Radio Radicale - Albania italianofona

Radio Radicale - Albania italianofona

Radio Radicale - Artur Nura
Paese Italia
Generi News
Lingua IT
Episodi 5
Ultimo 25.05.2026

Il podcast 'Albania italianofona' di Radio Radicale, curato da Artur Nura, esplora temi legati all'Albania e alla lingua italiana. Ogni episodio offre approfondimenti culturali e sociali, con interviste e reportage. Un programma per chi è interessato ai legami tra Italia e Albania.

Episodi

  • Albania italianofona - Puntata del 3/06/2026 03.06.2026 19min
    Intervista all'avvocato italo-arbëresh, Antonio Capobianco, sul valore delle radici culturali e linguistiche nella costruzione dell'identità personale e collettiva degli arberesh in Italia. L'avvocato Capobianco ha raccontato come la lingua arbëreshe, tramandata da generazioni nelle comunità di origine albanese presenti in Italia meridionale, rappresenti molto più di un semplice mezzo di comunicazione: è un segno di appartenenza, una memoria vivente che collega le persone alla propria storia e alle proprie origini. Secondo il suo punto di vista, conservare e parlare l'arbëresh significa mantenere vivo un patrimonio culturale che ha attraversato secoli, resistendo all'assimilazione e ai cambiamenti sociali. La lingua diventa quindi uno strumento di riconoscimento reciproco e di continuità tra passato e presente. Nel corso dell'intervista è emerso anche un episodio che ha suscitato discussioni. L'avvocato ha raccontato il caso di una donna italo-albanese che, durante un evento europeo svoltosi in Grecia, sarebbe stata allontanata dopo aver compiuto con le mani il gesto dell'aquila bicipite, simbolo fortemente associato all'identità nazionale albanese. Secondo il racconto, il gesto era stato eseguito come espressione della propria appartenenza culturale e delle proprie origini. Per l'avvocato Capobianco, il tema centrale resta il diritto delle persone a esprimere la propria identità culturale e linguistica nel rispetto delle regole e della convivenza civile. La lingua arbëreshe e i simboli che richiamano le origini albanesi rappresentano, a suo avviso, elementi di una storia condivisa che meritano di essere conosciuti e preservati
  • Albania italianofona - Puntata del 2/06/2026 02.06.2026 21min
    Intervista a Rossella Pulitano, psicologa italiana specializzata nelle dinamiche relazionali delle coppie miste italo-albanesi. Il tema centrale della conversazione è stato il modo in cui le differenze culturali influenzano la vita di coppia, la comunicazione familiare e l'educazione dei figli. Nell'intervista la psicologa non ha parlato solo da professionista, ma anche da esperienza personale: è infatti moglie di un uomo albanese e madre di figli italo-albanesi. Questo le ha permesso di offrire una visione molto autentica e concreta delle difficoltà, ma anche delle ricchezze, che possono nascere dall'incontro tra due culture diverse. Durante la conversazione sono emersi diversi aspetti delle relazioni italo-albanesi: le aspettative familiari, il diverso modo di vivere il ruolo della donna e dell'uomo nella coppia, il rapporto con la famiglia d'origine e il peso delle tradizioni. La psicologa Pulitano ha spiegato come, spesso, i conflitti non derivino dalla mancanza di amore, ma da valori culturali profondamente differenti che ciascun partner porta con sé. Uno dei temi più delicati affrontati nell'intervista è stato quello dei genitori anziani e della scelta di mandarli oppure no in una casa di riposo. La psicologa ha sottolineato come questa decisione venga percepita in modo molto diverso nelle famiglie italiane e in quelle albanesi. Nella cultura albanese, infatti, prendersi cura dei genitori anziani all'interno della famiglia viene spesso considerato un dovere morale molto forte, quasi sacro. Per molte famiglie albanesi, l'idea della casa di riposo può essere vissuta come un abbandono o come una mancanza di rispetto verso i genitori. In molte famiglie italiane, invece, la casa di riposo viene talvolta vista in modo più pratico, come una soluzione che può garantire assistenza professionale e una migliore qualità della vita agli anziani, soprattutto quando i familiari non riescono a occuparsene direttamente. La psicologa ha evidenziato come queste differenze culturali possano creare incomprensioni e tensioni all'interno delle coppie miste, ma anche occasioni di dialogo e crescita reciproca, se affrontate con empatia e ascolto
  • Albania italianofona - Puntata del 25/05/2026 25.05.2026 20min
    Intervista a due artisti di origine arbëreshë e albanese che, attraverso linguaggi molto diversi, hanno portato una riflessione profonda sull’identità, la memoria e la convivenza nella Biennale di Venezia. Il primo artista arbëresh Geny Petrotta ha scelto il video come mezzo espressivo per riportare alla luce le antiche favole arbëreshe dell'Ottocento. Attraverso immagini evocative, racconti popolari e simboli della tradizione, la sua opera ha dato voce a una cultura antica che continua a vivere nella memoria delle comunità arbëreshe. Il secondo artista, Alfred Mirashi Milot, di origine albanese, ha invece presentato una filosofia contemporanea attraverso l'immagine di una chiave deformata. Secondo la sua visione, nella società moderna non servono più porte da chiudere né confini da difendere: l'umanità deve imparare a convivere in uno spazio aperto, condiviso e inclusivo. La chiave deformata diventava così il simbolo della fine delle divisioni e della necessità di superare le barriere culturali, sociali e politiche
  • Albania italianofona - Puntata del 22/05/2026 22.05.2026 20min
    Intervista a Silvana Muco
  • Albania italianofona - Puntata del 21/05/2026 21.05.2026 18min
    Intervista con l'ambasciatore del Kosovo presso la Santa Sede, Sua Eccellenza Bedri Miftari, durante la quale si è parlato dell’evoluzione dei rapporti diplomatici tra il Kosovo e il Vaticano. L’ambasciatore Miftari ha sottolineato che le relazioni stanno progressivamente crescendo e rafforzandosi, anche se la Santa Sede non ha ancora riconosciuto ufficialmente l’indipendenza del Kosovo.Nel corso dell’intervista, l’ambasciatore ha raccontato anche alcuni aspetti personali del suo percorso professionale. Ha spiegato che la sua esperienza come giornalista, insieme alla profonda passione per la letteratura italiana, gli sono state di grande aiuto nella carriera diplomatica. Secondo lui, il giornalismo gli ha insegnato l’importanza del dialogo e dell’ascolto, mentre la cultura e la letteratura italiana gli hanno permesso di comprendere meglio la sensibilità europea e costruire relazioni più solide nel mondo della diplomazia.

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