il posto delle parole

il posto delle parole

livio partiti
Country Italy
Language IT
Episodes 1000
Latest 17.10.2026

Un podcast culturale quotidiano che propone conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori. Ogni episodio offre un confronto diretto con chi scrive, approfondendo temi e storie legate alla letteratura. Il motto del programma è "ascoltare fa pensare", sottolineando la vocazione riflessiva e dialogica del format. Un appuntamento per chi ama la lettura e desidera scoprire nuove voci del panorama letterario.

Episodes

  • Giulia Corsini "I semi proibiti" 17.10.2026 21m
    Giulia Corsini"I semi proibiti"L'odissea degli OGM e delle TEA in Italia, tra campi, laboratori e tribunaliUtet Libriwww.utetlibri.itPerché un uomo si ostina a sfidare lo Stato, seminando ogni volta mais OGM solo per farsi distruggere il raccolto dalla Guardia forestale? E quale ostinazione porta un manipolo di scienziati a tentare di convincere per decenni i politici di ogni schieramento che la salvezza dell’agricoltura è nella genetica? Di contro, cosa spinge gruppi diversi di attivisti a combattere ferocemente quelle sperimentazioni, arrivando a devastare campi e laboratori? Più in generale: perché in Italia abbiamo da sempre il terrore di intervenire sul patrimonio genetico di una pianta?In fin dei conti, è quasi la stessa tecnologia che ha fatto fare grandi balzi alla medicina. Ma il cibo no, quello non volevamo ingegnerizzarlo. È una questione di salute, di economia, di giustizia o di identità?Giulia Corsini si è avvicinata a questa intricata storia conoscendo Giorgio Fidenato, l’agricoltore friulano che ha trasformato il proprio campo di mais transgenico in un banco di prova giuridico, sfidando lo Stato italiano e poi anche l’Unione Europea a ogni semina, di processo in processo. Ma Corsini ha presto capito che quella era solo la porta d’accesso a una storia più grande.In fin dei conti, la vicenda degli OGM in Italia è un prisma che racconta molto del nostro Paese: testimonia la fragile libertà della ricerca, cartografa i sottili equilibri tra scienza, politica, economia e magistratura, ragiona sulle paure che accompagnano ogni possibile intervento su ciò che consideriamo naturale. I semi proibiti è la cronaca appassionante di una storia lunga più di trent’anni, e che proprio adesso sta avendo una svolta inattesa: archiviati forse per sempre i vecchi OGM, le nuove tecniche di modifica genomica, battezzate TEA, a giugno 2026 hanno ottenuto il loro regolamento di utilizzo europeo. Ci spingeremo sulle soglie di questo futuro misterioso ma elettrizzante, o torneremo a rifugiarci nella nostalgia di un passato idealizzato fatto di contadini pazienti e natura incontaminata?Giulia Corsini, veterinaria esperta in chirurgia d’emergenza e terapia intensiva, ha scritto per varie riviste e giornali e collaborato con organizzazioni come Pro-Test Italia e Italia Unita per la Corretta Informazione Scientifica. Un suo saggio è contenuto all’interno dell’antologia Sta arrivando la fine del mondo? 15 punti di vista sulle paure e i rischi apocalittici del nostro presente (Utet, 2024). Per Utet ha pubblicato anche il suo primo libro: Salvare gli animali. Il viaggio di una veterinaria per decifrare il mistero del rapporto uomo-animale (2024), selezionato alla prima edizione del Premio Vero, creato da “il Post” e Fondazione Peccioliper.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Piero d'Ettorre "Il gioco del gatto" 17.10.2026 16m
    Piero d'Ettorre, Alessandro Perissinotto"Il gioco del gatto"Un'indagine dell'avvocato MeroniIl Giallo Mondadoriwww.mondadori.itMolti avvocati credono che fare il difensore di parte civile sia una sorta di passeggiata: ti accodi al pubblico ministero e aspetti la condanna dell’imputato. Giacomo Meroni la pensa diversamente, specie adesso che deve difendere Elsa, un’ex allieva di sua moglie Rossana. Elsa aveva diciassette anni quando la madre è stata uccisa dal killer delle rose, un assassino seriale che sparava alle prostitute e poi lasciava un mazzo di fiori sul loro cadavere. Quattro anni dopo, quell’assassino siede sul banco degli imputati ed Elsa può fissarlo negli occhi; ma anche la sua posizione è scomoda e dolorosa. A ferirla sono le prostitute chiamate a testimoniare, immagini riflesse della sua stessa madre. A ferirla è il padre, che in quel processo non cerca giustizia, ma solo un risarcimento economico. A ferirla è l’avvocata della difesa, che sostiene l’innocenza dell’uomo da tutti indicato come il mostro. Ma il vero mostro, tanto per Elsa quanto per Giacomo, è il dubbio: quell’imputato dall’aria grigia e dimessa è davvero il killer delle rose? Giacomo crede di sì, ma alla sua assistita vuole consegnare una certezza assoluta e, per farlo, dovrà lottare molto più di quanto prevedesse. Le indagini preliminari sono concluse e lui dovrà ricominciare da capo assumendosi tutti i rischi, fino a sentire, come quando era un giovane carabiniere, il rumore degli spari nelle orecchie e il gusto della paura dentro la bocca.Piero d’Ettorre (Torino, 1965) è avvocato penalista del foro di Torino. In trent’anni di professione ha guardato dentro le profondità oscure della Giustizia e ha visto vicende di incredibile umanità. Adesso ha deciso di raccontarle, prestando la sua esperienza all’avvocato Meroni.Alessandro Perissinotto (Torino, 1964), professore di Storytelling all’Università di Torino, ha esordito nel 1997 con il romanzo poliziesco L’anno che uccisero Rosetta (Sellerio), al quale hanno fatto seguito numerose opere che hanno attraversato diversi generi letterari e sono state tradotte in molti paesi europei e in Giappone. Con Piemme ha pubblicato Semina il vento (2012), Le colpe dei padri (2013, secondo classificato al premio Strega), Coordinate d’Oriente (2014) e Quello che l’acqua nasconde (2017). Con Mondadori ha pubblicato Il silenzio della collina (2019, vincitore del premio internazionale Lattes Grinzane), La congregazione (2020). Insieme all’avvocato Piero d’Ettorre ha dato vita, sempre per Mondadori, alla serie di legal thriller con protagonista Giacomo Meroni (Cena di classe, 2022, e Il figliol prodigo, 2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Eliana Camaioni "L'amante di Cagliostro" 17.10.2026 14m
    Eliana Camaioni"L'amante di Cagliostro"Algra Editorewww.algraeditore.itTra le colline toscane, la vita di Azzurra scorre scandita dai ritmi della famiglia e della sua serra di orchidee. Un equilibrio destinato a infrangersi quando l’enigmatico Alessandro le propone di partecipare a un esclusivo gioco di ruolo, in cui dovrà interpretare la controversa moglie del leggendario Conte di Cagliostro. Ma quella che inizia come una raffinata rievocazione storica si trasformerà presto in un labirinto, che costringerà Azzurra a guardare nelle crepe del proprio matrimonio e a dissotterrare un passato traumatico che credeva sepolto. Il confine tra finzione e realtà sfuma pericolosamente quando il Gioco rivelerà la sua vera natura fatta di riti iniziatici e segreti inconfessabili, culminando nel macabro ritrovamento di un cadavere nei boschi. In un crescendo di tensione che vedrà la sua vita privata andare in frantumi, Azzurra dovrà affrontare la sua prova più dura nella cornice esoterica dei Giardini di Boboli. Un romanzo psicologico ed esoterico che fonde il fascino del romance storico con l’adrenalina del giallo, seguendo il viaggio di una donna capace di perdonare l’oscurità per riscrivere, finalmente, il proprio destino.Eliana Camaioni, classe 1973, critico letterario e blogger. Dottore di ricerca in Filologia, ex docente di Latino e Greco, studiosa di misteri delle civiltà antiche. Collaboratrice della rivista Letteratitudine, è suo il blog #unminutodilibri per il giornale Messina Today. Ha pubblicato Di verità non dette (2007), Il legame dell’acqua (2008), L’amoretiepido (2014); ha vinto nel 2012 il Premio Terremoti di Carta col racconto Senza paracadute e nel 2015 il Premio Osservatorio Città di Bari con la sceneggiatura teatrale Caffè macchiato. Trascorre buona parte del suo tempo fra studi di sciamanesimo e la campagna che le è cara, nella città dello Stretto in cui è nata.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Giulia Pastorino "Azzurro come" - "Fischio come" 17.10.2026 11m
    Giulia Pastorino, Guia Risari"Azzurro come""Fischio come"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.it"Azzurro come"I colori si trovano in tutte le cose e rendono il mondo più bello!Ogni doppia pagina è dedicata a un colore, associato a due elementi diversi: azzurro come il lenzuolo e il cielo del mattino, lilla come il pigiama e la tazza del latte, giallo come il sole e le foglie di un albero. Accostamenti quotidiani, poetici e sorprendenti invitano i più piccoli a osservare, confrontare, associare e nominare ciò che li circonda.Un piccolo libro cartonato con gli angoli stondati, per scoprire forme, colori, somiglianze e dettagli e continuare il gioco anche fuori dalle pagine, cercando nuovi colori nel proprio ambiente."Fischio come"Quando gioco mi trasformo e posso fare cose incredibili!Fischio come un merlo, salto come un canguro, corro come un ghepardo, nuoto come una rana. In ogni pagina un’azione viene associata a un animale diverso, invitando i più piccoli a imitarlo con il corpo e con la voce.Un piccolo libro cartonato con angoli stondati per muoversi, giocare e scoprire parole e azioni, tra forme, colori, somiglianze e animali.Giulia PastorinoNata nel 1991 a Genova, dove vive e lavora, ha studiato lì Grafica all’Accademia di Belle Arti per poi specializzarsi in Illustrazione all'ISIA di Urbino. È stata selezionata per la Mostra Illustratori della Bologna Children’s Book Fair nel 2016 e nel 2022 e, nel 2021, ha partecipato alla mostra Eccellenze italiane, sempre nell’ambito della fiera. L'albo Se fossi Ugo (illustrato da lei e scritto da Sergio Olivotti, Corraini) ha vinto il SuperPremio Andersen 2025. I suoi libri sono stati pubblicati in Corea, Cina, Gran Bretagna e Stati Uniti.Guia RisariNata nel 1971 a Milano, si è laureata in Filosofia Morale all'Università Statale con una tesi su Jean Améry, lavorando come educatrice e giornalista per L'Unità. Si è specializzata in Modern Jewish Studies alla Leeds University con ricerche su Saadia, Maimonide, Mendelsohn, Rosenzweig, Lévinas, Jabès, Rawicz, Bauman, Rose e una tesi di M.A. sull'antisemitismo italiano. In seguito, si è trasferita in Francia, dove, oltre a scrivere e tradurre, ha insegnato e svolto ricerche in socio-critica, storia, letteratura orale e comparata delle migrazioni. Scrive e pubblica in quattro lingue. Lavora con case editrici, riviste, compagnie teatrali, radio e quotidiani. Interviene con laboratori e corsi di scrittura e lettura. Tiene conferenze e formazioni in scuole, università, biblioteche, librerie, festival.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Raffaella Serini "Dentro la gogna" 17.10.2026 15m
    Raffaella Serini"Dentro la gogna"La verità dietro il linciaggio digitale sui socialMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itChe cos'è davvero la "gogna social"? Chi la alimenta (anche senza volerlo)? Come si spezza la catena sul piano legale, mediatico, culturale ed emotivo? Questo libro analizza casi reali – alcuni con finali purtroppo tragici – ma non è un catalogo dell'orrore. È un'indagine approfondita su uno dei fenomeni più caratteristici (e distruttivi) dell'ecosistema digitale contemporaneo, le cui radici e responsabilità affondano negli algoritmi e nelle nostre scelte quotidiane, rimanendo però spesso nell'ombra. Partendo dalla cronaca, il libro attraversa gli schemi con cui la gogna prende forma, dà voce a chi l'ha subita, interroga chi prova a fermarla, mettendo a confronto giuristi, psicologi, comunicatori ed esperti di reputazione e piattaforme digitali. Offrendo strumenti concreti per non diventare – domani – il prossimo caso.Raffaella Serini è giornalista professionista dal 2008 e ha sempre lavorato sia nella carta stampata sia nel digitale. Dopo dieci anni nella redazione di "Vanity Fair Italia", oggi firma inchieste, interviste e reportage per diverse testate, occupandosi soprattutto di diritti, lavoro e società. Nata in Puglia, vive e lavora a Milano. Per Mimesis ha pubblicato Come nascono (davvero) i bambini oggi (2024), prima inchiesta italiana sulla procreazione medicalmente assistita.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Stefano Bufi "Se non io chi" 16.10.2026 12m
    Stefano Bufi"Se non io chi"Castelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comStefano Bufi è stato ospite di UmbriaLibri 2026, a Perugia, venerdì 16 ottobre, nella Sala Falcone Borsellino di Palazzo della Provincia. Ha presentato Se non io chi, il suo secondo libro. È la storia vera di Edvard, giovane tenente dell’aviazione svedese con una nonna napoletana, che nel 2022 lascia l’esercito e parte volontario per l’Ucraina. L’intervista che segue nasce da quell’incontro.Edvard ha ventotto anni quando la Russia invade l’Ucraina. Tenente nell’aviazione svedese, forti radici in Italia per una nonna napoletana che ha vissuto tutta la sua vita nel paese scandinavo, un mese dopo lo scoppio della guerra si dimette dalle forze armate e parte volontario per Kiev, contro il parere dei genitori e della famiglia tutta. È un giovane idealista, mosso da un imperativo morale e da una profonda pulsione interiore; sceglie di fare quello che secondo lui è giusto. Stefano Bufi racconta una storia vera che inizia nella cornice di un ricongiungimento tra il ramo italiano e quello svedese della famiglia, da Uppsala a Sorrento, e si addentra fin nel cuore più oscuro e drammatico della guerra sul fronte del Donbass; una storia raccontata anche attraverso le parole dei parenti italiani, dei genitori, dei commilitoni. Una storia europea, che ci mette di fronte al dramma della guerra e ci parla di responsabilità civile e di coraggio, di aspirazione all’immortalità e di dolore.Stefano Bufi è nato a Narni e vive a Terni, dove ha esercitato l’attività professionale di ingegnere, attivo soprattutto nel settore dell’urbanistica. Ha ricoperto incarichi amministrativi nelle istituzioni umbre, segnatamente nel Comune di Terni.Arrivato alla scrittura in età matura, ha pubblicato nel 2024 il suo primo libro L’odore della carta per Bertoni Editore.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Laura Cestari "Io come voi" 16.10.2026 13m
    Laura Cestari"Io come voi"Dove l’acqua allarga il cielo: sei ritratti di donna tra Adige e PoPostfazione di Luca ZaiaApogeo Editore / RemWebwww.remweb.itAlcune figure femminili del passato e del presente raccontate in alcuni passaggi fondamentali della loro vita. Il passato diventa un mosaico di incontri e memorie, una trama che ci accompagna e non smette mai di raccontare e rivelare (nelle storie della nonna Mela, di Franca Aurelia e di Maria Elena), ma anche di costruire, ridefinire costantemente le nostre identità. Nel presente, i gesti, le parole, le attese e i momenti che attraversano le generazioni e compongono misteriosamente un destino, sono quelli di altre protagoniste (nelle pagine dedicate a un'altra Elena, a Giada e Arianna), madri, donne del fiume, testimoni di una civiltà in cui molto, se non tutto, ruota attorno alla presenza femminile. Laura CestariGiornalista ed ex consigliera regionale, Laura Cestari ha attraversato un doppio percorso, tra il giornalismo e l’amministrazione pubblica in Comune, Provincia e Regione, restando sempre legata al Polesine.Al centro ci sono donne di fiume, protagoniste silenziose di una terra difficile. Da un lato figure del passato come nonna Mela, nonna Franca Aurelia Paganini e Maria Elena, dall’altro donne di oggi come Elena, Giada e Arianna: sei storie legate da sacrificio, coraggio e capacità di rialzarsi. A fare da filo conduttore sono i fiumi: Po, Adige, Canale Fissero, Tartaro e Canalbianco attraversano le vicende come simbolo di un’imprevedibilità che i polesani hanno imparato ad amare e ad affrontare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Giorgiomaria Cornelio "La pelle d'oca" 16.10.2026 22m
    Giorgiomaria Cornelio"La pelle d'oca"Vallecchi Poesiawww.vallecchipoesia.itC’è un riflesso antico che il corpo conserva senza più sapere a cosa serva: il pelo che si drizza, la pelle che si increspa davanti a qualcosa che ci supera. Giorgiomaria Cornelio parte da qui, da questo brivido che arriva prima del pensiero, e ne fa il punto d’avvio di un libro che non si lascia chiudere in un genere.La pelle d’oca, uscito nella collana di poesia di Vallecchi, è un’opera di oltre duecento pagine costruita per capitoli in prosa, ma attraversata da una tensione che resta tutta poetica. Cornelio si muove con libertà apparentemente disordinata e invece rigorosissima tra epoche e linguaggi: dalle incisioni sulla roccia alle immagini scattate dallo spazio, dagli alfabeti perduti alla schwa, dall’arte figurativa alla moda, fino alla filosofia e alle tecnologie che stanno cambiando il nostro modo di immaginare.Ne viene fuori una specie di museo visionario, dove ogni sala apre su un’altra e ogni pagina sembra ricominciare da capo. Le domande sono grandi – che rapporto c’è tra la parola e la possibilità di rinascere, tra lo scrivere e lo screpolarsi, tra l’opera d’arte e il suo silenzio – ma Cornelio non le affronta in astratto: le tocca, le fa vibrare. E il compito che consegna al lettore è semplice e radicale insieme: tornare a rabbrividire, in un tempo che sembra averne perso l’abitudine.Giorgiomaria Cornelio è nato a Macerata nel 1997. Poeta, saggista, regista e performer, fa parte della redazione di «Nazione Indiana» e si è laureato al Trinity College di Dublino. Con Lucamatteo Rossi ha firmato la regia della Trilogia dei viandanti (2016-2020), presentata in festival e spazi espositivi. Ha esordito con La promessa focaia (Anterem, 2019), vincitore del Premio Opera Prima; sono seguiti La consegna delle braci (Luca Sossella), Premio Fondazione Primoli, e La specie storta (Tlon), Premio Montano e Premio Gozzano, oltre al saggio Fossili di rivolta (Tlon). Nel 2023 la traduzione inglese di una scelta dei suoi testi, curata da Moira Egan, ha ottenuto la Raiziss/de Palchi Fellowship dell’Academy of American Poets. Vincitore di FONDO 2024 al Santarcangelo Festival, è tra i direttori artistici del festival di poesia “I fumi della fornace” a Valle Cascia e tra i curatori del progetto “Edizioni volatili”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Margherita Loy "Gabor" 16.10.2026 23m
    Margherita Loy"Gabor"Edizioni di Atlantidewww.edizionidiatlantide.itDurante una vacanza sulle colline toscane, Gabor, ricco manager straniero di una banca d’affari, rimane vittima di un incidente in bicicletta. Si ritrova così immobilizzato a letto, in un casolare che nel frattempo la sua compagna Ingrid ha preso in affitto per la convalescenza. Andrea e Armanda, i proprietari del posto, vivono modestamente nella casa padronale accanto, e agli occhi dell’uomo sembrano appartenere a un mondo incomprensibile.Ogni attimo dell’esistenza di Gabor fino ad allora è stato scandito dalla velocità e dal flusso del denaro guadagnato in ogni tipo di speculazione finanziaria, la vita a cui invece è improvvisamente costretto adesso, al contrario, è fatta di immobilità e attesa. Lui non si rassegna, dal suo letto si organizza per continuare il proprio lavoro e, nonostante il dolore e le medicine che lo stordiscono, trascorre le giornate seguendo le borse internazionali accudito da Ingrid.Finché una mattina, lei scompare…Sensuale e avvincente, allo stesso tempo thriller psicologico, intenso racconto erotico di un’attrazione che supera ogni regola e storia di una rinascita inaspettata, Gabor esplora come raramente è stato fatto in questi anni il desiderio più profondo e segreto e i limiti che crediamo di avere.Margherita Loy è nata a Roma nel 1959 e vive nella campagna lucchese. È autrice di vari libri per bambini e, per Edizioni di Atlantide, dei romanzi “Una storia ungherese”, “La dinastia dei dolori” e “Dio a me ha dato la collina”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Mario Balsamo "In tre" 16.10.2026 23m
    Mario Balsamo"In tre"Morellini Editorewww.morellinieditore.itMarzo 2020. In un supermercato, mentre un esperto televisivo annuncia l’arrivo di un «contagio bifronte», un narratore incontra il proprio doppio. Lo chiama Tommaso e decide di farne il protagonista di una storia ambientata nei giorni della pandemia. Ma Tommaso gli sfugge di mano e, poco alla volta, si prende il romanzo.Quarantasette anni, romano, gestore di necrologi online e seduttore seriale, Tommaso considera le donne semplici «incipit»: inizi di storie da interrompere prima che diventino qualcosa di vero. Finché su Facebook incontra Elda e Lora. Elda gli offre la possibilità di aprirsi all’amore; Lora, misteriosa e inafferrabile, lo trascina verso il suo vecchio io e gli restituisce la stessa durezza che ha sempre riservato alle donne.Tommaso, però, non è soltanto un personaggio: è la parte rimossa del narratore. Prendendo il controllo della storia e lasciandosi cambiare dai sentimenti, finisce per trasformare anche chi lo ha creato.Con una scrittura originale, ironica e cinematografica, In tre racconta la pandemia senza attenuarne la tragedia, interrogandosi su ciò che una frattura può risvegliare in chi sopravvive: emozioni, ricordi e la possibilità di scegliere un sé diverso.Mario Balsamo è regista documentarista e insegna a diventarlo. Tra i suoi film, i più premiati e noti sono stati: Noi non siamo come James Bond, Mia madre fa l’attrice, Sognavo le nuvole colorate, Sotto il cielo di Baghdad, raccontati nel libro Il cielo rovesciato (di Sabina Curti e Fabrizio Croce, per i tipi di Bulzoni). Come scrittore e saggista ha firmato il romanzo storico Que viva marcos! (manifestolibri) e il manuale per la realizzazione di documentari L’officina del reale (Cdg).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Eleonora Carrer "Il coach è lei" 16.10.2026 11m
    Eleonora Carrer"Il coach è lei"ediciclo editorewww.ediciclo.itEleonora Carrer è tra le pochissime donne in Italia ad allenare una squadra senior di basket maschile. Ogni settimana si sbraccia e guida i suoi ragazzi nel palazzetto di un piccolo centro della provincia friulana. Nei weekend attraversa i campi da gioco del Triveneto, sfidando, oltre ai quintetti avversari, anche i feroci pregiudizi di un ambiente convinto che il coach non possa essere lei: un ecosistema che la rifiuta in quanto donna. I suoi detrattori, tuttavia, si trovano presto a fare i conti con la forza della sua passione, la competenza dimostrata in panchina e il desiderio di aprire nuove porte per le donne che verranno. E quando vecchie e nuove ferite presentano il conto, il supporto degli affetti e della squadra sarà indispensabile per risalire. Un memoir affilato e senza sconti, nato da una lettera aperta scritta in occasione dell’ennesimo patinato 8 marzo, diventata virale in poche ore e firmata da una donna di sport che sogna di essere l’ultima a dover «superare il muro marcio e menefreghista dell’odio di genere».Eleonora CarrerNata a Caorle (Venezia) nel 1983, vive ad Azzano Decimo (Pordenone) e ha giocato a basket per trent’anni. Poi è passata in panchina. Guida la squadra senior maschile dell’Azzano Basket ed è una delle pochissime donne in Italia ad allenare una formazione maschile di quel livello, l’unica in Friuli Venezia Giulia. Con i suoi ragazzi ha vissuto il ritorno in serie D maschile e la ricostruzione di un gruppo che, nonostante un avvio difficile, è arrivato a vincere il campionato.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Beatrice del Bo "Festa del libro medievale e antico" 16.10.2026 19m
    Beatrice del Bo"Festa del libro medievale e antico"Saluzzo (Cuneo) dal venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026https://www.festalibromedievaleantico.it/Manifestazione libraria e fieristica nata nel 2021 per raccontare e approfondire la cultura e la storia medievali, attraverso diverse espressioni creative e artistiche, e per indagare le influenze di quel millennio sul mondo contemporaneo, la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo si svolgerà da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026.Come ogni anno, un tema specifico caratterizza una parte del programma della Festa: quest’anno sarà sarà “A tavola nel Medioevo”, per riflettere su come il cibo e l’alimentazione non fossero solamente una necessità, ma anche elementi di distinzione sociale, e come la tavola rappresentasse sia un luogo di convivialità e uno spazio politico, attorno al quale si intessevano relazioni diplomatiche, sia l’ambiente in cui potevano maturare le rivolte popolari.L’immersione nel Medioevo e nelle tracce che ancora lascia nel mondo contemporaneo prenderà forma nelle giornate della Festa attraverso un programma ricco e articolato, rivolto a tutte le età: presentazioni di romanzi e saggi, lezioni magistrali, spettacoli, performance, concerti, visite guidate, momenti conviviali a tema, mostre e allestimenti, giochi di ruolo e attività ludiche a tema, laboratori per bambine e bambini. A queste iniziative si affiancano le proposte e la presenza di editori, librerie generaliste e antiquarie provenienti da diverse regioni italiane, che arricchiscono ulteriormente l’esperienza del pubblico.La manifestazione si apre ufficialmente venerdì 23 ottobre con la lectio inaugurale di Jacopo Veneziani, storico dell’arte e tra i più noti divulgatori culturali italiani, dal titolo A tavola con l’arte. Cibo e convivialità dal Medioevo a oggi , un viaggio tra le opere d'arte, alla scoperta di come la tavola, il cibo e i momenti di condivisione siano stati rappresentati nei secoli, svelando i significati sociali, politici e culturali nascosti dietro ai capolavori artistici dal Medioevo ai giorni nostri.Oltre a Jacopo Veneziani, saranno diversi gli autori e le autrici chiamati a raccontare il Medioevo e approfondire il tema dell’edizione 2026 attraverso lezioni e interventi che intrecciano storia, cultura, vita quotidiana e territorio. Ospite speciale inernazionale sarà Alberto Manguel , scrittore e studioso di origine argentina che ha dedicato la sua vita a promuovere la lettura e a rendere i libri accessibili a tutti: terrà la lectio magistralis Il “Didascalicon” di Ugo di San Vittore e le sue strategie per leggere bene. Il giornalista Stefano Nazzi, autore del seguitissimo podcast Indagini, si addentrerà negli aspetti più oscuri dell’epoca con l’intervento Efferati omicidi nel Medioevo, in cui ripercorrerà le vicende del serial killer francese Gilles de Rais vissuto nel Quattrocento. Beatrice Del Bo, medievista e co-curatrice della Festa, porterà il pubblico a tavola con la lectio Una sera in una taverna medievale tra frati e lasagne, un viaggio tra cibo, convivialità e vita quotidiana. Élisabeth Crouzet-Pavan, storica francese, terrà la lectio Il vaso di basilico sugli oggetti nel Medioevo, a partire dal saggio Une autre histoire de la Renaissance: Paroles d'objets (Albin Michel), una storia della cultura materiale attraverso gli oggetti, osservati nella loro funzione, nella loro circolazione e nelle relazioni sociali che contribuiscono a creare. L’artista Franco Giletta rivolgerà lo sguardo al territorio con l’intervento Arte e cibo nel Marchesato di Saluzzo, dedicato al rapporto tra cultura, rappresentazione artistica e tradizioni del Marchesato.La Festa si concluderà ufficialmente sabato 31 ottobre con il conferimento del Premio Chevalier Errant che lo scorso anno andò ad Alessandro Barbero. Quest’anno...
  • Giulio Busi "Giordano Bruno. Molte stelle non muoiono" 15.10.2026 19m
    Giulio Busi"Giordano Bruno"Molte stelle non muoionoMondadori Editorewww.mondadori.itSono i libri a segnare il destino di Giordano Bruno. Quando decide di fuggire da Napoli per sottrarsi ai sospetti di eresia, getta nella latrina i volumi proibiti che tiene con sé. Ma i frati del convento in cui è entrato diciassettenne li ritrovano e la sua posizione si aggrava irrimediabilmente. Libri all’inizio, quindi, e poi ancora libri, tanti, febbrili, implacabili, che diffonde durante il suo esilio itinerante di città in città, di paese in paese (Venezia, Ginevra, Tolosa, Parigi, Londra, Wittenberg, Praga, Helmstedt, Francoforte, Zurigo, Padova, ed è un elenco incompleto). Bruno li scrive, li porta in tipografia, ne cura la stampa e, talvolta, incide di propria mano le silografie. Poi li difende, li commenta, li chiarisce. Ma molti, moltissimi libri non bastano a fare una biografia. Ci vogliono i gesti, i luoghi, le passioni, gli incontri e gli scontri. È per questo che Giulio Busi cerca di scoprire, dietro lo scrittore e il filosofo, l’uomo Bruno, nella dimensione fisica della sua esperienza, seguendolo nelle locande, nelle università e nelle regge di mezza Europa, e, infine, nelle prigioni di Venezia e Roma. E se quasi a ogni pagina si parla di libri, è soprattutto per la materia biografica che lasciano trasparire e per il filo strettissimo che lega la persona che agisce e patisce al pensatore che tenta nuove strade, abbozza idee inaudite, sostiene a spada tratta ciò che quasi tutti non comprendono o non vogliono accettare. Alla fine del Cinquecento la Chiesa di Roma pretende di imporre un sistema di pensiero obsoleto, malato di anacronismi. Nel volgere di pochi decenni, infatti, vengono imprigionati, giustiziati o costretti all’abiura centinaia di religiosi, scienziati e filosofi. Ma Bruno non vuole né può abiurare quanto ha scritto, e paga con la vita la sua libertà intellettuale. Il 17 febbraio 1600, quando è ancora buio, viene condotto nella piazza romana di Campo de’ Fiori con la mordacchia, che gli impedisce di parlare, e messo a morte tra le fiamme. Tuttavia, malgrado la censura, i sequestri, le distruzioni, le copie dei suoi libri sono troppe perché l’Inquisizione possa farle scomparire. E l’ultima pagina, quella che scrive con il fuoco, è la più drammatica e la più duratura. Bruno ha ragione. Papa Clemente VIII, che lo manda al rogo, ha torto.Giulio Busi è professore ordinario alla Freie Universität di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Ha scritto di mistica ebraica, di storia rinascimentale, della filosofia di Giovanni Pico della Mirandola. Collaboratore di lungo corso delle pagine culturali del «Sole – 24 Ore», ha uno stile letterario inconfondibile, incalzante e, al tempo stesso, documentatissimo. Per Mondadori ha pubblicato: Lorenzo de’ Medici (2016), Michelangelo (2017), Marco Polo (2018), Cristoforo Colombo (2020), Giulio II (2021) e Gesù, il re ribelle (2023), Simboli del pensiero ebraico (2024), Giovanni, il discepolo che Gesù amava (2024) e Il cantico dell’umiltà (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Alberta Basaglia, Giulietta Raccanelli "Sorelle della luna" 14.10.2026 22m
    Alberta Basaglia, Giulietta Raccanelli"Sorelle della luna"Virginia Galilei e le altreCluster-Awww.cluster-a.comDue amiche cercastorie incappano nelle 124 lettere scritte da Virginia Galilei al padre in un arco temporale che va dal 10 maggio 1623 al 10 dicembre 1633. È a partire da questi scritti che le due decidono di ricostruire le vicende della prima bambina al mondo che ha potuto osservare la faccia rugosa della luna con il cannocchiale di Galileo, sovvertitore dell’ordine dell’universo. Dolorosamente separate dal lockdown del 2020, le due cercastorie trovano un modo per ripercorrere la vita di Virginia che, giovanissima, fu costretta a farsi monaca nel Convento delle Clarisse di Arcetri in Firenze e che fino all’ultimo fu complice di un padre famoso in odore di eresia, condannato a ritrattare le sue scoperte dalla Santa Inquisizione. A distanza di quattro secoli, sarà l’isolamento forzato a mischiare le sorti delle tre donne che, in un gioco continuo di rimandi tra passato e presente, si serviranno della scrittura per non perdersi mai di vista.Alberta BasagliaFiglia di Franco Basaglia e Franca Ongaro, racconta per quadri autobiografici gli anni della famiglia a Gorizia, con lei bambina immersa nel fermento del manicomio che si apriva. Psicologa (spesso presentata come psicologa dell’infanzia), ha lavorato a lungo per il Comune di Venezia: è responsabile del Servizio partecipazione giovanile e Cultura di pace, e dal 1980 ha guidato il Centro donna e il Centro antiviolenza. Ha una lunga esperienza sui temi del contrasto alla violenza di genere e alle discriminazioni. Libri: Le nuvole di Picasso (Feltrinelli 2014, con Raccanelli), ristampato nel 2024 con nuovi capitoli per il centenario della nascita del padre; I rintocchi della Marangona (Baldini+Castoldi 2018, con Raccanelli); Speak out! con Franca Bimbi; e ha curato con Marica Setaro e Silvia Jop Una voce scomoda, che raccoglie quasi quarant’anni di scritti e interventi di Franca Ongaro. È legata anche all’Archivio Franco e Franca Basaglia, che ha trovato una nuova sede nel cuore di Venezia. Un tema che le sta a cuore: contro la «monumentalizzazione» del padre, il torto peggiore che secondo lei gli si possa fare nel centenario. Giulietta RaccanelliVeneziana, giornalista, scrive di cultura e attualità (firma tra l’altro sul Gazzettino). Ha coordinato un progetto di giornalismo nelle scuole voluto dal Comune di Venezia e dal Gazzettino, che per più di dieci anni ha pubblicato articoli scritti da ragazzi e ragazze (“Iceberg – Gazzettino Junior”). Cura laboratori di scrittura per giovani, donne e migranti; ha curato pubblicazioni del Comune per il Centro Donna, il Centro Pace e le Politiche giovanili, e con il laboratorio Perle Parole ha collaborato al corso contro la violenza di genere del progetto europeo “Speak out!” — terreno comune con Basaglia, che la definisce amica e giornalista.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Silvia Di Natale "Il viaggio di Amelia" 14.10.2026 25m
    Silvia Di Natale"Il viaggio di Amelia"Edizioni Clichywww.edizioniclichy.itIl nuovo romanzo dell’autrice di Una donna nell’ombra.La storia del viaggio oltreoceano della scrittrice e attivista che non volle arrendersi dinanzi ai soprusi fascisti. Zia di Alberto Moravia e nonna della poetessa Amelia Rosselli, in lei si concentrarono le speranze di un’intera famiglia, i cui esponenti hanno lasciato un segno indelebile nella vita culturale italianaAgosto 1940. Amelia Pincherle Rosselli, donna di grande indipendenza, attivista socialista e tra le prime drammaturghe italiane, fugge verso l’America tre anni dopo l’assassinio dei figli Carlo e Nello per mano dei sicari fascisti. Insieme a lei si imbarcano sul piroscafo «Duchess of Atholl» le due nuore, rimaste vedove, e i sette nipoti. Tra loro c’è anche la figlia di Carlo, che si chiama Amelia come lei e che diventerà una delle più amate poetesse italiane. Durante il viaggio, Amelia rievoca il suo passato, il suo amore perduto e il sacrificio dei figli, immaginando anche un futuro libero per l’Italia.Un romanzo straordinariamente intenso, frutto di una meticolosa ricerca d’archivio, che restituisce voce a una delle figure più grandi e coraggiose della nostra storia.Silvia di Natale è nata a Genova e oggi vive in Germania. Insegnante, sociologa, pittrice, scultrice, ha esordito nel 2000 con Kuraj (Premio Bagutta). Tra le sue opere figurano Il giardino del luppolo, L’ombra del cerro, Vicolo verde e il reportage di viaggio in Colombia Millevite, tutti pubblicati con Feltrinelli. Con Piemme ha pubblicato La ragazza di Ratisbona e Aspettami tra i fiori del caffè. Per Clichy ha pubblicato Una donna nell’ombra, sulla figura di Gina Lombroso-Ferrero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Francesco Filippi "La bugia della guerra" 14.10.2026 20m
    Francesco Filippi"La bugia della guerra"Perché la Storia ci insegna la pace ma noi non la facciamo?Up Feltrinelliwww.feltrinellieditore.itGli adulti dicono che studiare la storia serve a non ripetere gli errori del passato. Eppure le guerre esistono dalla notte dei tempi e non si sono ancora fermate.Come mai? Partendo da questa riflessione, Francesco Filippi smonta una delle più antiche e pericolose bugie: il racconto della guerra come inevitabile, necessaria e “giusta”. Una menzogna fatta di nemici da odiare, confini da difendere, ideali per cui morire, parole che trasformino gli altri in bersagli. Ci spiega come funzionano i meccanismi del conflitto nella storia, fino ad arrivare alle prospettive del presente. In ogni capitolo un momento cruciale di una guerra del passato o del presente ci permetterà di scoprirne le fasi e il punto di vista di chi la subisce. Ma, soprattutto, aprirà lo spazio fondamentale delle alternative per pensare che la pace è una reale possibilità.“Semina morte, terrore e distruzione ovunque passi. Eppure si è sempre fatta. Che si tratti di battaglie combattute a colpi di clava nel neolitico o di piogge di missili supertecnologici guidati dallo spazio, sembra che essere umani significhi anche dover fare la guerra. Ma è davvero così?”Francesco Filippi (1981), storico della mentalità, è formatore e co-fondatore dell’associazione Deina, che in oltre dieci anni ha accompagnato più di trentamila ragazze e ragazzi nei viaggi della memoria in tutta Europa. Lavora per la Fondazione Museo Storico del Trentino, nell’ambito della memoria collettiva e pubblica. I suoi ultimi libri sono Guida semiseria per aspiranti storici social (Bollati Boringhieri, 2022), Noi però gli abbiamo fatto le strade (Bollati Boringhieri, 2021), Prima gli italiani! (sì, ma quali?) (Laterza, 2021), Ma perché siamo ancora fascisti? (Bollati Boringhieri, 2020) e Mussolini ha fatto anche cose buone (Bollati Boringhieri, 2019). Per Feltrinelli ha pubblicato il romanzo Bye bye, Benny (2024) e La bugia della guerra (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Alessandra Mantovani "La soffitta" 14.10.2026 23m
    Alessandra Mantovani"La soffitta"Manni Editoriwww.mannieditori.itDallo scoppio della Seconda guerra mondiale nel 1940 fino al 1955 si svolge la storia dei Moretti, famiglia di artigiani che vive in un paese della Bassa padana nel Modenese, e attraversa gli anni bellici partecipando a quella “Resistenza diffusa” combattuta dai tanti che non hanno mai imbracciato le armi, ma hanno scelto da che parte stare. Vi è Attilio, che lavora nella carrozzeria di famiglia, uomo mite, di poche parole, saldo nei suoi princìpi; la moglie Elide, una donna serena, equilibrata e forte; suo fratello minore Franco, che va a combattere tra le fila dei partigiani e finisce in un campo di concentramento; la fidanzata Bruna che, per amore prima ancora che per convinzione, diventa staffetta. Ma è un paese intero che si trova ad affrontare l’occupazione nazista e la violenza dei fascisti, e lotta per conquistare la libertà e la pace, la giustizia e la dignità, tra contraddizioni sociali e conflitti interiori di cui prendere dolorosamente coscienza.Alessandra Mantaovani è nata a Mirandola, in provincia di Modena, dove vive.Ha insegnato Letteratura italiana presso l’Università di Bologna, con cui attualmente collabora come tutor didattico.Ha pubblicato saggi e articoli su Umanesimo e Rinascimento e sulla letteratura del Novecento.È tra gli autori del manuale di storia della letteratura italiana Se tu segui tua stella (Edizioni scolastiche Bruno Mondadori, 2023). Nel 2023 è uscito Un anno con Dante. Diario di lettura (Interlinea).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Giorgio Pinotti "Bristol" Jean Echenoz 14.10.2026 20m
    Giorgio Pinotti"Bristol"Jean EchenozAdelphiwww.adelphi.itTraduzione di Giorgio Pinotti.La vita di Robert Bristol – regista con all’attivo una dozzina di non indimenticabili film, sfibranti sfide budgetarie, due matrimoni falliti e un’iperglicemia – sembra destinata al flop: commerciale, erotico, personale. Ma l’arte non conosce gerarchie e Bristol appartiene alla caparbia schiera di chi è votato a un’opera – un’opera che esige una totale sudditanza e divora ogni energia. Non importa dunque che il suo nuovo film, L’oro insanguinato, sia l’adattamento di un romanzo rosa – dovuto alla feconda penna della regina dei bestseller, Marjorie des Marais –, dove la fragile Chloé e l’intrepido Jean-Claude affrontano mille peripezie nel cuore del continente africano, tra spietati mercenari, congreghe di stregoni, mirabolanti segreti e duelli all’ultimo sangue. Né importa che, mentre Bristol, sulle rive del Limpopo, fa i conti con le infinite, inopinate grane che si accompagnano alle riprese in esterni esotici – inclusa l’incursione di feroci miliziani –, a Parigi un solerte ispettore di polizia, Julien Claveau, lo creda coinvolto nella misteriosa morte di un uomo senza identità e cerchi di incastrarlo. Il cinema è «il regno della parte per il tutto, l’impero della sineddoche»: nulla accade davvero al di fuori del campo di ripresa – o comunque non ha peso. Una legge, questa, che forgia dall’interno anche l’architettura di questo romanzo dove tutto è abbaglio, e l’esplosivo, tumultuoso intreccio lascia trasparire l’autentica natura della letteratura – fabbrica di illusioni, incantesimo che agisce – e l’immedicabile malinconia di chi la nutre con la propria esistenza.Jean EchenozNato il 26 dicembre 1947 a Orange, Jean Echenoz è una delle voci più riconoscibili del romanzo francese contemporaneo. Pubblica da sempre con le Éditions de Minuit, la casa del Nouveau Roman, con cui ha un rapporto ambivalente: ne riprende e riscrive i luoghi comuni, tra scrittura speculare e mise en abîme. Ha vinto il Prix Médicis nel 1983 e il Goncourt nel 1999 con Me ne vado. In Italia è pubblicato soprattutto da Adelphi, che ha portato in libreria fra gli altri la trilogia di vite reali dedicate a Maurice Ravel (Ravel), Emil Zátopek (Correre) e Nikola Tesla (Lampi), poi ‘14, romanzo breve sulla Grande Guerra raccontata attraverso pochi ragazzi di un paese della Vandea. Gioca con i generi (il noir, l’avventura, lo spionaggio) e con una prosa ironica, asciutta, capace di stare in libri sottili. Il suo ultimo romanzo, Bristol, è appena uscito per Adelphi, sempre tradotto da Giorgio Pinotti: al centro c’è un regista alle prese con il suo nuovo film. Giorgio PinottiEditor di Adelphi, dove è stato indicato come caporedattore, è traduttore e filologo. Per Adelphi ha tradotto Georges Simenon, Jean Genet (con cui ha vinto il Premio Elsa Morante–Isola di Arturo per la traduzione), Vincent de Swarte, Milan Kundera e Jean Echenoz, di cui è traduttore e amico da molti anni. Lo ha accompagnato anche nelle tappe italiane, per esempio al Premio Ceppo di Pistoia nel 2018. È tra i maggiori studiosi di Carlo Emilio Gadda: nell’edizione Garzanti delle opere ha curato Quer pasticciaccio brutto de via Merulana ed Eros e Priapo. Con Paola Italia ha poi ricostruito in un lavoro durato dieci anni la versione originale di Eros e Priapo, partendo dal manoscritto ritrovato a Villafranca di Verona (Adelphi, 2016). Ha scritto anche su D’Annunzio, Malaparte, Simenon e Irène Némirovsky.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensare
  • Riccardo Fedriga "L'isola del giorno prima. Libri, mari e macchine del sapere" 14.10.2026 23m
    Riccardo Fedriga"L'isola del giorno prima"Libri, mari e macchine del sapere.Biblioteca Braidense, Milanowww.bibliotecabraidense.orgDieci anni dopo la morte di Umberto Eco (1932-2016), la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano gli dedica un progetto espositivo e divulgativo pensato per far conoscere l’opera e il pensiero del filosofo e scrittore. Questa volta non si parte dal Nome della rosa, ma dal romanzo più ostinato e meno frequentato. L’isola del giorno prima, uscito nel 1994, segue Roberto de la Grive, giovane nobile piemontese che nell’estate del 1643 fa naufragio con la sua nave, l’Amarilli. Si salva salendo su un bastimento abbandonato davanti a un’isola che si trova proprio vicino al meridiano 180°, la linea del cambio di data: un’isola che sta, almeno per il calendario, nel “giorno prima”. È una storia d’avventura e insieme un trattato filosofico, ambientata nel secolo in cui il sapere cambia forma. La mostra prende sul serio proprio questa natura doppia. Il percorso riunisce 70 volumi e diverse immagini originali legate al racconto, che arrivano in parte dalla collezione di libri antichi e scientifici di Eco e in parte dai fondi della Braidense. Ci sono anche alcuni fogli manoscritti di Eco, con disegni, appunti e riflessioni sulla scrittura del romanzo. È il laboratorio dello scrittore che si apre, pagina per pagina. Tra i pezzi esposti c’è l’Hypnerotomachia Poliphili, il “Polifilo”, capolavoro della tipografia rinascimentale in cui testo e xilografie si fondono, che Eco possedeva nell’edizione più bella e considerava il libro più bello del mondo. C’è poi una ricostruzione della “macchina per produrre metafore” descritta nel romanzo, uno dei primi tentativi di una tecnologia che combina le parole. Ne viene una domanda molto attuale: che cosa succede quando una macchina comincia a fabbricare linguaggio? La mostra è curata da Carlotta Eco, Riccardo Fedriga e Marina Zetti. È promossa dalla Fondazione Umberto Eco con la Pinacoteca di Brera e la Biblioteca Nazionale Braidense, in via Brera 28. Intorno all’esposizione c’è un calendario di conferenze e incontri con studiosi che riprendono i suoi temi. Con Riccardo Fedriga, filosofo e da anni compagno di lavoro di Eco, attraversiamo questa biblioteca galleggiante: le longitudini, i gesuiti e i loro orologi, la passione del bibliofilo e il gioco serissimo del romanzo come enciclopedia. Parliamo anche di cosa significa, oggi, restare per un po’ nel giorno prima. La mostra è aperta fino al 10 gennaio 2027.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
  • Giancarlo Mele "Caravaggio. Il Buio dentro la Luce" 14.10.2026 20m
    Giancarlo Mele"Caravaggio. Il Buio dentro la Luce"Meravigli Edizioniwww.meravigliedizioni.itCosa c’è davvero dietro lo pseudonimo Caravaggio con cui è conosciuto uno dei più grandi artisti milanesi di tutti i tempi? C’è forse un’unica chiave di lettura a spiegare i tanti misteri che ne avvolgono la vita e l’inspiegabile oltre che prematura morte? Una “spy story” avvincente ripercorre l’esistenza e le inquietudini di Michelangelo Merisi (1571-1610), attraverso le corti pontificie, le cancellerie spagnole e con il conforto dell’amore incondizionato della donna che lo segue sino all’ultimo giorno.Il Buio esistenziale è la costante di Michelangelo Merisi, sin dal momento in cui viene al mondo. È poi la peste a segnare la sua precoce sensibilità con l’esperienza dell’Orrore e della Morte. Il suo grande talento artistico lo porta a frequentare i sa- lotti aristocratici, anche se sembra ineluttabilmente prediligere bassifondi e malaffare. Il Peccato lo sprofonda nella Tenebra, ma la sua tensione emotiva lo riporta sempre verso la Salvezza. Sino a comprendere che non esiste per l’Uomo la luce senza il Buio. A meno dell’intervento salvifico di Dio.Giancarlo Mele (Milano, 1954), giornalista e scrittore, da oltre trent’anni vive in Martesana, cui ha dedicato molti suoi lavori. Con la compagnia teatrale Alchimia, fondata vent’anni fa con un gruppo di amici, mette in scena suggestive rievocazioni storiche, scrivendone i testi, in larga parte tratti dai suoi stessi successi editoriali. Per Meravigli ha pubblicato svariati volumi dal taglio divulgativo dedicati al territorio, fra cui Martesana e Adda tra storia e leggenda eMartesana in mano (con cui nel 2022 ha vinto il Premio Lago Gerundo per la sezione “Storia, narrativa e tradizioni popolari di Milano e Lombardia”). Sempre con Meravigli ha pubblicato una fortunata serie di romanzi storici sulla “saga degli Sforza”, di­nastia che dominò Milano negli ultimi 50 anni del Quat­trocento: L’artiglio della mangusta  (Francesco Sforza); Il Rapace  (Galeazzo Maria Sforza); Il Moro – Splendori e ombre del Ducato.Il romanzo storico Cara­vaggio – Il Buio dentro la Luce indaga la complessa figura del grande pittore. Da anni Mele collabora con il musicista Maurizio Feregalli, per il quale ha scritto e tuttora scrive anche i testi di alcuni suoi brani musicali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Popular in

The podcast also appears in the podcast charts of these countries.