Spazio 70
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Spazio70 è un progetto nato nel 2010, dedicato all'approfondimento degli anni Settanta in Italia e del periodo dal 1968 al 1984. Il canale propone contenuti su fatti, persone e vicende storiche e giudiziarie di interesse pubblico. È presente anche su diverse piattaforme social e sul sito Spazio70.com.
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[468] Rosa dei venti, Super Sid e P2. Una storia di apparati e segreti 21.09.2026 20นาทีRosa dei venti, Super Sid, piani d’emergenza, strutture parallele e collegamenti NATO: nell’Italia dei primi anni Settanta prende forma una rete in cui servizi, apparati militari, politica ed eversione finiscono per sovrapporsi. Sullo sfondo, la P2 di Licio Gelli come crocevia, punto di raccordo e talvolta centro di propulsione di uomini, informazioni e strategie.Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[467] Destabilizzare per stabilizzare. La P2 nel periodo 1970-1974 18.09.2026 17นาทีTra P2, SID, apparati militari ed eversione, gli anni 1970-1974 segnano una fase cruciale nella crescita del sistema gelliano. Dalla nomina di Vito Miceli ai rapporti con i servizi, fino alle ombre del golpe Borghese, l’episodio ricostruisce il ruolo della P2 come punto di raccordo tra potere istituzionale, reti riservate e strategie di destabilizzazione.Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[466] Da Cefis a Gelli. Un «passaggio» di consegne? 15.09.2026 19นาทีDalla parabola di Eugenio Cefis all’ascesa di Licio Gelli: due sistemi di potere diversi, ma con sorprendenti elementi di continuità. Servizi segreti, finanza, stampa, politica e reti parallele si intrecciano in un passaggio cruciale degli anni Settanta. Fu davvero un «passaggio» di consegne? Un viaggio dentro la trasformazione dei centri occulti che accompagnarono la crisi della Prima Repubblica.Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[465] Dalla «guerra» Miceli-Maletti alla riforma dei servizi segreti (1977) 12.09.2026 27นาทีDalla guerra interna al SID tra Vito Miceli e Gianadelio Maletti alla riforma dei servizi del 1977. Sullo sfondo, lo scontro politico tra Moro e Andreotti, i rapporti con il PCI e l’ascesa di uomini legati alla P2 ai vertici di SISMI e SISDE. Una storia di apparati, faide, coperture e continuità che mostra quanto fosse profondo il rapporto tra politica, intelligence e potere occulto.Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[464] Il giovane Gelli. I rapporti del futuro «Venerabile» con il PCI 09.09.2026 20นาทีLicio Gelli prima della P2: il passato fascista, il doppio gioco, i rapporti con il CLN e la collaborazione con esponenti comunisti nel dopoguerra. Un capitolo poco conosciuto della sua biografia, tra protezioni, servizi segreti, informative riservate e ambiguità mai del tutto chiarite. Una storia che riemerge negli anni Settanta e che diventa uno degli aspetti più controversi del caso Gelli.Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[463] «Non vedevo, non sapevo, non capivo». Lo scheletro piduista negli armadi dei partiti 06.09.2026 31นาทีQuanto sapeva davvero la politica italiana della P2 prima del marzo 1981? Andreotti, Craxi, Fanfani, Berlinguer, Spadolini, Forlani e gli altri leader dell’epoca dissero di aver visto poco, saputo poco, capito poco. Ma documenti, rapporti e testimonianze raccontano una storia più complessa: quella di una loggia profondamente intrecciata con partiti, servizi segreti, finanza ed editoria. Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[462] Il Corriere della Sera «piduistizzato». Una storia dimenticata 27.08.2026 34นาทีTra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, il Corriere della Sera finì al centro della rete di interessi della loggia P2. Una storia di potere, finanza e controllo dell’informazione, tra Rizzoli, Gelli, Ortolani e Calvi. La storia di un grande giornale «piduistizzato».Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[461] Caso Moro e P2. L’inefficienza dei servizi segreti nei 55 giorni 25.08.2026 21นาทีIl rapimento e l’uccisione di Aldo Moro rappresentano uno dei passaggi più drammatici e controversi della recente storia repubblicana. Durante i quasi due mesi del sequestro, quale fu il ruolo degli apparati dello Stato incaricati della ricerca del presidente della Democrazia cristiana?Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[460] I finanziamenti di Roberto Calvi a Pci e Psi 19.08.2026 22นาทีRoberto Calvi, il Banco Ambrosiano e i finanziamenti ai partiti politici italiani.Proponiamo la lettura di alcuni passi della relazione di minoranza prodotta dall'onorevole Massimo Teodori, già membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia massonica P2.Al centro della documentazione i rapporti finanziari, riconducibili al Banco Ambrosiano e a Roberto Calvi, con il Partito socialista italiano (PSI) e il Partito comunista italiano (PCI).Di particolare interesse risulta il tema dei finanziamenti concessi al PCI: un capitolo poco ricordato della recente storia politica e finanziaria italiana, ricostruito attraverso quanto riportato nella relazione Teodori.L'episodio qui presentato, in formato podcast, propone passi scelti del documento mantenendo al centro la fonte e lasciando alle carte il racconto dei fatti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[459] Il ministero della paranoia. Gianluca Falanga racconta la Stasi 15.08.2026 1ชม. 19นาทีIl 6 maggio 2026, presso Mondolibro – Libreria italiana a Berlino (Torstraße 159), Gianluca Falanga ha presentato la nuova edizione de «Il ministero della paranoia. Storia della Stasi». L'incontro è stato moderato da Maria Grazia Orlandini.Gianluca Falanga è consulente scientifico del Museo della Stasi. Tra le sue pubblicazioni: «Labirinto Stasi. Vite prigioniere negli archivi della Germania Est» (Feltrinelli, 2021)Maria Grazia Orlandini è formatrice e studiosa attiva a Berlino presso memoriali e musei dedicati alla storia della DDR. La sua ricerca e attività didattica si concentrano sulla costruzione e trasmissione della memoria storica nell'Europa contemporanea, con particolare attenzione all'elaborazione del passato della divisione tedesca e della dittatura socialista nella Germania orientale.Tra i temi toccati nell'incontro: 1) «La Stasi? Non mi sarebbe mai venuto in mente di occuparmi di Germania Est»; 2) «Sulla Stasi escono decine di libri all'anno»; 3) La paranoia non come elemento patologico, ma «fenomeno politico e costitutivo» del potere nella Germania orientale; 4) «La storia dei comunisti tedeschi? E' tra le più tragiche in Europa»; 5) L'Hotel Lux durante il terrore staliniano; 6) «Senza il potere si muore»; 7) Sulla «onnipresenza e onniscienza» della Stasi; 8) L'interesse per la «cibernetica»; 9) La raccolta delle informazioni «slegata dal sospetto»; 10) La figura di Werner Irmler; 11) «I contatti con la Stasi? Dipende dalla vita che facevi»; 12) «Conoscere serviva soprattutto per prevenire»; 13) «Anche i poliziotti venivano verificati periodicamente»; 14) «Le informazioni, anche solo di carattere commerciale, raccolte oggi? Sono di gran lunga più vaste di quelle raccolte dalla Stasi»; 15) «In Brandeburgo, circa tredicimila funzionari sono finiti nell'amministrazione pubblica e nella polizia»; 16) La figura di Matthias Warnig.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[458] Processo Pecorelli. La lite tra Gaspare Mutolo e l'avv. Franco Coppi (1997) 30.03.2026 1ชม. 1นาทีPerugia 1° Marzo 1997. Il teste Gaspare Mutolo risponde alle domande dell'avvocato Franco Coppi (difesa Andreotti). Momenti di tensione nel corso di un'udienza del processo Pecorelli.Il nostro sito internet: https://spazio70.com/Il nostro gruppo Telegram (molto importante): https://t.me/spazio_70Si ringrazia Radio Radicale per la condivisione del reperto. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[457] Processo Dell'Utri. Parla Vittorio Mangano (1998) 28.03.2026 56นาทีPalermo, 13 luglio 1998. Vittorio Mangano depone in qualità di teste nel corso di un'udienza del processo Dell'Utri.Il nostro sito internet: https://spazio70.com/Il nostro gruppo Telegram (molto importante): https://t.me/spazio_70Si ringrazia Radio Radicale per la condivisione del reperto. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[456] Processo Pecorelli. Parla Gaspare Mutolo: «Abbruciati? Era un personaggio molto importante» 26.03.2026 1ชม. 26นาทีPerugia 1° Marzo 1997. Il teste Gaspare Mutolo risponde alle domande del Pubblico ministero nel corso di un'udienza del processo Pecorelli.Il nostro sito internet: https://spazio70.com/Il nostro gruppo Telegram (molto importante): https://t.me/spazio_70Si ringrazia Radio Radicale per la condivisione del reperto. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[455] Brigate Rosse, appello Moro uno/bis. Parla la dissociata Norma Andriani 24.03.2026 50นาทีRoma, 11 dicembre 1984. Appello processo Moro uno/bis. Depone Norma Andriani.Il nostro sito internet: https://spazio70.com/Il nostro gruppo Telegram (molto importante): https://t.me/spazio_70Si ringrazia Radio Radicale per la condivisione del reperto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[454] Processo Grazioli. Deposizione di Franco Catracchi (Spazzolino) 23.03.2026 19นาทีRoma martedì 20 giugno 1995. Franco Catracchi depone nel corso di un'udienza del processo GrazioliIl nostro sito internet: https://spazio70.com/Il nostro gruppo Telegram (molto importante): https://t.me/spazio_70Si ringrazia Radio Radicale per la condivisione del reperto. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[453] Processo alla Banda della Magliana. Confronto Tigani, D'Ortenzi, Mancini 22.03.2026 16นาทีRoma, 29 maggio 1996. Processo alla Banda della Magliana. Depongono Giovanni Tigani, detto Paperino, Alessandro D'ortenzi, detto Zanzarone e Antonio Mancini, detto Accattone.Il nostro sito internet: https://spazio70.com/Il nostro gruppo Telegram (molto importante): https://t.me/spazio_70Si ringrazia Radio Radicale per la condivisione del reperto. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support. -
[452] Enrico Nicoletti. Il «cassiere» della Banda della Magliana in aula (1998) 19.03.2026 39นาทีDiventa un supporter di questo podcast: clicca qui.➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: clicca quiNapoli, 23 giugno 1998.In questa data, nel corso del processo noto come «Gava–Alfieri», viene ascoltato come testimone Enrico Nicoletti.Quello che state per ascoltare è, appunto, un documento processuale.Non una ricostruzione, non una narrazione a posteriori, ma una deposizione resa in aula, all’interno di un procedimento giudiziario, con le sue regole, i suoi tempi e il suo linguaggio.Per comprenderne il significato, è necessario soffermarsi, sia pure brevemente, sulla figura di Enrico Nicoletti.Nicoletti è stato indicato da più fonti come il cosiddetto «cassiere» della Banda della Magliana.Un ruolo che, al di là delle semplificazioni, rinvia a una funzione precisa: la gestione dei flussi finanziari.All’interno di una realtà criminale come quella romana degli anni 70-80, il controllo del denaro rappresenta un elemento centrale. Non solo per il sostentamento delle attività illecite, ma per la possibilità di stabilire relazioni, investire capitali, costruire collegamenti con ambienti economici e professionali.Figure come Nicoletti operano in una dimensione meno visibile rispetto a quella dei gruppi armati o degli esecutori materiali.Non sono, nella maggior parte dei casi, i protagonisti delle azioni violente.Ma sono coloro che rendono possibile la continuità e la stabilità dell’organizzazione.È attraverso la gestione delle risorse che un gruppo criminale può radicarsi, diversificare le proprie attività, e in alcuni casi interagire con ambiti esterni al mondo strettamente criminale.Per questo motivo, l’attenzione verso figure di questo tipo consente di cogliere un aspetto spesso trascurato nelle rappresentazioni più diffuse: la dimensione economica e relazionale dei fenomeni criminali.Una dimensione meno appariscente, ma decisiva.La deposizione che ascolterete si inserisce in un contesto processuale specifico, quello del procedimento Gava–Alfieri, e risponde alle domande poste in aula, secondo le modalità proprie di un’udienza.Non si tratta, quindi, di un racconto lineare, ma di un documento che va ascoltato tenendo conto della sua natura: frammentaria, talvolta tecnica, legata alle esigenze del dibattimento.È proprio in questa forma, però, che risiede il suo valore.Perché consente di avvicinarsi direttamente a una voce, a un linguaggio, a un modo di rappresentare fatti e relazioni che appartiene a un preciso momento storico.Si ringrazia Radio radicale per la condivisione del reperto. Buon ascolto da Spazio70. -
[451] Il «memoriale della Repubblica». Parla Miguel Gotor 26.12.2025 2ชม. 24นาทีDiventa un supporter di questo podcast: clicca qui.➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: clicca quiSiena, 18 maggio 2011, nona giornata del seminario «Il lavoro culturale» organizzato dall'associazione «Level Five. Centro studi Marco Dinoi». Presentazione del libro di Miguel Gotor «Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l'anatomia del potere italiano». Intervento iniziale e moderazione del dibattito a cura di Francesco Zucconi. Tra gli argomenti toccati da Gotor: a) i tre «pilastri» di un lavoro complesso: l'intrigo del caso Moro, le dinamiche di funzionamento del potere italiano, il taglio e la riflessione di carattere generazionale; b) che cos'è il memoriale Moro? Dal carattere di «memoria difensiva» al valore «testamentario o testimoniale»; c) la genesi del libro e il rapporto con le lettere dalla prigionia; d) «non mi limito a raccontare» cosa c'è scritto nel memoriale, «ma come questi testi sono arrivati fino a noi»; e) un memoriale «che non esiste in originale» e che «compare in due diversi momenti nel tempo»; f) 1 ottobre 1978. L'irruzione dei carabinieri in via Monte Nevoso, a Milano; g) il secondo «ritrovamento» del 1990; h) la polemica della «manina» e della «manona» tra Craxi e Andreotti; i) un problema metodologico. Il tema e il ruolo delle note all'interno di un'opera a carattere storico; l) il concetto di verità storica; m) il tentativo di far sì che la ricerca sia un momento di formazione dell'opinione pubblica; n) lo studio sul come funzionino le istituzioni democratiche sotto l'attacco del terrorismo politico; o) le fotocopie di manoscritto «osservate, censurate e ricollocate» al loro posto; p) una prova storica e logica; q) «gli originali degli scritti? Le Br se ne sono privati»; r) «un ostaggio che muore e gli originali delle sue carte che scompaiono»; s) il pianto di Bonisoli durante «La notte della Repubblica»; t) «un deserto attraversato da una intera generazione» -
[450] Torture ai Br del caso Dozier. Parlano Frascella, Libera e Persichetti 23.12.2025 1ชม. 8นาทีDiventa un supporter di questo podcast: clicca qui.➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: clicca quiCon il presente contributo proponiamo due deposizioni processuali e un’intervista radiofonica. Le deposizioni (Padova, 1983) sono riferibili alle brigatiste Emanuela Frascella ed Emilia Libéra, chiamate a ricostruire la propria versione dei fatti in relazione al blitz del NOCS che, il 28 gennaio 1982, portò alla liberazione del generale statunitense James Lee Dozier e all’arresto dei militanti B.R. coinvolti nel sequestro. L’intervista radiofonica, trasmessa nel 2011 su Radio Onda Rossa, è invece a Paolo Persichetti, saggista ed ex militante dell’Unione dei Comunisti Combattenti.1) «Volevano sapere nomi di battaglia e identità»; 2) «Sentivo gli altri urlare"; 3) «L'accento di chi picchiava? Secondo me era romano»; 4) «Ci minacciavano che ci avrebbero ammazzati»; 5) «Dicevano che Ciucci era morto»; 6) «Spesso riuscivo a identificare le voci degli altri»; 7) «I maltrattamenti? Hanno inciso su dei problemi che già c'erano rispetto alla linea politica dell'organizzazione»;8) «Le domande? Erano inutili, perché sapevano chi eravamo»; 9) «Sentivo la Frascella urlare»;10) Poliziotto «buono» e poliziotto «cattivo»; 11) «Savasta? M'era preso un mezzo attacco isterico»;12) Sul «professor De Tormentis»; 13) Sui «divulgatori della tortura moderna». -
[449] «Sono un vecchio fascista degli anni 70». Speciale Massimo Carminati 19.12.2025 58นาทีDiventa un supporter di questo podcast: clicca qui.➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: clicca quiCol presente contributo proponiamo cinque deposizioni di Massimo Carminati. Nel primo estratto (Roma, 1996) Carminati depone nel corso di un'udienza del processo alla Banda della Magliana, affermando di aver conosciuto in maniera approfondita soltanto Franco Giuseppucci, di non aver partecipato all'agguato Marchesi-Parenti e di non sapere nulla delle armi custodite al Ministero della Sanità.Nel secondo estratto, ancora nel corso del processo alla Banda della Magliana, Carminati si confronta in aula con Maurizio Abbatino, che lo accusa di aver preso parte all'agguato Marchesi-Parenti (nell'ambito della faida per vendicare la morte di Giuseppucci) e aver avuto accesso a un deposito di armi presso il Ministero della Sanità. Carminati nega ogni addebito e verrà assolto dall'accusa del tentato omicidio Marchesi-Parenti grazie all'alibi del suo ricovero presso l'Ospedale Militare Celio.Tra i temi toccati durante le deposizioni: 1) «Mi ricordo di aver conosciuto abbastanza bene esclusivamente Giuseppucci. I rapporti erano personali, non di gruppo»; 2) «Avevamo amicizie e interessi differenti»; 3) «L'accusa di far parte dei servizi segreti deviati? E' quella che mi fa più male»; 4) «Sicilia e Abbatino? Li ho conosciuti dopo l'81 o 82, in carcere»; 5) «De Pedis? Può essere che l'ho incontrato da qualche parte in carcere»; 6) «Maragnoli? Era una frequentazione di bar"; 7) «Banda della Magliana? E' una definizione giornalistica»; 8) «I rapporti con De Tomasi? La mia famiglia vendette una gioielleria. Fu acquistata nell'89-90 dal cognato o nipote»; 9) «Droga? Non l'ho mai trattata»; 10) «Negli ultimi anni, tra ricoveri ospedalieri e altro, non ho proprio avuto lo spazio fisico per una attività lavorativa»; 11) «Le condizioni economiche della mia famiglia? Agiate»; 12) «Tu hai venduto carne a peso»; 13) «Il nero di Romanzo criminale? Mi prendevano in giro. Sono diventato una macchietta»; 14) «La katana che mi hanno regalato? Serve a sfilettare i tonni»; 15) L'analisi della «katana» regalata a Carminati; 16) «Sono un vecchio fascista degli anni Settanta»; 17) «Sono sempre stato ostile al traffico di stupefacenti»; 18) «E' più facile che trovino droga nelle tasche di chi mi pedina, che nelle mie»; 19) «Scamarcio e Romanzo Criminale? Chi mi conosceva, sapeva che quello era un argomento che non andava toccato»; 20) «Michele Senese? Lo conosco benissimo. Ci ho fatto tre o quattro anni a Rebibbia. E quando esce, lo vado a salutare».
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