nelle mani dei ladri. Il caso diventa così l'occasione per riflettere sul concetto di autodifesa, proporzionalità e diritto di proprietà, temi centrali nelle radici filosofiche del Bitcoin e del libertarismo. -
Fermata numero 307 - Parte la Resistenza 11.07.2026 12minIn questo episodio si racconta del primo vero contrattacco istituzionale contro DAC8, la direttiva europea che obbliga gli exchange crypto a raccogliere e condividere automaticamente i dati fiscali degli utenti tra i 27 Stati membri. Bull Bitcoin, il più antico exchange Bitcoin-only non custodial al mondo, ha deciso di sfidare legalmente il decreto francese che recepisce DAC8, aggiungendo persino obblighi extra come la dichiarazione di staking e prestiti crypto. La posta in gioco è altissima: si tratta di fermare la costruzione del più grande database di detentori di criptovalute mai concepito, la cui esistenza ha già dimostrato di mettere a rischio la sicurezza fisica degli utenti. -
Fermata numero 306 - Ossimoro Presidenziale 04.07.2026 10minIn questo episodio si analizza la dichiarazione patrimoniale annuale di Donald Trump, da cui emerge che nel 2025 i digital asset sono stati la sua prima fonte di reddito: oltre 1,4 miliardi di dollari provenienti dalla memecoin $TRUMP, dal progetto World Liberty Financial e da bitcoin detenuti direttamente in un cold wallet. La sovrapposizione tra interessi privati e politica pubblica è al centro di un'indagine del Senato, poiché mentre l'amministrazione riscriveva le regole del settore crypto in senso favorevole, la famiglia Trump vendeva token e lanciava una propria stablecoin. Il caso $TRUMP solleva interrogativi profondi sul titolo di "Bitcoin president": una memecoin con l'80% dell'offerta in mano agli insider, un dump che ha bruciato i risparmi dei piccoli acquirenti e persino una cena privata con il presidente riservata ai maggiori detentori del token dipingono uno scenario controverso. -
Fermata numero 305 - La barriera del regolatore 27.06.2026 13minChristine Lagarde avrebbe fatto pressione sulla Grecia affinché bocciasse la domanda di licenza MiCA di Binance, costringendo il più grande exchange al mondo a ritirare la domanda e a sospendere i servizi a milioni di clienti europei dal primo luglio. Il caso illustra il meccanismo del capitalismo clientelare: i settori nascono liberi, ma quando diventano abbastanza rilevanti arriva la regolamentazione, che favorisce i grandi operatori già consolidati a scapito dei nuovi concorrenti. Binance cercherà l'autorizzazione in un altro Stato membro dell'UE, ma i tempi strettissimi rendono inevitabile un'interruzione dei servizi nel mercato europeo. -
Fermata numero 304 - Il piano inclinato 20.06.2026 13minIn questo episodio si analizza la proposta del governo britannico di vietare l'accesso ai social network agli under 16, presentata come misura di protezione dei minori ma che nasconde implicazioni ben più ampie per la privacy e la libertà digitale. Emerge come la base scientifica di questo provvedimento sia in realtà molto fragile, con numerosi ricercatori che non trovano prove solide del legame tra social media e crisi della salute mentale degli adolescenti. Il vero tema è il "piano inclinato": per applicare il divieto serve verificare l'età di tutti gli utenti, e per impedirne l'aggiramento occorre limitare anche gli strumenti come le VPN, aprendo così la strada a una sorveglianza digitale generalizzata. -
Fermata numero 303 - La superficie d'attacco 13.06.2026 11minIn aprile, Anthropic ha annunciato Claude Mythos Preview, un modello di AI così potente nell'individuare vulnerabilità software da essere stato tenuto riservato per due mesi: ha scovato bug critici in OpenBSD, FFmpeg, FreeBSD e wolfSSL, alcuni dei quali presenti da oltre 27 anni in codice considerato sicuro e ispezionato da generazioni di ingegneri. A giugno, un caso ancora più eclatante ha coinvolto Zcash: utilizzando Claude Opus 4.8, il ricercatore Taylor Hornby ha scoperto una falla nel circuito crittografico Orchard che permetteva di creare moneta dal nulla senza lasciare tracce on-chain, portando a un fork d'emergenza e a un crollo del 38% del valore di ZEC in un solo giorno. La conclusione degli esperti di cybersecurity è inquietante: quasi nulla può essere considerato davvero sicuro, e l'unica difesa sembra essere la semplicità e la collaudata solidità di sistemi come Bitcoin — tutto il resto è una superficie d'attacco in attesa del modello giusto. -
Fermata numero 302 - Lettera aperta ai disillusi 06.06.2026 14minIn questo episodio si parla della disillusione che molti appassionati di Bitcoin stanno vivendo in un momento di forte ribasso del mercato, con il Fear and Greed Index a 11/100 e deflussi miliardari dagli ETF spot. Vengono analizzate le cause principali della pressione sui prezzi: i rendimenti dei Treasury in risalita, le vendite record dagli ETF di BlackRock e la notizia — ingigantita rispetto alla sua reale portata — della prima vendita di bitcoin da parte di Strategy. Sullo sfondo emerge però una spiegazione più strutturale: la liquidità dei grandi capitali viene assorbita dalle mega-IPO del momento, come SpaceX, OpenAI e Anthropic, che insieme valgono circa 3.600 miliardi di dollari. -
Fermata numero 301 - Niente è più permanente del temporaneo 30.05.2026 12minIn questo episodio si discute di BIP 110, una proposta di soft-fork per Bitcoin che vieterebbe temporaneamente per dodici mesi alcune funzionalità usate per archiviare file nella blockchain, con attivazione prevista per agosto 2026. Il dibattito ruota attorno alle dichiarazioni di Bitcoin Mechanic, sviluppatore della mining pool Ocean e principale sostenitore della proposta, che descrive la blockchain come una "città fantasma" a causa del crollo delle inscriptions e delle commissioni ai minimi storici. Vengono analizzati i punti critici della proposta, in particolare il rischio che un intervento temporaneo sulle regole di consenso crei un precedente pericoloso, indebolendo la natura categorica delle garanzie fondamentali di Bitcoin. -
Fermata numero 300 - Ecco l'euro digitale 23.05.2026 11minL'euro digitale sta avanzando rapidamente nel suo iter legislativo europeo: dopo che i governi dell'eurozona hanno già adottato la propria posizione negoziale, il voto della commissione ECON del Parlamento europeo è previsto per il 23 giugno, aprendo la strada a un trilogo che porterà all'adozione definitiva del regolamento entro fine 2026. Nel frattempo la BCE non aspetta i tempi della politica e ha già avviato la selezione dei partner operativi per il pilot, con un calendario che prevede l'avvio della sperimentazione a metà 2027 e il lancio effettivo nel 2029. Il progetto comporterà costi enormi — oltre 1,3 miliardi di sviluppo e quasi 6 miliardi richiesti alle banche commerciali — per replicare funzionalità già offerte da strumenti di pagamento esistenti come bonifici SEPA istantanei, Satispay e Apple Pay. -
Fermata numero 299 - La Clarificazione Americana 16.05.2026 12minIl Digital Asset Market Clarity Act ha superato il voto del Senate Banking Committee con 15 sì e 9 no, grazie anche al supporto di due senatori democratici, e dovrà ora passare al voto dell'aula del Senato entro agosto, per poi tornare alla Camera e arrivare alla firma di Trump. La legge mira a risolvere il lungo conflitto di giurisdizione tra SEC e CFTC sui digital asset, introducendo due categorie principali: "digital commodity" sotto la CFTC e "digital asset security" sotto la SEC, con il criterio della decentralizzazione della rete a determinare l'assegnazione. Restano però alcuni ostacoli aperti, tra cui le disposizioni sui conflitti di interesse dei funzionari governativi, il rafforzamento delle norme anti-riciclaggio sulla DeFi e la questione dei rendimenti sulle stablecoin. -
Fermata numero 298 - Il castello di carte di Saylor 09.05.2026 13minStrategy di Saylor ha ammesso per la prima volta che venderà alcuni bitcoin per pagare i dividendi agli azionisti, rompendo il patto implicito su cui si basava l'intera narrativa della società: accumulare bitcoin senza mai venderli. Sebbene le cifre in gioco siano relativamente piccole rispetto alle riserve totali di 818.334 BTC, questa dichiarazione rivela la fragilità strutturale del modello, che dipende quasi interamente dall'emissione di nuove azioni e dall'apprezzamento di bitcoin per coprire obblighi finanziari di circa 1,5 miliardi di dollari annui. Il modello di Strategy, spesso descritto come un "arbitraggio" tra il sistema fiat e un futuro dominato da bitcoin, è in realtà una scommessa ad alto rischio che dipende da due variabili fuori dal controllo di Saylor: il prezzo di bitcoin e la disponibilità degli investitori a pagare un premio sul valore netto degli asset detenuti.
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